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Luglio 2011

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Deodorazione & dintorni

Il sudore non è sempre uguale

In rapporto all’età, al luogo dove siamo nate e abitiamo e a una certa influenza genetica traspiriamo in maniera diversa anche se gli esperti ci dicono che nasciamo tutti più o meno con lo stesso numero di ghiandole sudoripare. Solo quelle eccrine (endocrine), presente su tutto il corpo, funzionano sin dalla nascita. Producono un sudore acquoso, inodore. Regolano la temperatura corporea ma la loro secrezione serve anche a idratare la pelle e svolge un primo ruolo di difesa immunologica.

Durante l’ adolescenza la maturazione degli organi riproduttivi influenza anche le ghiandole sudoripare, fa maturare le ghiandole apocrine che si trovano sotto le ascelle, nell’area genitale e pubica, intorno all’ano, sul capezzolo. Il sudore diventa più ricco di acidi grassi e proteine che vengono degradati dalla flora cutanea residente, producendo un odore più acre, particolare di questo periodo di transizione verso l’età adulta. La secrezione apocrina contiene in particolare ferormoni.

In molte circostanze (ambientali, climatiche, durante un’attività fisica intensa, in presenza di tensione emotiva e stress, in condizioni patologiche e in gravidanza), tendiamo a sudare di più. Alcune persone inoltre sono più predisposte rispetto ad altre a sudare di più (ipersudorazione o iperidrosi).

Quando il sudore ha un odore particolarmente acre

Un sudore particolarmente maleodorante (iperodorazione o bromidrosi) è una condizione molto più frequente di quanto si pensi. Si può in parte risolvere con una frequente e accurata detersione della pelle e l’impiego di prodotti deodoranti specifici e mirati

Quando la pelle ha esigenze specifiche

C’è chi ha la pelle particolarmente sensibile. Chi soffre di intolleranze o allergie. Chi fa molto sport e ha bisogno di un deodorante che resista a lungo e in modo efficace. Oggi è possibile scegliere tra prodotti deodoranti specifici rispettosi della natura della pelle.

Come prevenire il cattivo odore

La prima regola consiste nel curare adeguatamente la propria igiene personale, soprattutto nelle zone sede delle ghiandole sudoripare il che significa lavarsi regolarmente, spesso – soprattutto in estate - e con prodotti delicati. Per ritardare il più possibile l’ulteriore proliferazione batterica è necessario applicare sostanze deodoranti che contrastino la formazione dei cattivi odori ma che non alterino l’equilibrio fisiologico della pelle e che non impediscano la naturale traspirazione. Durante l’estate meglio evitare deodoranti troppo profumati che possono irritare e arrossare la pelle. Se la pelle è sensibile meglio andare sul sicuro scegliendo un prodotto specifico ipoallergenico, senza alcol e senza profumazione, con una selezione di ingredienti specifici per non aggredire la pelle.

Per saperne di più

Sudore: quando il caldo si fa sentire
Con la consulenza del dottor Franco Gasparri, docente di Marketing Cosmetico all'Università di Salerno.
Una questione di pelle
Con la consulenza del professor Giuseppe Monfrecola, Professore ordinario di Dermatologia, direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia e venereologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università “Federico II” di Napoli

 

 

A cura di: Carolina De Canevali

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