GLOSSARIO della Salute al Femminile
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La glicemia è la concentrazione di
glucosio (zucchero utilizzato da ogni tessuto del nostro organismo come principale
fonte di energia) nel sangue. Nelle persone sane, la glicemia viene regolata principalmente
dall'azione contrapposta dei due ormoni:
insulina e
glucagone, entrambi prodotti dal pancreas.
In condizioni normali i livelli di glicemia sono compresi nell’intervallo di 60-100
milligrammi per decilitro di sangue (mg/dl) (vd .
Valori di riferimento). Quando i
valori di glucosio nel sangue superano (in più misurazioni) questo limite, significa che c’è
qualcosa che non va. In genere un valore compreso nell’intervallo tra 100 e 125 mg/dl è considerato
già in una fascia a rischio. Significa, infatti, che la persona soffre di un’alterata glicemia a
digiuno; di conseguenza, se non si interviene con la giusta prevenzione (ossia modificando lo stile
di vita e, se necessaria, assumendo dei farmaci specifici, prescritti esclusivamente dal medico) è
probabile che nel corso del tempo sviluppi il diabete. Quando il valore della glicemia, controllato
più volte, è uguale o superiore a 126 mg/dl si parla di
diabete vero e proprio.
La glicemia rappresenta il principale parametro che una persona a rischio di diabete o
diabetica deve controllare periodicamente, la “prova del nove” insieme all’emoglobina glicata, per
accertarsi che i valori di glucosio nel sangue non siano in eccesso (iperglicemia) e quindi che il
diabete sia sotto controllo e il programma di trattamento personalizzato (dieta, esercizio ed
eventuale terapia orale o insulinica) sia corretto ed efficace. Quando viene superato un valore
soglia nel sangue, il glucosio viene espulso attraverso i reni con l’urina (glicosuria). Un
costante controllo della glicemia entro valori normali evita nel tempo l’insorgere di complicanze
diabetiche.
Viceversa quando il corpo non dispone del glucosio necessario per svolgere tutte le funzioni
richieste va in “ipoglicemia” ovvero i livelli di glucosio nel sangue si abbassano rispetto ai
valori considerati normali (vd
valori di riferimento). La
persona diabetica “va in ipoglicemia” quando mangia troppo poco, ha fatto troppo esercizio fisico
(quindi ha bruciato troppe energie) o si è iniettato troppa insulina. L’ipoglicemia provoca
tipicamente nervosismo, tremiti, riduzione della sensibilità nelle braccia e nelle mani, debolezza
diffusa, sonnolenza, sudore, offuscamento della vista, mal di testa. Se non si prendono
tempestivamente provvedimenti adeguati (immediata assunzione di piccole quantità di zuccheri, cibi
o bevande zuccherate) si può arrivare alla perdita della coscienza (coma ipoglicemico).
Per saperne di più
Diabete: i sintomi e le cure
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