Alimentazione e ciclo mestruale
Sebbene non esista una dieta specifica per chi soffre di
sindrome premestruale (SPM), ci sono alcuni alimenti che è bene tenere sotto
controllo soprattutto nei dieci giorni precedenti l’inizio delle mestruazioni. In questo periodo
nelle donne che soffrono di SPM i livelli di
estrogeni sono molto alti e quelli di
progesterone bassi. Inoltre sono comuni
irregolarità ormonali e/o valori elevati dell’ormone prolattina.
Osserva cosa mangi prima del ciclo
- Già prendere consapevolezza delle proprie abitudini alimentari soprattutto nei dieci giorni
precedenti il ciclo mestruale, ti aiuterà a limitare il consumo di alimenti poco indicati che
possono favorire la sindrome premestruale. Per facilitarti il compito puoi registrare su un diario
quello che mangi per due cicli consecutivi in modo da avere un quadro generale che potrai anche
mostrare al tuo medico curante.
Se soffri di gonfiore addominale
- Per ridurli è bene evitare cibi lievitati come pane, pizza, focacce, salatini, pasta, bevande
gassate e alcoliche e altri cibi fermentati. Anche l’uso delle spezie va ridotto in questo
periodo.
Se sei predisposta alla Candidiasi
- In questo caso è utile ridurre se non eliminare i funghi, il formaggio fermentato, il
cioccolato e i cibi ad alto tenore di zuccheri raffinati (pane bianco, torte con farina bianca,
biscotti, pasticcini etc) che possono favorire la crescita della Candida (soprattutto nella seconda
metà del ciclo quando si è più sensibili). Se proprio non resisti alla voglia di dolce meglio
prendere un cucchiaino di miele.
- Non aggiungere zucchero alle tue bevande o ai cibi come frutta o cereali
- Abituati a leggere le etichette: lo zucchero viene aggiunto spesso a molti cibi tra cui i
vegetali in scatola, le zuppe, gli yogurt e perfino i sughi per la pasta.
- Molti esperti sono anche concordi nel sconsigliare l’uso di dolcificanti artificiali (che sono
spesso contenuti nei cibi in scatola e/o precotti, nelle bevande gassate, negli yogurt e in molti
dessert preconfezionati).
- Smettendo di abusare dello zucchero le tue papille gustative ricominceranno ad apprezzare la
dolcezza e il sapore naturale degli alimenti.
A cura di: Carolina De Canevali
Se hai tensione e dolore al seno
- Possono essere notevolmente alleviate eliminando gradualmente il consumo di :
- bevande ricche di metilxantine (tè verde, tè nero, caffè, cioccolata, cola, bevande analcoliche
caffeinate) che favoriscono gli sbalzi della glicemia. Il tannino presente nel tè si lega a
minerali importanti e ne impedisce l’assorbimento nel tratto digestivo vanificandone il valore
nutritivo.
- alcolici e superalcolici o cibi raffinati ricchi di amido (pizza, pasta, pane bianco)
- prodotti animali contenenti grassi saturi: burro, lardo, pancetta, salsiccia, parmigiano etc. I
latticini in genere andrebbero limitati nei giorni precedenti l’inizio delle mestruazioni.
Il sale? Meglio poco
- In generale, la maggior parte di noi consuma troppo sale che favorisce la ritenzione idrica, in
particolare durante la fase premestruale.
- L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non consumare più di 6 grammi (1
cucchiaino raso) di sale al giorno.
- Limita anche l’uso di condimenti alternativi contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di
soia, senape etc)
- Quando fai la spesa scegli prodotti a basso contenuto di sodio
- Limita patatine in sacchetto, snack salati, olive da tavola, alcuni salumi e formaggi
particolarmente salati
- Ridurre il consumo di sale fa bene anche a cuore e a vasi.
Consuma più fibre
- Riduci o elimina i prodotti animali nella dieta e aumenta i cibi vegetali ricchi di fibre
quindi mangia più frutta, verdura e legumi: almeno 5 porzioni al giorno.
