DISTURBI E PATOLOGIE
2 Dicembre 2010
Un po’ di tempo fa la pelle era definita semplicemente come una membrana che ricopre gli organi
interni. In realtà, non è solo questo.
La cute è prima di tutto un
organo di difesa, perché rappresenta una barriera meccanica. Ma questa barriera,
lo abbiamo già detto, è attiva: prima di tutto a livello immunologico. La pelle, infatti, è tra gli
organi più immunologicamente competenti e potenti che abbiamo.
È un
organo sensoriale, che ci mette in contatto con l’esterno: piacere, dolore,
fastidio, prurito… sono tutti segnali di questo contatto.
È
un’enorme ghiandola, che produce o metabolizza ormoni. L’
ipoderma, per esempio, metabolizza ormoni
steroidei di provenienza surrenalica.
La cute, inoltre,
sintetizza vitamina D e interagisce con l’ambiente,
termoregolando l’organismo grazie al grasso sottocutaneo. Pensiamo alla famosa
pelle d’oca: i nostri peli si rizzano sulla pelle, perché milioni di peli hanno attaccato un
piccolo muscolo che si contrae quando fa freddo; ma quando milioni di questi piccoli muscoli si
contraggono contemporaneamente, oltre a far rizzare i peli, generano calore…
La pelle blocca i raggi ultravioletti, le aggressioni di sostanze chimiche e, dulcis in fundo, dialoga con gli organi interni, interagendo continuamente con essi. Ma l’aspetto forse più interessante è che la pelle ha una funzione psicologicamente importante. Noi che cosa siamo in questo momento? Ce lo dice la nostra pelle. Se sembro vecchio è perché la mia pelle è invecchiata, se sembro stanco è perché la mia pelle denuncia stanchezza, se non sto bene la mia pelle impallidisce, se mi vergogno arrossisce…
Pelle e psiche
Pelle e psiche: il legame sembra essere molto stretto… è vero che molte patologie
dermatologiche hanno un’origine psicosomatica?
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A cura di: Alma Galeazzi