Corpo reale e … corpo ideale
Non c’è dubbio che l’adolescenza sia la fase dello sviluppo in cui la trasformazione del corpo è
più rapida e completa: il passaggio dal corpo infantile a quello adolescenziale è generalmente
repentino e drammatico. La mente degli adolescenti si ritrova ad abitare in un corpo che prende il
sopravvento da tutti i punti di vista: dal suo interno, partono messaggi che possono non trovarli
pronti a recepirli e a trasformarli in azioni conseguenti.
Il corpo: che ingombro!
L’armonia tra la nostra immagine interiore e la nostra immagine esteriore non è sempre facile da
realizzare ed è proprio per questo che, a volte, ci si guarda allo specchio senza piacersi, senza
ritrovare se stesse. Il problema è comune ai due sessi, ma è più sofferto dalle ragazze che,
spesso, percepiscono il proprio corpo negativamente, come fonte di imbarazzo, disagio,
insoddisfazione soprattutto in questa fase della vita. In casi estremi, come
nell’anoressia o nella bulimia
, la perdita dell’immagine interna e il rifiuto della femminilità si traducono in un vero e
proprio annullamento del corpo, che viene percepito in modo assolutamente distorto.
Che cos’è che crea la nostra immagine di corpo ideale?
Sentirsi diversa, a volte sgradevole, e non riconoscersi nell’immagine riflessa sono tutte
sensazioni ed emozioni che è frequente provare durante l’adolescenza. Spesso la propria immagine
non piace perché la si confronta con un modello sbagliato, per esempio quello che TV e mass media
ci propongono, che è un modello ideale, lontano dalla realtà, stereotipato e che, fortunatamente,
non è condiviso da tutti. Certo ci vuole un po’ di tempo per rendersi conto e per liberarsi dal
condizionamento della moda, della società e della cultura del bello=perfetto.
Accettare la propria immagine corporea è sempre un passaggio difficile o
quantomeno delicato, ma è un sforzo che vale veramente la pena di affrontare, per
imparare ad amare se stesse e gli altri. Siamo tutti bene o male anatroccoli in
attesa di diventare cigni, e questa trasformazione può avvenire soltanto quando diventiamo
consapevoli di quello che siamo realmente, del tesoro che c’è in noi. Non bisogna quindi dare
troppo peso allo specchio e a ciò che ci fa vedere. Lo specchio riflette un’immagine incompleta: un
corpo perfetto non garantisce quella particolare sensazione che è il piacersi e l’apprezzarsi per
quello che si è dentro e fuori, anzi molte volte ne produce solo l’illusione: è per altre strade
che va condotta questa ricerca.
A cura di: Carolina De Canevali
Perché è così difficile rapportarsi con il “nuovo corpo” per un adolescente?
Il rapporto con il “corpo in cambiamento” è uno dei primi compiti che un adolescente deve
affrontare. Nell’infanzia, i “padroni” del corpo del bambino sono i genitori. Durante l’adolescenza
invece, sono i ragazzi che devono rapportarsi con un corpo che cambia e che assumere forme molto
diverse da quelle infantili ed è percorso da flussi ormonali che modificano l’umore, gli interessi
e lo stile di vita. C’è chi si sente in sintonia con il suo “nuovo” corpo, è già maturo per le
trasformazioni che stanno avvenendo, si sente bene nella propria pelle e chi, al contrario, vive
una profonda insicurezza: si sente inadeguato, fragile, brutto, ha paura del giudizio degli altri e
cerca continue rassicurazioni. Nei casi più estremi, c’è chi si rifiuta di crescere. Il corpo viene
allora ignorato, oppure nascosto allo sguardo degli altri sotto enormi maglioni unisex, oppure –
ancora – rifiutato e tenuto “sotto controllo” come nell’anoressia (Anna Oliviero Ferraris,
Mente & Cervello, 2004).
A volte, ho come la sensazione che il mio corpo mi sfugga, che mi sia estraneo. Perché?
Capita spesso, tra gli adolescenti, di sentire affermazioni del genere. Alcuni si sentono “
estranei a se stessi”, bizzarri, talvolta addirittura anormali. “L’adolescente ha l’impressione di
essere tradito dal proprio corpo” (Sonet D, Elledici, 2003). Perché? E’ la conseguenza momentanea e
naturale della repentina trasformazione del corpo. Le proporzioni sono cambiate e l’immagine di sé
deve essere ricalibrata. E’ naturale sentirsi turbati. Ci vuole il tempo per conoscere la nuova
identità, per prendere confidenza con le nuove forme e le nuove pulsioni, per acquisire una nuova
consapevolezza di sé e delle proprie capacità.