Preferisci carboidrati complessi non raffinati
- Consuma regolarmente cereali, soprattutto riso integrale per esempio il riso bruno con cui si
possono fare molte ricette sfiziose o altri alimenti amidacei integrali (patate, avena). La patata
dolce (patata americana) oltre che molto ricca di antiossidanti incoraggia la produzione di
progesterone (che è basso durante la sindrome premestruale) perciò è ottima per chi soffre di
disturbi mestruali. Nonostante il nome le patate dolci sono classificate come alimento “
antidiabetico”: alcuni studi infatti hanno documentato che aiutano a stabilizzare i livelli di
zuccheri nel sangue migliorando la risposta all’insulina.
- Inizia con una buona abitudine mattutina come una colazione ricca di energia a base di muesli
(o altri cereali che ti piacciano), un frutto e una spremuta di arancia. I fiocchi di avena sono
un'altra scelta sana non solo perché costituiscono una buona forma di carboidrati complessi ma
anche perché sono ricchi di vitamina B che protegge la salute del sistema nervoso
A cura di: Carolina De Canevali
Introduci nella dieta cibi contenenti
fitoestrogeni
- Al contrario di quanto si potrebbe pensare, i
fitoestrogeni
esercitano un effetto riequilibrante quando i livelli di estrogeni sono alti, come
avviene nella sindrome premestruale. Per questo è importante includerli nella propria dieta.
- I fitoestrogeni si trovano in quasi tutta la frutta, nelle verdure e nei cereali ma sono più
benefici sotto forma di isoflavonoidi che si trovano nei legumi come la soia, le lenticchie, i ceci
e così via. Germogli e fagioli sono facili da cucinare e sono deliziosi quando vengono aggiunti a
insalate, zuppe e sformati.
- Se preferisci puoi utilizzare anche un integratore di isoflavoni di soia.
Preferisci cibi freschi
- Scegli alimenti di stagione e limita i cibi conservati che oltre ai conservanti contengono
spesso additivi, coloranti e altre sostanze potenzialmente dannose e irritanti.
Consuma pesce almeno 2 volte alla settimana
- Ė importante per mantenere adeguati livelli di Acidi Grassi Essenziali (AGE o EFA, Essential
Fatty Acids), come gli omega-3 che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare.
- Gli AGE sono importanti quanto le vitamine e i sali minerali. Non solo formano parte integrante
di tutte le membrane cellulari ma vengono metabolizzati per formare le prostaglandine, messaggeri
chimici simili a ormoni che controllano diversi processi metabolici. Una di queste, la
prostaglandina E1 (PGE1) è coinvolta nella regolazione del ciclo mestruale, della pressione
sanguigna e della produzione di colesterolo. La PGE1 ha un effetto equilibrante sui livelli di
zucchero nel sangue (glicemia), il che può aiutare a prevenire le voglie di cibi dolci e l’aumento
di appetito, sintomi comuni della SPM. Aiuta anche a regolare l’ormone prolattina, che è implicato
nella mastalgia. La PGE1 favorisce anche l’eliminazione dei liquidi in eccesso perché esplica un
effetto benefico sui reni. Questo è di fondamentale importanza, dato che molti dei sintomi della
SPM sono legati alla ritenzione idrica.
Bevi molta acqua ed elimina gli alcolici
- Acque e tisane di erbe a volontà: aiutano a depurare l’organismo. Si anche a caffè di cereali e
succhi di frutta non zuccherati.
- Il consumo di alcolici va invece limitato a occasioni speciali o abolito del tutto anche
considerando che la donna assimila l’alcol diversamente dall’uomo e lo smaltisce molto più
lentamente.
- L’alcol può provocare fluttuazioni dei livelli di zuccheri nel sangue che devono, invece,
essere tenuti sotto controllo. Inoltre può interferire con il metabolismo degli acidi grassi
essenziali.
Preferisci piccoli pasti leggeri
- Soprattutto prima delle mestruazioni è bene nutrirsi poco e spesso, evitando di abbuffarsi
nonostante la fame nervosa che alcune donne lamentano. In questi casi meglio abituarsi a mangiare
una mela, una carota o una banana per prevenire i morsi della fame piuttosto che sgranocchiare
qualche biscotto o del cioccolato che provocano solo un rapido rialzo dello zucchero e non
risolvono il problema.
A cura di: Carolina De Canevali