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La salute del bambino e dell'adolescente

DOSSIER

Novembre 2011

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Adolescenza, sessualità e salute

Corpo reale e … corpo ideale

Non c’è dubbio che l’adolescenza sia la fase dello sviluppo in cui la trasformazione del corpo è più rapida e completa: il passaggio dal corpo infantile a quello adolescenziale è generalmente repentino e drammatico. La mente degli adolescenti si ritrova ad abitare in un corpo che prende il sopravvento da tutti i punti di vista: dal suo interno, partono messaggi che possono non trovarli pronti a recepirli e a trasformarli in azioni conseguenti.

Il corpo: che ingombro!

L’armonia tra la nostra immagine interiore e la nostra immagine esteriore non è sempre facile da realizzare ed è proprio per questo che, a volte, ci si guarda allo specchio senza piacersi, senza ritrovare se stesse. Il problema è comune ai due sessi, ma è più sofferto dalle ragazze che, spesso, percepiscono il proprio corpo negativamente, come fonte di imbarazzo, disagio, insoddisfazione soprattutto in questa fase della vita. In casi estremi, come nell’anoressia o nella bulimia , la perdita dell’immagine interna e il rifiuto della femminilità si traducono in un vero e proprio annullamento del corpo, che viene percepito in modo assolutamente distorto.

Che cos’è che crea la nostra immagine di corpo ideale?

Sentirsi diversa, a volte sgradevole, e non riconoscersi nell’immagine riflessa sono tutte sensazioni ed emozioni che è frequente provare durante l’adolescenza. Spesso la propria immagine non piace perché la si confronta con un modello sbagliato, per esempio quello che TV e mass media ci propongono, che è un modello ideale, lontano dalla realtà, stereotipato e che, fortunatamente, non è condiviso da tutti. Certo ci vuole un po’ di tempo per rendersi conto e per liberarsi dal condizionamento della moda, della società e della cultura del bello=perfetto. Accettare la propria immagine corporea è sempre un passaggio difficile o quantomeno delicato, ma è un sforzo che vale veramente la pena di affrontare, per imparare ad amare se stesse e gli altri. Siamo tutti bene o male anatroccoli in attesa di diventare cigni, e questa trasformazione può avvenire soltanto quando diventiamo consapevoli di quello che siamo realmente, del tesoro che c’è in noi. Non bisogna quindi dare troppo peso allo specchio e a ciò che ci fa vedere. Lo specchio riflette un’immagine incompleta: un corpo perfetto non garantisce quella particolare sensazione che è il piacersi e l’apprezzarsi per quello che si è dentro e fuori, anzi molte volte ne produce solo l’illusione: è per altre strade che va condotta questa ricerca.

 

A cura di: Carolina De Canevali

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