L’amicizia in adolescenza
Esiste un numero “giusto” di amici da avere?
La risposta dovrebbe essere: tanti quanti una persona riesce a procurarsene e a coltivarne,
mantenendo, però, sempre vivo un atteggiamento critico e riflessivo che consenta di cogliere
rapidamente eventuali aspetti negativi, che possano nuocere o pesare sull’amicizia stessa. L’a
micizia è un bene prezioso, che va riservato solo a chi lo merita, non a tutti in modo
indiscriminato.
Che cos’è che ci fa scegliere un amico/a del cuore?
La selezione dell’amica o dell’amico del cuore avviene in modo naturale; ci sono processi in
parte ancora misteriosi per cui ci sentiamo attratti maggiormente da una persona rispetto a un’a
ltra. Questo fatto, in realtà, trae origine dalla nostra storia personale, dal nostro approccio con
il mondo che ci circonda. Sono i nostri stessi desideri e i nostri bisogni che ci guidano,
orientandoci nelle relazioni con gli altri. Un rapporto di amicizia e di confronto rappresenta un’o
ccasione importantissima per crescere, maturare, diventare adulti migliori.
Cosa è “giusto” cercare in un amico?
Sicuramente si condividono il divertimento, il gioco, lo scherzo, ma se tutto si fermasse a
questo, forse non ci sarebbe poi molta differenza rispetto alle amicizie nate nei periodi
precedenti. Adesso in un amico si cerca anche un confronto inteso non come dimostrazione di
superiorità rispetto all’altro, ma come scoperta di altre possibilità, altri mezzi, altre realtà.
Non tutti, per esempio, affrontano le difficoltà nello stesso modo e scoprire modi diversi per
affrontare e risolvere i problemi può aiutare ad allargare il ventaglio delle proprie capacità. E
poi naturalmente vanno ricercate la fiducia e la stima; avere qualcuno a fianco che ci incoraggi,
che ci sostenga e ci dia solidarietà è veramente molto importante perché può aiutare ad affrontare
i diversi ostacoli della vita senza evitarli o senza chiudersi in se stessi. Ma gli aspetti forse
più importanti che differenziano le amicizie che nascono in questo periodo sono il dialogo, la
confidenza e l’intimità che si stabiliscono con l’amico o l’amica del cuore.
Quali altri elementi forti cementano una vera amicizia?
Oltre ai precedenti possono esserci altri elementi forti per valutare la profondità e la
solidità di un rapporto di amicizia. Per esempio la spontaneità, la naturalezza con cui l’amicizia
cresce giorno per giorno e la reciprocità. Solo se un’amicizia è sinceramente ricambiata può
continuare a crescere, altrimenti rimane solo fantasia, sogno, utopia.
L’onesta e la sincerità sono elementi importanti in un’amicizia?
Certo, anche questi sono elementi fondamentali. Solo un amico vero è capace di dire fino in
fondo ciò che pensa, talvolta anche criticandoci o facendoci notare gli sbagli. Del resto è solo in
questo modo che si può crescere. Anche la disponibilità conta o no?
Ecco un altro parametro importante per valutare un’ amicizia. Un vero amico è sempre disponibile
ad ascoltare, a spendere del tempo per te e soprattutto nei momenti di difficoltà, quando magari
costa di più. E sempre in modo del tutto disinteressato.
A cura di: Carolina De Canevali
Anche la disponibilità conta o no?
Ecco un altro parametro importante per valutare un’ amicizia. Un vero amico è sempre disponibile
ad ascoltare, a spendere del tempo per te e soprattutto nei momenti di difficoltà, quando magari
costa di più. E sempre in modo del tutto disinteressato.
E se l’amico ci delude?
Nell’amicizia si cercano anche le conferme ai propri sogni, alle proprie aspettative. Questo
aspetto è spesso fonte, di cocenti delusioni, quando l’amico o l’amica non ci sostengono, non si
comportano come noi ci saremmo aspettati. Alcuni reagiscono tagliando i ponti e chiudendosi in sé
stessi, ma in realtà anche queste esperienze di delusione o di tradimento più o meno grave
nascondono un aspetto positivo. Infatti, aiutano a diventare meno impulsivi, a imparare a valutare
meglio le persone, a capire che ci sono anche persone che giocano con i sentimenti. Molti ma, per
fortuna, non tutti.
Perché l'amicizia viene spesso vissuta in gruppo?
Perché in una fase così delicata di cambiamento come l'adolescenza, il gruppo offre un punto di
riferimento, dà forza ed energia, fa scoprire nuovi modelli di comportamento, anche se dall'altra
parte può creare spesso dei condizionamenti.
