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Integrazione alimentare: italiani mangiatori di pillole
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Febbraio 2011

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La secchezza vulvo-vaginale

I disturbi associati: l'incontinenza urinaria da sforzo

Nelle donne in menopausa (ma non solo) alla secchezza vulvo-vaginale si associa spesso l’ incontinenza urinaria da sforzo ovvero la perdita incontrollata di urina sotto un piccolo sforzo (“ Stress incontinence”). Una corsa, uno starnuto, una risata o un sacchetto troppo pesante da portare bastano per combinare il guaio! Benché il sintomo sia molto frequente, pochissime donne ne parlano al proprio medico o al proprio compagno. Imbarazzo? Rassegnazione? Vergogna? In realtà, anche se è più frequente dopo gli “anta”, l’incontinenza urinaria colpisce tutte le età (spesso inizia in seguito al parto e non va trascurato già dalle prime avvisaglie) e sembra essere un disturbo della civiltà occidentale, correlato a uno stile di vita troppo sedentario. Molte donne lo sopportano in silenzio, con tutto il bagaglio di ansie e preoccupazioni che il disturbo porta con sé. Chi ne soffre, spesso, modifica le proprie abitudini, inizia a frequentare meno gli amici, abbandona hobby e attività fisica, cambia il proprio look per paura che gli altri se ne accorgano.

Quali sono le cause dell’incontinenza femminile?

La causa dell’incontinenza da sforzo è uno squilibrio tra la vescica , che immagazzina l’urina e l’ uretra che agisce come un rubinetto. Il meccanismo alla base è la debolezza del pavimento pelvico , quel complesso di muscoli che abbraccia e sostiene l’ano, la vagina , l’ uretra e la vescica , quello che si appoggia sul sellino della bici per intenderci. Sono i muscoli che si contraggono quando “scappa la pipì” e la si vuole trattenere.
La perdita di tono di questi muscoli durante una gravidanza, sotto la pressione dell’ utero che si ingrossa e/o danni provocati da un parto naturale prolungato possono portare a incontinenza da sforzo: il pavimento pelvico non riesce a contenere a sufficienza la chiusura dello sfintere vescicale e uretrale e, sotto sforzo, l’urina tende a uscire in modo involontario.
Questi problemi spesso persistono dopo il parto; una volta entrate in menopausa, la mancanza di estrogeni complica il problema. Tra le possibili concause vanno segnalati anche interventi chirurgici come asportazioni di fibromi o dell’ utero (isterectomia).

 

A cura di: Carolina De Canevali

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