GLOSSARIO della Salute al Femminile - Dermatologia
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Malattia della pelle caratterizzata dalla formazione di comedoni (punti neri), papule, pustole,
noduli e/o cisti, a seguito dell’ostruzione e dell’infiammazione dei follicoli piliferi (le
strutture che contengono la radice dei peli) e delle ghiandole sebacee associate.
Colpisce fino al 90-95% degli adolescenti e ha pesanti ripercussioni anche sulla psicologia
e sulla vita sociale e relazionale. Ha una predisposizione genetica ed è legata essenzialmente all’a
umento dell’attività degli ormoni androgeni che si verifica in età puberale. Altre cause scatenanti
sono le modificazioni ormonali della gravidanza o del ciclo mestruale; fattori favorenti sono i
cosmetici che occludono la pelle, i detergenti oleosi, gli indumenti non traspiranti, l’umidità e
la sudorazione.
Può migliorare d’estate grazie agli effetti antinfiammatori del sole, ma può peggiorare nei
mesi successivi per l’ipercheratosi (ispessimento della pelle) indotta dai raggi ultravioletti. La
cura viene impostata secondo lo stadio della malattia: per l’acne lieve è in genere sufficiente la
terapia locale (generalmente a base di farmaci cheratolitici e cheratomodulatori), per l’acne
moderata si affiancano gli antibiotici per bocca (le più usate sono le tetracicline), per quella
grave si usano i retinoidi per bocca, che agiscono sull’infiammazione e sull’eccesso di sebo. Ai
farmaci vanno associati detergenti e cosmetici specifici ad azione comedolitica, antibatterica e
antiseborroica.