20 Febbraio 2012
Mani e piedi freddi: geloni o fenomeno di Raynaud?
Quando le mani fredde cambiano colore
Rosse, blu, bianche: capita molto spesso, soprattutto alle donne, che le dita, ma anche altre
estremità del corpo come naso e mento, reagiscano all’escursione termica cambiando colore. Si
chiamano
acrosindromi vascolari e sono causate da piccoli problemi del microcircolo che si
manifestano con variazioni termiche e del colorito cutaneo e a volte si associano a perdita di
sensibilità (parestesie/ipoestesie). Nella maggior parte dei casi non si può parlare di vere e
proprie patologie, ma di una fisiologica reazione al freddo. In casi -più rari - possono essere
invece il segnale d’allarme per alcune patologie.
Il fenomeno di Raynaud
Questo tipo di disturbo colpisce generalmente le dita della mano, bilateralmente e colpendo l’i
ntera falange o anche tutto il dito. Solo più raramente si verifica su piedi, naso o orecchie. A
causa del freddo o per un’intensa emozione il sistema delle arteriole e delle venule subisce una
serie di dilatazioni e contrazioni repentine e disordinate. Si susseguono 3 fasi:
-
fase ischemica (riduzione del flusso di sangue): le dita diventano ceree e perdono
sensibilità;
-
fase cianotica: le dita assumono una colorazione bluastra a causa della stasi
venosa;
-
fase eritrosica: il colorito è rosso e si avverte formicolio, prurito e a volte
dolore: si tratta di un fenomeno di iperemia che indica che il flusso sanguigno sta tornando alla
normalità.
A cura di: Francesca Memini
Si tratta di un fenomeno cinque volte più comune nelle donne, in particolare nella fascia d’età
tra i 18 ed i 30 anni che talvolta scompare con la gravidanza. Cosa fare per
alleviare i sintomi? Può sembrare banale, ma si deve cominciare con un paio di
guanti e una sciarpa! È necessario mantenere al caldo non soltanto le estremità ma tutto il
corpo perché lo stimolo scatenante non deve essere necessariamente a carico delle dita, ma tutti i
recettori del corpo possono provocarlo. Possono essere utili anche creme a base di glicerina.
Attenzione però a non confondere il
fenomeno di Raynaud con la malattia che porta lo stesso nome. La
malattia di Raynaud nella sua forma primaria coincide con il fenomeno descritto,
ha un andamento benigno e scompare nel corso della vita. La forma subalterna invece è una patologia
di accompagnamento rispetto ad altre patologie più gravi (Sindrome di Sjogroen, la Sclerodermia,
l'Artrite Reumatoide ed il Lupus Eritematosus). Prima di andare in ansia ipocondriaca, è bene
ricordare che il fenomeno di Raynaud si verifica molto spesso anche in donne sane.
I geloni (eritema pernio) e i sintomi
Anche nel caso dell’eritema pernio (comunemente noto come
gelone) ci troviamo di fronte a una iper-reazione al freddo (soprattutto al freddo
umido) che si manifesta nelle aree più periferiche del corpo (dita di mani e piedi, talloni,
ginocchia, naso, lobi delle orecchie).
Si tratta di una forma di eritema i cui
sintomi sono inizialmente
chiazze rosso scuro. Queste chiazze possono evolvere in forme edematose,
bolle di colore bluastro che al caldo provocano prurito o dolore. È
importante evitare di grattarsi per non andare incontro a ulcerazioni che potrebbero infettarsi.
Anche nel caso dei geloni il primo e migliore
rimedio è la prevenzione, mantenendo le estremità asciutte e al caldo. Per
alleviare l’eritema e le lesioni possono essere utili anche pomate a base di ossido di zinco, di
calendula, arnica o aloe vera.
A cura di: Francesca Memini
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