Che cosa fare in caso di abuso e violenza sessuale
Sempre più spesso si sente parlare di
maltrattamenti,
abusi ed episodi veri e propri di
violenza sessuale. Le vittime sono in modo particolare le donne, di qualsiasi età,
e i
bambini. Spesso tali violenze vengono consumate in gruppo (il cosiddetto
branco). La violenza può avvenire anche all’interno della famiglia o nella cerchia
dei parenti e degli amici, costringendo ragazze alla prostituzione o a prestazioni sessuali anche
di tipo incestuoso, e lo stesso vale per i maschi, bambini o adolescenti. Sono violenze anche tutti
quegli atti che si definiscono
molestie sessuali e che tendono a manifestare la superiorità e il potere del
maschio sulla donna, a suscitare in lei paura e
senso di inferiorità.
Che cosa fare per denunciare l’ abuso o la violenza sessuale
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Parlane con un adulto di cui ti fidi (un genitore, un parente, un professore….) Se
sei molestata o addirittura sei vittima di una violenza o sospetti che lo sia una tua amica, non
esitare a parlarne con un adulto con cui hai confidenza e che ti possa aiutare a fare la cosa
giusta. Ci vuole sicuramente coraggio per farlo ma è importante trovare la forza, superando il
senso di disagio e di paura.
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Fai la denuncia: chi violenta va punito e bloccato. Le persone violente
vanno fermate in modo che non possano più fare male. Per questo è importante avere la forza e il
coraggio di denunciare gli episodi di violenza subiti o di cui si è a conoscenza, raccogliendo
quante più prove ci siano che consentano di identificare chi ha usato violenza e lo inchiodino alle
sue responsabilità.
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Chiama il numero verde gratuito contro la violenza delle donne 1522. Ė un Servizio
continuativo del Dipartimento per le Pari Opportunità Attivo 24 su 24 ore, tutti i giorni dell’anno
ed accessibile dall’intero territorio nazionale sia da rete fissa che mobile Fornisce un supporto
immediato alle donne vittime di violenza sia all’interno che all’esterno del nucleo familiare, con
un'accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, russo e arabo. Le
operatrici telefoniche dedicate al servizio forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime
di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili e un orientamento verso i servizi
socio-sanitari pubblici e privati attivi a livello locale. Il call center raccoglie denunce,
richieste di assistenza e mette in contatto le donne vittime di violenze con le strutture di
assistenza presenti sul territorio.
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Telefona o fatti accompagnare a un centro Antiviolenza o ad un Consultorio. In
Italia ce ne sono diversi, si trovano nell’elenco telefonico o in rete. Sono gratuiti, e offrono
tutta l'assistenza di cui si ha bisogno in questi casi, compresa l'ospitalità. Il
sito del Dipartimento delle Pari Opportunità riporta un elenco esaustivo dei
Centri Antiviolenza
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Richiedi una visita medica Dopo una violenza sessuale, è sempre opportuno
richiedere una visita medica che valuti il rischio di gravidanza e di un’eventuale
malattia sessualmente
trasmessa.
A cura di: Carolina De Canevali
Quali sono le forme principali di abuso sessuale?
"L'
abuso sessuale è un fenomeno esteso" – come sottolinea il MOIGE, Movimento
Italiano Genitori, "...anche se ancora sommerso e sottostimato." Riguarda prevalentemente i bambini
e gli adolescenti e coinvolge molte donne che vengono abusate dai loro partner. Esistono diversi
tipi di abusi e
maltrattamenti sessuali, frequenti sono quelli commessi in famiglia, attuati da
genitori, compresi quelli adottivi e affidatari, patrigni, matrigne, fratelli, o da membri della
famiglia allargata. L'abuso può essere attuato anche da persone conosciute dal minore, quali vicini
di casa, conoscenti oppure da persone alle quali i minori vengono affidati per ragioni di cura,
custodia, educazione, gestione del tempo libero, all'interno di diverse istituzioni e
organizzazioni (insegnanti, medici, assistenti di comunità, allenatori, etc). Infine, l'abuso può
essere compiuto da persone sconosciute, e da gruppi organizzati, esterni al nucleo familiare o da
organizzazioni senza scrupoli per la
produzione di materiale pornografico, per lo
sfruttamento della prostituzione, agenzie del turismo sessuale etc.
Ci sono degli indicatori che possono far sospettare un abuso sessuale?
