Seguici su facebook
Ed infografiche - Il ciclo mestruale
Il ciclo mestruale
Ed promotion
Saugella
Ed promotion
Babygella
Ed promotion
La salute del bambino e dell'adolescente

DOSSIER

Novembre 2011

print - send - zoom

Adolescenza, sessualità e salute

Piercing: il look si fa più aggressivo

Il piercing( dall’inglese “to pierce = bucare”) è una pratica molto antica che consiste nel forare la pelle e inserirvi dei gioielli. Nell’antico Egitto, il posizionamento di anelli nel corpo era riservato esclusivamente alla stirpe reale ed era proibito al popolo. Anche in molte società antiche il piercing aveva una valenza sociale, era il segno distintivo di appartenenza a una categoria particolare (nobili, sacerdoti, sciamani… ) oppure di un rito iniziatico di passaggio dall’infanzia all’età adulta. Nell’antica Roma venivano applicati dai centurioni romani anelli ai capezzoli come espressione di coraggio. E oggi ?

Volontà di provocazione

La moda del piercing fu introdotta dal movimento degli Hippies negli anni ’60. Questa pratica esprimeva il sogno di un ritorno a una vita più semplice e autentica, più vicina allo s tile di vita dei popoli antichi e rappresentava un segno di distintivo del movimento. Negli anni ’8 0, questa pratica fu ripresa dal movimento punk: bucarsi il corpo con gli aghi era un modo di manifestare il loro violento rifiuto della società, esibendo un aspetto aggressivo e provocatorio. Oggi tra gli adolescenti tatuaggi e piercing sono all’ordine del giorno: quali sono le motivazioni di questa pratica? Si tratta di sancire con un segno una rottura con il mondo degli adulti o ci sono altri risvolti simbolici?

In una recente indagine condotta da Carla Xodo e raccolta nel libro “Oltre il segno. Piercing e tatuaggi negli adolescenti” si è cercato di capire meglio proprio questi aspetti. L’indagine, svolta attraverso dei questionari anonimi, ha coinvolto oltre 4.500 ragazzi veneti di ambo i sessi tra i 14 e i 18 anni. I risultati hanno evidenziato che il 40% del campione si dichiara soddisfatto della propria immagine corporea mentre uno su dieci (in prevalenza ragazze) non ne è soddisfatta. Sono in netta maggioranza le ragazze ad aver provato il piercing anche se sono di più i maschi ad esserne soddisfatti. Tra le motivazioni della scelta vi sono valutazioni estetiche ma anche curiosità e voglia di trasgressione. In ogni caso, tutti concordano sul valore positivo dell’ autonomia della scelta anche quelli che dopo pochi mesi si sono pentiti e desiderano rimuovere il piercing. Per molti ragazzi il piercing o il tatuaggio è una questione di costume spesso mutuata dai divi di riferimento; con queste pratiche si enfatizza e si rende evidente la propria unicità e il desiderio di essere un po’ fuori dagli schemi.

Piercing: dove?

Il piercing si può applicare su molte parti del corpo, più o meno delicate e a rischio. La sede più classica è il lobo dell’orecchio ma è possibile applicarlo nelle zone più disparate: viso, arcata sopraciliare, labbra, lingua, narici e setto nasale ma anche ombelico, capezzolo e genitali (clitoride e grandi labbra). Su altre parti del corpo come la schiena e le braccia i rischi di rigetto sono più alti. I piercing vicino agli occhi o sui denti sono decisamente pericolosi. In tutti casi, comunque questa pratica non è priva di rischi; inoltre alcuni sono decisamente scomodi e fastidiosi come quelli sulla lingua o sulle parti più intime. Prima di farseli inserire è davvero molto importante rifletterci bene.

Sei solo curiosa dell’effetto che fa?

Non c’è bisogno di bucare la pelle solo per questo. Pensa piuttosto ai piercing calamitati o autoadesivi. Possono darti un’idea del risultato e ti consentiranno di pensarci un po’ su prima di decidere…

 

A cura di: Carolina De Canevali

|
|
|
|
Send this page
Print this page|
 

DOSSIER

top

House organ di Rottapharm Madaus