Perché certi ragazzi o ragazze cambiano i propri comportamenti per entrare in un gruppo?
Durante l'adolescenza quello di fare parte di un gruppo è un desiderio molto spontaneo, naturale
e vitale. Il bisogno di nuove esperienze e nuove conoscenze trova nel gruppo le principali
risposte. I genitori non bastano più, ci si vuole muovere da soli, gli amici diventano il supporto
ideale, hanno gli stessi desideri, gli stessi dubbi, le stesse paure.
Ogni gruppo ha le sue regole e ciò facilita l'appartenenza, anzi spesso lo si sceglie proprio
per quelle particolari caratteristiche: per esempio ci si raduna nello stesso posto, ci si veste
nello stesso modo, si porta un certo taglio di capelli, si amano gli stessi film e la stessa
musica. Entrare in un gruppo nuovo non è sempre facile, sentirsi l'ultimo arrivato è una sensazione
che ci si vorrebbe scrollare di dosso immediatamente: ci si sente più vulnerabili, non si sa come
muoversi, si tende a tacere. D’altra parte è altrettanto importante riuscire a esprimere la propria
personalità e se in alcuni momenti le scelte degli altri non vanno nel senso sperato si possono
certamente respingere. Le scelte che non ci appartengono fino in fondo non possono renderci
felici.
In classe si possono trovare degli amici?
Certamente. Tra i vantaggi di una classe vi sono il fatto di passare insieme moltissimo tempo,
la possibilità di conoscere ragazzi e ragazze di estrazione molto diversa e oggigiorno anche di
nazionalità e cultura diversa, di potersi aiutare a vicenda, di studiare insieme. D’altra parte può
riservare degli aspetti negativi, come la paura della competizione con gli amici, il confronto o
magari la vergogna di una brutta figura di fronte agli amici e alle amiche. Inoltre le dinamiche di
una classe sono condizionate dalla presenza degli insegnanti, alcuni simpatici e altri meno, ma che
in tutti casi sono gli adulti, e quindidecidono cosa fare, quando e come.
Cosa sono i gruppi organizzati? Che vantaggi offrono dal punto di vista dell’amicizia?
Per gruppi organizzati si intendono quei gruppi di persone che si riuniscono per uno scopo
comune, per un programma da seguire che può essere ricreativo o sportivo o culturale. Il vantaggio
è appunto quello di condividere insieme un’attività piacevole che, se non intervengono troppo i
genitori, si dovrebbe scegliere in modo autonomo. Alcuni svantaggi possono essere il fatto che si
tratti di un’attività ricreativa caratterizzata comunque da un impegno da rispettare o addirittura
competitiva se si tratta di sport. A volte il gruppo può essere misto, altre volte no, c’è sempre
la presenza di adulti come animatori o responsabili etc
La “compagnia” è diversa? Quali sono le sue caratteristiche?
La più importante è sicuramente il fatto che non vi siano adulti. Ciò da un lato significa che
non vi sono punti di riferimento precisi, ma dall’altro anche che mancano quelle regole che in
altre occasioni danno molto fastidio. La compagnia quindi è un po’ come una palestra in cui ci si
allena, ognuno vi aderisce in modo spontaneo, almeno all’inizio non vi sono ruoli, sebbene molto
spesso succede che qualcuno voglia prevaricare, e non sempre sono i più simpatici. Non ci sono
comunque scadenze da rispettare o mete da raggiungere.
Che differenza c’è tra amore e amicizia?
L’amicizia non ha connotazioni sessuali…. anche se non è puramente spirituale e anch’essa va
nutrita con gesti e attenzioni. La vera amicizia non è gelosa; l’amore è più esclusivo. Nell’a
micizia ci si sceglie in genere gli amici, nell’amore la scelta può essere indotta dall’attrazione,
dalla pulsione sorta inconsciamente. L’amicizia insegna ad amare le differenze tra maschi e
femmine, e in questo senso è una buona preparazione all’amore. Per un’adolescente è una fortuna
fare belle amicizie, che a volte durano tutta la vita. L’amore vero, che di fatto deve sempre
essere caratterizzato da una dimensione di amicizia (tenerezza, rispetto, comunicazione,
condivisione etc) è dunque più ricco dell’amicizia. Porta al regalo totale di se stessi, all’a
ltro
E’ possibile una vera amicizia tra un ragazzo e una ragazza?
SI, è possibile anche se a volte può essere difficile. E’ inutile negarlo, la pulsione sessuale
è sempre pronta a emergere e può servirsi della maschera dell’amicizia.
A cura di: Carolina De Canevali