La questione è ovviamente molto delicata e non può essere mai banalizzata, ma considerata caso
per caso. Esistono numerosi elementi di cui tener conto; alcuni sono indicatori più evidenti e –
forse – più “percepibili” dall’esterno rispetto ad altri. Tra questi, per esempio, la presenza di
morsi, graffi, ematomi, malattie sessualmente trasmesse in un bambino/adolescente figlio di
genitori sani,
gravidanza precoce, difficoltà nel camminare o nello star seduto, frequenti
dermatiti, eczemi, mal di testa, crisi d'asma, tachicardie, disturbi a livello alimentare, ritardo
nello sviluppo fisico, disturbi di tipo psicosomatico, perdita del controllo dello sfintere e
altri.
Sono violenze anche le cosiddette molestie sessuali?
SI, sono da considerarsi violenze anche tutti quegli atti che si definiscono
molestie sessuali. Nella nostra società si parla molto delle molestie sessuali
contro le donne, perché sono particolarmente diffuse. E altrettanto diffusa è ancora oggi l’errata
convinzione che, se avviene violenza è perché la donna ha suscitato il desiderio del maschio sino a
renderlo incontrollabile. La vittima, quindi, sarebbe per assurdo ben più consapevole di chi la
molesta. Anche se sembra paradossale, questi comportamenti maschili nascondono a volte paure e
confusioni; spesso sono i ragazzi che non si sentono sicuri della propria sessualità o sono
incapaci di vivere relazioni positive con l’altro sesso.
La molestia sessuale può essere anche uno scherzo troppo pesante, l’utilizzo di parole
offensive, i gesti volgari, , cercare di costringere un compagno più debole o una compagna più
fragile e gentile a subire gesti e angherie, anche psicologiche, magari fatti quando si è in gruppo
per sentirsi forti. E’ importante, soprattutto per i ragazzi riflettere sul modo di comportarsi nei
confronti delle ragazze, per modificare questi atteggiamenti aggressivi e profondamente sbagliati.
Sconfiggere la violenza sessuale significa far prevalere il principio che il consenso e il rispetto
dell’altro devono essere garantiti.
Che cos’è il bullismo?
Si definisce
bullismo
una situazione in cui un soggetto denigra, umilia, a volte anche con la forza, un’altra
persona solitamente appartenente al suo medesimo gruppo di pari o di riferimento. Nel bullismo la
vittima si trova coinvolta in attacchi ripetuti e si percepisce incapace di contrastare il potere
di chi la offende, i cui attacchi divengono sempre più complessi e differenziati, incluse
umiliazioni psicologiche, denigrazione pubblica,
molestie sessuali, furti.
A cura di: Carolina De Canevali
Lo stupro è considerato un atto di violenza verso la persona?
Fino al 1996, la legge italiana qualificava la
violenza sessuale (alias “
violenza carnale”) come reato contro il buon costume e la moralità pubblica; solo
dopo questa data, lo stupro è stato considerato un atto di violenza contro la persona e perciò
visto nell’ottica della vittima. Oggi finalmente le cose stanno cambiando, anche perché la legge ha
riconosciuto lo stupro come un vero delitto ed esiste una volontà di accogliere le vittime che
denunciano il fatto con maggiore disponibilità (presenza di assistenti sociali, aiuto psicologico
etc).
Perché è importante denunciare gli episodi di violenza sessuale?
La denuncia consente di aiutare la giustizia a fermare l’aggressore, per punirlo e per
impedirgli di commettere altri episodi di violenza o di stupro. E’ questo un modo per sentirsi
utili anche nella sventura ed è un atteggiamento che può anche essere liberatorio e quindi può
aiutare a ritrovare la serenità. Ma si tratta sicuramente di un atto difficile e delicatissimo, che
implica coraggio e determinazione ad andare fino in fondo.
Perché lo stupro viene spesso attuato dal “branco”
Le manifestazioni di
violenza sessuale di gruppo sono spesso l’espressione di uno stato di immaturità
sessuale, presente in alcuni adolescenti e adulti che fanno fatica a controllare una pulsione
sessuale rozza e prepotente. Il consenso e il sostegno che vengono dagli “amici” del gruppo
rafforzano, condividono e potenziano a dismisura gli stereotipi maschili che esaltano aspetti di
aggressività, violenza, egoismo e appropriazione legati a una falsa cultura della virilità. L’unica
chiave per uscire dal “fantasma della violenza” è comprendere che la vera virilità è l’esatto
contrario della prevaricazione e dell’aggressività. Infatti, essa nasce dalla certezza della
propria identità e dalla sensibilità nei confronti della donna
A cura di: Carolina De Canevali