Bambina e igiene intima
Nella bambina la mucosa è più delicata, acerba, sensibile. Durante l’ infanzia è assente la stimolazione degli ormoni sessuali come gli estrogeni. Per questo motivo la mucosa della bambina è molto più sottile di quella della mamma, molto più delicata, meno stratificata, ha poche ghiandole sebacee che la mantengono ben idratata, tende facilmente ad essere secca e ha un basso contenuto di glicogeno. Il pH vaginale è pressoché neutro (dopo la pubertà diventa acido come nella donna in età fertile) ed è molto ridotta anche la presenza di Lattobacilli protettivi. Le difese immunitarie sono ancora fragili hanno ancora molta strada da fare prima di completare la loro maturazione. Già a partire da questa età è importante curare la propria igiene intima con prodotti adeguati (i normali saponi sono troppo alcalini e, quindi, non adatti) che tengano conto di queste differenze. Per questo mamma e bambina non dovrebbero usare lo stesso detergente intimo ma ognuna il suo. Solo così sarà possibile rispondere in modo mirato alle singole esigenze delle varie età.
Nella mamma, come in tutte le giovani donne sane in età fertile, si trovano nella vagina numerosi bacilli chiamati di Doderlein (i cosiddetti lattobacilli ). Questi bacilli, producendo acido lattico, mantengono acido il pH vaginale , contribuendo alla difesa della vagina dalle infezioni. Tali bacilli sono assenti nella bambina. Il pH e la presenza di questi bacilli benefici rappresentano i due principali fattori di difesa della mucosa dalle aggressioni di altri germi patogeni: entrambi questi fattori sono legati alla presenza di glicogeno cellule epiteliali vaginali (che è scarso nella bambina come abbiamo detto a causa del basso livello di ormoni estrogeni) e alla possibilità di scissione di queste catene di zucchero in acido lattico ad opera proprio del Bacillo di Doderlein. In tutte le condizioni nelle quali vi è carenza di estrogeni come nella bambina (ma anche in menopausa ) si associa una mancanza di glicogeno nell’epitelio vaginale e quindi poca acidità e scarso sviluppo di lattobacilli, con conseguente maggiore possibilità di moltiplicazione di altri germi, aggressivi e patogeni.
Nella bambina come nella mamma la vulva - dove sfociano
vagina ed
uretra - si trova molto vicino alla regione anale.
Da ciò deriva la possibilità che uretriti,
cistiti,
vaginiti siano favorite dalla scarsa igiene intima
e dalla contaminazione di germi gastrointestinali. Nelle bambine inoltre, l’uretra è molto più
corta rispetto ai maschietti e quindi la risalita dei microbi è molto più facile, con un
conseguente maggior rischio associato di cistiti rispetto ai maschietti dove l’u retra è molto più
lunga e meno esposta. Con l’inizio della pubertà la mucosa della ragazza cambia ma l’esigenza di
delicatezza rimane Durante la pubertà sotto lo stimolo degli
ormoni sessuali (estrogeni e progestinici) maturano
progressivamente le mammelle e le ovaie, e compare – al termine della maturazione fisica - la prima
mestruazione (menarca). In parallelo si sviluppano e si raffinano
i caratteri sessuali secondari. La
vulva infantile pian piano matura e assume le sue
caratteristiche femminili definitive. Il grasso sottocutaneo comincia a depositarsi sul Monte di
Venere e sulle grandi labbra che insieme al clitoride diventano più prominenti. La cute delle
piccole e grandi labbra aumenta e diventa più rugosa. Le ghiandole cominciano a produrre il loro
secreto lubrificante. Compaiono i peli pubici e si distribuiscono in tutta l’area.
A cura di: Carolina De Canevali