Seguici su facebook
Ed infografiche - Le erbe della salute e del benessere 1
Le erbe della salute e del benessere 1
Ed promotion
Saugella
Ed promotion
Babygella
Ed promotion
La salute del bambino e dell'adolescente
print - send - zoom

GLOSSARIO della Salute al Femminile


A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  X  Y  Z 

Pancreatite |  Patologie digestive |  Pavimento pelvico |  Pediculosi |  Peeling |  Pelle (struttura della) |  Pene |  Perimenopausa |  Perineo |  Peso forma |  pH vaginale |  Piccole labbra |  Pillola del giorno dopo |  Pitiriasi |  Pitiriasi Alba |  Pitiriasi versicolor |  Placenta |  Polimenorrea |  Portio |  Postmenopausa |  Prebiotici |  Pre-eclampsia |  Pregnolone |  Premenopausa |  Prepuzio |  Pressione |  Probiotici |  Progesterone |  Progestinici |  Prolattina |  Prostata |  Proteine |  Protesi mammaria |  Protozoo |  Psoriasi |  Ptosi |  Pubertà |  Puerperio | 

pH vaginale

La sigla pH indica la concentrazione dello ione idrogeno H in una sostanza o tessuto corporeo .


pH Acido

pH neutro

pH basico o alcalino

0-6

7

8-14



Il pH vaginale generalmente acido è il più potente mezzo di autodifesa del delicato equilibrio della flora vaginale: un pH acido garantisce il giusto equilibrio tra i batteri naturalmente presenti nell’ecosistema, impedendo la proliferazione di batteri o funghi patogeni.
L’acidità dell’ambiente vaginale è garantita dall’attività dei bacilli di Doderlein , che scindono il glicogeno presente nelle mucose in acido lattico.
Poiché la quantità di glicogeno e modulata dagli estrogeni, il pH vaginale varia coerentemente con le variazioni ormonali tipiche della vita femminile:

  • Fino alla pubertà, nell’organismo femminile circolano pochi estrogeni, la presenza di glicogeno nelle mucose è scarsa e i lattobacilli sono assenti: il pH vaginale, di conseguenza, non può essere acido, bensì neutro: l’apparato genitale non beneficia ancora di un sistema efficace di autodifesa ed è maggiore il rischio di infezioni e vaginiti.
  • Nell’età fertile gli estrogeni sono presenti in abbondanza. La loro azione è responsabile di un aumento del volume delle mucose, particolarmente ricche di glicogeno (zucchero). Grazie all’azione dei lattobacilli, il pH vaginale si mantiene infatti, intorno a 3.5-4.5. 3.
  • Durante il ciclo mestruale , l’acidità tende a ridursi leggermente: per questo i giorni successivi al ciclo sono particolarmente a rischio di infezioni.
  • Durante la gravidanza aumenta la produzione di estrogeni con un conseguente aumento di volume della mucosa vaginale, così come della quantità di glicogeno e di lattobacilli. Il pH vaginale diventa ancora più acido, raggiungendo valori intorno a 3.5.
  • Durante la menopausa cala bruscamente la produzione di estrogeni: di conseguenza diminuisce il glicogeno e le mucose si atrofizzano e si assottigliano. Si riducono anche i lattobacilli e pertanto il pH perde progressivamente acidità fino a raggiungere livelli vicino al neutro (intorno a 7). Aumenta il rischio di infezioni rischio di infezioni, ma anche fastidio e secchezza locali.


La misurazione del pH vaginale è facilmente effettuabile attraverso gli appositi stick venduti in farmacia

|
|
|
|
Send this page
Print this page|

top
House organ di Rottapharm Madaus