Adolescenza, sessualità e salute
Di regola, all’inizio della pubertà, i figli cominciano a prendere chiaramente le distanze dai genitori. Gli adolescenti sentono sempre più come fastidiosa la presenza di un genitore,, tendono a non esprimono più i loro sentimenti in maniera aperta e cominciano a discutere i loro problemi di preferenza al di fuori della famiglia, con gli amici. Tuttavia continuano ad avere un forte legame emotivo – anche latente – con i loro genitori. Questi ultimi possono aiutare i figli trasmettendo loro una piena fiducia. Rimane di inestimabile valore anche il “porto sicuro”: i giovani, infatti, dovrebbero avere sempre la certezza che, in situazioni di crisi, potranno comunque trovare sostegno e rifugio incondizionati nei propri genitori.
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Da recenti studi di psicologia sembrerebbe proprio di si; ne emerge infatti che i bambini che hanno sentito come sicuro e protettivo il legame con i genitori vivono da adulti una maggiore intimità nei loro rapporti amorosi e sperimentano un maggiore appagamento sessuale. Se, invece, il rapporto con i genitori è stato più distaccato e improntato a una minore fiducia, anche i rapporti sentimentali dei figli diventati adulti manifesteranno una scarsa intimità emozionale e un modesto impegno reciproco (Inge Seiffge-Krenke, la scuola dell’amore, Mente & Cervello, 2003)
Quando si è bambini si tende a vedere i genitori come persone perfette, con la risposta sempre giusta, migliori di qualsiasi altra persona. Durante l’adolescenza, la maggiore capacità di analisi critica e di oggettività porta a capire che anche i genitori sono persone “normali”, con i loro pregi ma anche i loro difetti e i loro problemi. A tale capacità si aggiunge poi un forte bisogno di libertà, di indipendenza e autonomia, una gran voglia di dimostrare di potercela fare da soli. Ecco allora che i genitori cominciano ad essere visti come qualcuno che con le sue regole troppo rigide impedisce di fare qualsiasi cosa. Il rapporto può essere ambivalente: per alcuni ragazzi i genitori sono sempre e comunque dei rompiscatole, per altri il rapporto si mantiene sempre positivo, per altri ancora dipende dai momenti e dagli argomenti.
A cura di: Carolina De Canevali