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La salute del bambino e dell'adolescente

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Novembre 2011

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Adolescenza, sessualità e salute

I disturbi del comportamento alimentare

In Italia circa 3 milioni di persone, pari al 5% della popolazione, si trovano a fare i conti con i disturbi del comportamento alimentare (DCA): l’8-10% delle ragazze e l’0,5-1% dei ragazzi soffrono di anoressia-bulimia. Il 95% sono donne, anche se sempre più numerosi sono anche gli uomini che manifestano questi sintomi e si rivolgono a strutture specializzate. Queste patologie si manifestano soprattutto tra i 12 e i 25 anni. Si tratta di patologie prevalentemente declinate al femminile: la ragione va ricercata nel rapporto particolare e problematico che l’adolescente e la giovane donna ha con il proprio corpo, la propria identità e autostima.(Dati ABA)

disturbi alimentari

Che cosa sono i disturbi del comportamento alimentare?

L’ Associazione Bulimia Anoressia (ABA) definisce i disturbi alimentari come “malattie gravi che si servono del corpo, che viene colpito duramente nelle sue funzioni elementari, per esprimere una sofferenza profonda. Anoressia, bulimia e obesità esprimono, in modo diverso, una disperata fame d'amore.” I disturbi alimentari sono un modo per comunicare sofferenze e paure. Non vanno, infatti, scambiati per malattie dell'appetito. (ABA)

Che cosa si intende per anoressia nervosa?

Secondo l’ABA l’anoressia comporta il drastico rifiuto del cibo allo scopo di perseguire un ideale di magrezza irraggiungibile: la ragazza anoressica non si sente e non si vede mai abbastanza magra. Il corpo, sempre più ridotto all'osso, si fa teatro di una sofferenza interiore che le parole non riescono a esprimere. L'anoressia cela un profondo disagio che si tenta di mettere a tacere attraverso il controllo ossessivo delle calorie e del peso. L'anoressia colpisce duramente il corpo, lo attacca nelle sue funzioni vitali e può condurre a gravissime conseguenze fisiche quali insufficienza renale, osteoporosi, alterazioni cardiovascolari, perdita dei denti e dei capelli. Di anoressia si può morire.

Come inizia il percorso verso l’anoressia?

L'anoressia di solito inizia con una dieta al fine di migliorare la propria immagine corporea, che non soddisfa il proprio ideale, e la ricerca di una dieta sempre più drastica non finisce più. Ma con l’aiuto necessario si può uscire da questo circolo vizioso.

Che cos’è la bulimia?

Come l’anoressia, anche la bulimia è un disturbo del comportamento alimentare. La ragazza che ne soffre ha una bassissima autostima che deriva da un profondo vuoto interiore. Nel disperato tentativo di riempire questo vuoto si sente costretta, al di là della sua volontà, a ingerire enormi quantità di cibo in breve tempo. Il senso di colpa che ne deriva, la costringe poi ad escogitare pericolose condotte per eliminare le calorie in eccesso: vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici od emetici (farmaci che provocano il vomito), digiuno, attività fisica estenuante. La bulimia è più difficile da diagnosticare rispetto all’anoressia perché il peso di una persona è spesso normale o appena al di sopra della norma.

La bulimia può causare gravi problemi di salute come:

  • disidratazione
  • danni all’intestino, al fegato e ai reni
  • danni alla gola, all’esofago e allo stomaco (a causa del vomito autoindotto)
  • problemi cardiaci (frequenza irregolare etc)
  • problemi a denti e gengive

La persona bulimica sa di mangiare senza controllo ma ha paura di essere grassa e di non essere capace di smettere di mangiare e si mette costantemente alla prova. Nella bulimia, quella che si instaura con il cibo, è una vera e propria dipendenza paragonabile a quella che lega un tossicodipendente alla droga. La ragazza bulimica spesso si sente depressa, in colpa e si vergogna dopo un’abbuffata; sente di dover nascondere il problema agli occhi degli altri, teme il loro giudizio.

 

A cura di: Carolina De Canevali

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