DISTURBI E PATOLOGIE
13 Dicembre 2010
Il tipo di pelle è una caratteristica genetica propria di ogni soggetto. Ma nello stesso soggetto possono essere presenti distretti cutanei che, a seconda della densità delle ghiandole sebacee, presentano una pelle più o meno grassa, più o meno secca. Molto, poi, dipende dall’età. Il bambino ha ghiandole sebacee che funzionano poco, quindi la sua pelle è sempre bella pulita, priva di punti neri. Durante la pubertà, la stimolazione ormonale fa sì che le ghiandole sebacee lavorino maggiormente: a questa età, infatti spesso la pelle è seborroica. Nel maschio, la pelle può mantenersi grassa fino oltre i 70 anni, mentre nella donna torna a livelli normali dopo i 45-50 anni.
Dovrebbe essere sempre molto equilibrata, cioè bisognerebbe evitare ogni eccesso. Se la pelle è molto grassa, si può anche usare un detergente specifico, che vada leggermente a sgrassarla, tuttavia se si spinge troppo in questa direzione, si rischia un effetto boomerang. Non va dimenticato, infatti, che se la pelle secerne delle sostanze – come il sebo – è perché servono a qualcosa! La detersione non deve eliminare queste sostanze, ma soltanto lo sporco. Quante volte lavarsi i capelli alla settimana? Quando sono sporchi! Quante volte lavarsi le mani al giorno? Quando sono sporche! In generale, comunque, la detersione deve essere effettuata con sostanze che non portino via tutti i lipidi che si trovano sulla superficie dell’ epidermide. Questo metterebbe in pericolo lo strato corneo, che ha bisogno di essere protetto dal film idrolipidico superficiale: se viene asportato di continuo da un eccesso di lavaggi o da prodotti aggressivi, la pelle ne risente. Sul fronte dei prodotti per la detersione, oggi, possiamo stare tranquilli, perché la normativa europea indica – per ogni prodotto dermocosmetico – che cosa si può aggiungere, che cosa è vietato, in quali quantità e in quali concentrazioni. Questo offre una garanzia di serietà, di equilibrio e di non tossicità dei prodotti. Ricordando di evitare ogni eccesso…
Andiamo ancora una volta a vedere quello che accade in natura. La nostra pelle sa perfettamente che cosa deve fare, perché è stata strutturata per cavarsela da sola. Questo a livello generale. Il dermocosmetico – idratante, detergente, protettivo dai raggi solari ecc. - è importantissimo quando qualcosa ha spezzato l’equilibrio cutaneo. Questo si verifica perché le condizioni ambientali sono normali ma la pelle è deficitaria (per esempio il sole non è particolarmente forte, ma la pelle è bianco-rossiccia; il vento non è intenso, ma la pelle è già secca di per sé), oppure perché la pelle è normale, ma gli stimoli esterni la aggrediscono (la pelle è bruna, ma il sole è tropicale; la pelle è idratata, ma esposta a un vento secco di alta montagna). In questi casi, entra in gioco il dermocosmetico. In sintesi, i protagonisti di questa storia sono due: la persona, che deve conoscere il proprio tipo di pelle e il dermatologo, che deve conoscere i prodotti che va a prescrivere, perché deve personalizzare la prescrizione in base al soggetto e alle condizioni ambientali alle quali viene esposto.
IL CONSIGLIO SALVA-PELLEEsiste un possibile vademecum salva-pelle? Secondo il professor Monfrecola, il “vademecum” è il riassumibile così: conosci la tua pelle, conosci la tua età, razionalizza il tutto, poni il problema al tuo dermatologo, comunicandogli le tue aspettative ed esigenze. |
A cura di: Alma Galeazzi