Perché lo specchio è un compagno così inseparabile in questa fase della crescita?
Sentendo che perde la propria identità , l’adolescente cerca di scoprire il suo nuovo io, e lo
specchio è uno dei mezzi che lo aiutano a scoprirsi e a prendere confidenza con la sua
nuova immagine.” Lo specchio può essere fonte di piacere, se l’immagine che lo
rimanda è soddisfacente. Ciò consente al giovane di accettarsi e amarsi. Lo specchio può, però,
essere anche fonte di delusione: il corpo non sempre corrisponde all’immagine ideale che ognuno
coltiva segretamente “Mi vedo brutta e grassa...guarda che fianchi...che brufoli..non parliamo del
naso poi... e le orecchie, più a sventola di così, sono ridicola!” E’ importante ricordare che gli
eventuali difetti possono essere uno stimolo a migliorarsi, a
piacersi di più, senza farsi troppo coinvolgere dagli standard estetici suggeriti
dalla moda. Non conta tanto avere un corpo bello o brutto, ma un corpo ben armonizzato con la
propria personalità, consapevole dei propri pregi e delle propri difetti, su cui si può lavorare
per migliorarsi, per piacersi di più e per piacere di più agli altri. Il proprio corpo va
apprezzato e valorizzato, è importante sapere a cosa serve, per utilizzarlo al meglio, ma senza
idealizzarlo troppo. Non esiste il corpo giusto o
il corpo perfetto. Ognuno è davvero bello per quello che è, per la sua unicità, e
può piacere proprio per la sua originalità.
A cura di: Carolina De Canevali
“Porto sempre maglioni larghi perché mi vergogno del mio seno. La mia amica Gilly, invece, me lo invidia.”
Durante l’adolescenza, a partire dalla pubertà, lo sviluppo e l’ingrossamento del seno può non
corrispondere alle proprie aspettative; quando ti specchi ti sembra troppo grosso o sproporzionato
ed ecco che nascono i timori e le ansie verso gli altri e tenti di nasconderlo e di mimetizzarlo
con un maglione oversize. D’altra parte, la tua amica Gilly è probabilmente scontenta quanto te, ma
per il motivo opposto, ovvero perché il suo seno non si è ancora sviluppato quanto vorrebbe e per
il momento non si piace.
Le mammelle, per usare un termine più scientifico (e più corretto), sono una parte del
corpo femminile molto importante nella vita sessuale di una donna: sono da sempre
simbolo di grande fascino e femminilità per l’altro sesso e svolgono un ruolo fondamentale durante
l’allattamento. Lo sviluppo del seno è determinato dagli
estrogeni
, gli ormoni femminili per eccellenza, che cominciano a prodursi proprio durante la pubertà.
Le forme e le dimensioni del seno sono diverse da una ragazza all’altra e sono determinate
prevalentemente da fattori genetici individuali: per questo, è molto importante imparare ad amare
il proprio seno, ad osservarlo ed accettarlo come parte integrante del proprio corpo. Anche per il
seno esistono canoni ideali dettati dalla cultura in voga, rispetto a i quali ti puoi sentire più o
meno adeguata. Certo l’aspetto fisico è un elemento importante nell’a ttrazione tra i due sessi, ma
è anche vero che ogni individuo ha un modo personale di provare questa attrazione.
E, infatti, le preferenze maschili sono così varie che è difficile stabilire quali siano la
forma e la dimensione del seno ideale. A determinare qualità e intensità di un rapporto
intervengono altri fattori, che sono di gran lunga più importanti della taglia del reggiseno….
Quando mi guardo allo specchio, mi vedo tutta sproporzionata… rimarrò sempre così?
Il nostro corpo non cresce sempre come fosse un blocco unico, può capitare, anzi capita spesso
che alcune parti cambino e crescano più in fretta di altre dando la momentanea sensazione di
imbarazzo o di goffaggine. Anche queste disarmonie sono destinate a scomparire con l’evolversi
della crescita. Quindi, è molto importante vivere con tranquillità questi cambiamenti, senza
crearsi eccessivi problemi o inutili ansie sul modo di vedere noi stesse in confronto con gli
altri. Si tratta di un passaggio obbligato per tutti, che ti trasformerà in una splendida
persona.
A cura di: Carolina De Canevali