1 Gennaio 2008
Pitiriasi: una patologia multiforme
Letteralmente significa crusca. Il termine pitiriasi deriva infatti dal vocabolo greco pítyron,
ossia appunto crusca, con evidente riferimento all'aspetto di fine desquamazione che assume la
pelle quando è colpita da queste manifestazioni. Perché la definizione di pitiriasi non è affatto
univoca e in dermatologia sono riconosciute diverse forme di patologia che portano questo nome, a
cominciare dalle due statisticamente più diffuse: la pitiriasi versicolor e la pitiriasi alba.
Nonostante vi siano alcuni punti di contatto, si tratta infatti di due dermatopatie differenti,
come ci ha spiegato la dottoressa Patrizia Teofoli, Dirigente medico della 5° Divisione
Dermatologica presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, a Roma.
Con la consulenza della
dottoressa Patrizia Teofoli, Dirigente Medico della 5° Divisione Dermatologica
presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, a Roma.
«La prima differenza fondamentale», precisa la dottoressa, «sta nel fatto che la pitiriasi
versicolor è una micosi, mentre quella alba è attualmente considerata una forma di eczema. Ancora:
la prima si chiama così perché le chiazze desquamanti che provoca sulla cute possono variare dal
rosa al caffelatte al bianco, mentre la seconda forma è caratterizzata da macchie che sotto i raggi
solari si modificano diventando completamente chiare (da qui il nome). Quanto alle cause, se nel
caso della versicolor si è identificato il fungo responsabile del suo sviluppo (il colpevole si
chiama Malassezia Furfur), nel caso della alba l'eziologia è meno univoca ma per lo più la si
considera una manifestazione della dermatite atopica o eczema costituzionale». Diverse, in parte,
anche le vittime prescelte: se entrambe le dermatiti colpiscono prevalentemente la fascia di età
giovane, è vero anche che la versicolor fa la sua comparsa più che altro dopo la pubertà (per una
diversa situazione ormonale e, dunque, delle ghiandole sebacee), mentre la pitiriasi alba si
riscontra spesso nella prima infanzia. Non vi sono invece significative differenze dal punto di
vista sessuale: davanti alla pitiriasi, insomma, uomini e donne sono uguali.
A cura di: Natalia Mongardi
Pitiriasi versicolor: quelle macchie che compaiono al mare
La dottoressa Teofoli: «La forma versicolor è quella più diffusa e fino a qualche anno fa era
volgarmente conosciuta anche come “fungo del mare”, perché sembrava fare la sua comparsa dopo
l'estate. Oggi sappiamo che ciò dipende dal fatto che sulla pelle abbronzata le chiazze si notano
di più, anche se è vero che nei mesi caldi il sudore e soprattutto l’umidità ambientale ne
favoriscono realmente lo sviluppo. Va detto comunque che la Malassezia Furfur è un fungo presente
sempre sulla pelle di ogni individuo, ma in particolari condizioni si moltiplica e diventa
patogeno. In questi casi genera appunto – sul tronco, più raramente sulle braccia e quasi mai sul
viso – delle piccole chiazze tondeggianti, che talvolta possono con fluire tra loro e coprire buona
parte del torace e del dorso, e che evidenziano una desquamazione al grattamento.»
Pitiriasi alba: quando il problema è l'atopia
«Nel caso invece della pitiriasi alba, le chiazze sono sempre tondeggianti ma più grandi
(arrivano fino a 2 cm) e ben isolate tra loro. Inoltre, a differenza della versicolor, la alba
predilige il volto e le braccia, solo secondariamente il tronco: questo rende più facile la
distinzione in fase di diagnosi.» Quanto ai fattori predisponenti, in entrambi i casi conta molto
la componente genetica: la alba – come si è detto – si manifesta frequentemente nei soggetti
atopici e caratterizzati da allergie a pollini, acari e alimenti; mentre si pensa che la comparsa
della versicolor sia legata principalmente al tipo di aminoacidi presenti sulla cute, oltre che a
un abbassamento delle difese dovuto per esempio a malnutrizione o a terapie con
immunosoppressori.
A cura di: Natalia Mongardi
Prevenzione e terapia
Se dunque non si può fare molto per prevenire queste dermatiti, ci sono comunque alcuni
accorgimenti che è importante osservare.
«Per quanto riguarda la pitiriasi versicolor» conclude la specialista «è meglio evitare
indumenti sintetici che non lasciano respirare la pelle, asciugarsi sempre bene dopo i lavaggi e
usare detergenti con antimicotici naturali o farmacologici.
Nel caso della pitiriasi alba, invece, è fondamentale applicare sempre una fotoprotezione alta
quando ci si espone ai raggi UV, e utilizzare un detergente oleoso e uno steroide topico a bassa
potenza appena si nota un principio di forma eczematosa (prima cioè che compaiano le chiazze vere e
proprie). In questo secondo caso, infine, è particolarmente importante mantenere una buona
idratazione della cute, perché nei soggetti che presentano la pitiriasi alba vi è sempre anche un
po' di xerosi, ossia di secchezza diffusa.» Quanto alle terapie, per la micosi è necessaria una
cura specifica antifungina, mentre nel caso della forma alba è importante usare regolarmente degli
emollienti e dei detergenti poco aggressivi che proteggano il film idrolipidico della cute.
A cura di: Natalia Mongardi
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