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La dieta anti smog

Allarme polveri sottili

L' 8 febbraio 2011 erano passati appena 39 giorni dall’anno. E Milano aveva già superato il limite di 35 giornate in un anno in cui i livelli di polveri sottili, le famigerate Pm10, possono superare le soglie stabilite dall’Unione europea. L’8 febbraio Milano non era la sola città italiana ad aver già esaurito il bonus. Nel 2010, tanto per dare qualche numero, la maglia nera se l’era aggiudicata Torino, con 134 giorni (cioè uno su tre) fuori dai parametri. Seconda s’e ra piazzata Frosinone, con 108. E poi Asti, 98, Lucca, 97, Ancona, 96, e via così. Insomma, chi vive nelle grandi città, ma anche in quelle un po’ meno grandi, ha poco da stare tranquillo. Anche perché se la quantità di Pm10 - le particelle di 10 millesimi di millimetro che penetrano in profondità nelle vie respiratorie e possono provocare malattie respiratorie croniche - almeno viene misurata, ancora non c’è nessun monitoraggio delle Pm2.5, polveri ancora più sottili e pericolose. Che fare dunque? Di certo non ci si può (af)fidare agli interventi-spot che di volta in volta le varie amministrazioni locali s’inventano per tamponare l’emergenza, attività poco utili come le domeniche a piedi o la giornata tutti in bicicletta. Andare a vivere al mare o in campagna sarebbe la soluzione migliore. Ma come si fa?

dieta antismog - yogurt e mirtilli

Inquinamento e danni per la salute: limitarli a tavola

Più semplice ed efficace (af)fidarsi a una dieta anti-smog. «Il mais, in particolare», ha spiegato il professor Cesare Sirtori durante l’ultimo Congresso Nazionale della SINut - Società Italiana di Nutraceutica - che presiede, «è in grado di combattere le conseguenze negative dello smog che respiriamo ogni giorno. Gli elevati livelli di flavonoidi - potenti antiossidanti - contenuti nel mais, infatti, sviluppano le difese del nostro organismo contro le fumosine, tossine da funghi ambientali presenti in alta concentrazione in caso di forte umidità e contaminazioni atmosferiche». Mais, dunque. Ma non solo. La Nutraceutica , termine che deriva dalla contrazione di nutrizione e farmaceutica e rappresenta l’ultima frontiera della medicina preventiva e anti-aging, suggerisce anche altri alimenti per contrastare gli effetti del carbonio, del piombo e degli altri inquinanti presenti nell’aria delle nostre città. Latte e latticini vanno evitati, molto utili, invece, sono lo yogurt e i fermenti. E anche tutti gli alimenti di colore viola, come i mirtilli e le prugne, che come il mais sono ricchi di flavonoidi. I cavoli aiutano la flora batterica, la cipolla disinfetta grazie alle sostanze che contiene come l’allicina. Il salmone è ricco di proteine e Omega 3; il miele, che contiene la quercetina, aiuta durante i processi infiammatori; le carote combattono i radicali liberi; i kiwi e le arance sono ricchi di vitamina C; i pomodori difendono la pelle dal fumo e dall'inquinamento.

 

A cura di: Margherita Abbate Daga

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