Seguici su facebook
Ed infografiche - Visite ed esami in gravidanza: calendario del primo trimestre
Visite ed esami in gravidanza: calendario del primo trimestre
Ed promotion
Saugella
Ed promotion
Babygella
Ed promotion
La salute del bambino e dell'adolescente
print - send - zoom

DISTURBI E PATOLOGIE

29 Novembre 2010

Una questione di pelle

La pelle e la sua struttura

La pelle si “vende cara” perché ha un valore inestimabile, indispensabile com’è per la sopravvivenza.
Le funzioni della pelle sono molteplici: con il suo scudo protettivo, difende quasi tutto il corpo, dalle minacce dei nemici più disparati (microrganismi patogeni in testa). Isola perfettamente organi e apparati con la sua complessa pellicola, regolando come un sofisticato termostato la temperatura interna. Oppone una barriera all'eccessiva perdita di liquidi, che depaupererebbe le preziose riserve idriche dell’o rganismo. È sede dei recettori di un senso fondamentale, il tatto.
L’incarnato, poi, rivela tutto di noi: l’età, la razza, lo stato di salute, persino l’umore o lo stato d’animo: si arrossisce per timidezza o per vergogna, si impallidisce per l’ansia o la paura… Dire che la pelle è lo specchio del nostro benessere psico-fisico, insomma, non è esagerato.
Per questo  merita conoscenza perché la pelle ha una struttura complessa nonostante l’apparenza ed è diversa da persona a persona; merita tempo e spazio, quei minuti preziosi che ogni giorno dovrebbero essere dedicati solo a “lei”; merita cure puntuali e corrette sempre, ma soprattutto in alcune fasi della vita , quando è particolarmente bisognosa di premure speciali.
Con l’aiuto di un esperto mettiamo la pelle a nudo. 


Con la consulenza del professor Giuseppe Monfrecola, Professore ordinario di Dermatologia, direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia e venereologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università “Federico II” di Napoli

Tutti credono di sapere che cos’è la pelle, visto che è ben visibile a chiunque. In realtà la cute è un “mondo” estremamente complesso e anche molto affascinante. La definizione arriva da chi quel mondo lo conosce a fondo. La pelle, ci dice subito il professor Monfrecola, «è il più grande organo che abbiamo, ma soprattutto è l’organo di confine per eccellenza del nostro corpo». Ma l’a spetto più interessante è che non si tratta di una barriera passiva, tutt’altro: «La pelle è estremamente attiva nel metterci in comunicazione con l’esterno. Lo ripeto, è un organo affascinante per le sue dimensioni e la sua poliedricità d’azione, ma soprattutto perché è quello che rispecchia di più l’uomo, tutto quello che gli succede nella vita di relazione, nell’aspetto fisico e nello stato di salute. In un mondo che parla per immagini, l’immagine dell’uomo è la sua pelle».

la pelle e la sua struttura

Affascinante e complessa. Come la sua struttura, a più strati: epidermide, derma, ipoderma… Ci può aiutare a “entrare” nella pelle?

Partiamo dall’esterno, cioè dall’ epidermide , che è la parte più estrema del nostro corpo. È una pellicola sottilissima - stiamo parlando di micron, di frazioni di millimetro - ma con una funzione importantissima. Immaginiamo, infatti, per un istante di mettere delle cellule vive a contatto con il mondo esterno. Che cosa succederebbe? Che riceverebbero una tale serie di insulti da non riuscire a funzionare. In pratica, durante il suo lungo cammino evolutivo, l’uomo ha “costruito” una serie di strati, creando una sorta di muro composto di tanti mattoncini e organizzato in maniera tale da avere all’esterno dei residui di cellule che non sono più vivi. Sto parlando dello strato corneo , formato da tante membrane di cellule ormai morte, compattate strettamente fra loro: è questa la nostra prima barriera dal mondo esterno. È chiaro che questi “ scheletri” cellulari devono essere cementati da qualcosa, perché altrimenti si staccherebbero: questo qualcosa sono sostanze specifiche, chiamate lipidi. Appena sotto lo strato corneo, c’è lo strato granuloso, poi lo strato spinoso e, infine, lo strato germinativo, quello che produce le cellule ed è, quindi, capace di rigenerarsi. Dopo aver dato vita alle cellule, lo strato germinativo le spinge verso l’a lto, subendo un processo di maturazione e, alla fine, di morte. Prima di morire, però, assolvono a tantissime funzioni, di rivestimento e di “relazione” in senso biochimico.

 

A cura di: Alma Galeazzi

|
|
|
|
Send this page
Print this page|

Tutto su... Dermatologia »

top

House organ di Rottapharm Madaus