Benvenuta estate, tempo di protezione
Il grigiore e i rigori dell’inverno sono ormai alle spalle, mentre l’estate e le vacanze si
avvicinano sempre più e cresce la voglia di sole, mare e vita all’aria aperta. L’umore non può che
trarne giovamento; pelle e capelli, invece, possono essere messi a dura prova dalle aggressioni
degli agenti esterni. Ma prepararli ad affrontare le insidie della stagione estiva e proteggerli a
dovere è possibile. Come?
Ne parliamo con il
Professor Antonino Di Pietro, Dermatologo, docente all'Università di Pavia e
Presidente della Società Internazionale di Dermatologia Plastica (Isplad).
Professore, cosa fare per non far arrivare la pelle impreparata all'appuntamento con
l'abbronzatura?
Per affrontare al meglio il primo sole, le parole d’ordine sono tre: esfoliare, idratare e
stimolare la pelle dall’interno, aumentandone le difese. Prima di tutto occorre un buon esfoliante,
due volte alla settimana, che libera l’epidermide da impurità e cellule morte, rendendola più
ricettiva nei confronti dei trattamenti successivi e dei raggi solari; il trattamento va ripetuto
prima dell’estate: una pelle ben esfoliata, infatti, garantisce colorito luminoso e un’abbronzatura
uniforme e duratura. Ma non solo. Una pelle ben idratata si abbronza più in fretta: perciò, dopo il
bagno o la doccia, è necessario stendere una crema - idratante, per chi ha la pelle normale,
nutriente, per pelli secche - che aiuta anche a combattere l’inaridimento e la desquamazione,
mantenendo la cute morbida e luminosa.
Infine, una settimana prima di esporsi al sole, si possono utilizzare prodotti acceleratori
dell’abbronzatura, a base di tiroxina, che stimolano dall’interno le cellule produttrici di
melanina, il pigmento cutaneo che difende la pelle schermando le radiazioni ed è responsabile della
tintarella.
A cura di: Alessandra Terzaghi
Altre strategie per potenziare le difese della pelle "in profondità"?
Un’alimentazione corretta è il modo più semplice ed efficace per rafforzare l’epidermide e
prepararla ad affrontare gli strapazzi dell’abbronzatura. E in questo senso alcuni cibi sono più
indicati di altri. I migliori sono quelli ad alto contenuto di
vitamine
A, C ed E, che hanno proprietà antiossidanti e contrastano l’azione nociva dei
radicali liberi
. Ottimi cereali, kiwi, agrumi, finocchi, verdure a foglia larga e oli vegetali, questi
ultimi ricchi anche di
acido linoleico
che aiuta a mantenere integro il manto idrolipidico cutaneo. E per accelerare la
tintarella, non far mancare in tavola alimenti ricchi di beta-carotene, il precursore della
vitamina A che regola la produzione di
melanina
, ma serve anche a mantenere la funzionalità dell’
epidermide e a riparare le cellule danneggiate.
Lo si trova in quantità nel burro, nel tuorlo d’uovo e in tutta la frutta e i vegetali di colore
giallo, arancio, rosso e verde scuro, per esempio albicocche, meloni, carote, peperoni e broccoli.
Fondamentale anche bere molto: almeno due litri di acqua al giorno, per purificarsi e smaltire le
tossine, ma anche per combattere l’azione dei raggi UVA, che disidratano la pelle in
profondità.
Gli integratori possono essere utili?
Per chi non ama frutta e verdura e per potenziare gli effetti benefici della dieta possono
essere di grande aiuto integratori specifici, a base di beta-carotene e vitamine antiossidanti.
Sono prodotti dietetici (in capsule o in bustine) o per uso topico che favoriscono ulteriormente
l'abbronzatura e riducono il rischio di eritemi e scottature prevenendo l’i nvecchiamento cutaneo.
In genere vanno presi un mese prima dell’esposizione al sole, continuando per le 2-4 settimane
successive, e sono indicati per chiunque, ma particolarmente utili per chi si scotta facilmente e
ha la pelle molto delicata, proprio perché aiutano a rinforzarne le difese.
Si o no ad autoabbronzanti e lampade?
Gli
autoabbronzanti sono la soluzione ideale per ottenere un colore ambrato prima di
prendere il sole e non arrivare in spiaggia pallide ed emaciate. Agiscono grazie al
diidriossiacetone (DHA), una sostanza che reagisce con la cheratina dello strato
esterno della pelle, dando origine a un pigmento bruno che la colora. L'effetto è rapido,
anche se temporaneo, e sono prodotti sicuri, utilizzabili da tutti. Attenzione, però: scuriscono ma
non proteggono affatto dai raggi solari, perché agiscono a livello superficiale e
non sulla
melanina. Sulle
lampade abbronzanti è ancora in corso un dibattito molto acceso. Poiché emettono
solo raggi UVA, non espongono ai rischi degli UVB, cioè eritemi e scottature. Di sicuro, però, un’e
sposizione prolungata può favorire la comparsa di rughe e macchie, perché gli UVA accelerano l’i
nvecchiamento cutaneo. E in molti casi sono assolutamente controindicate: ad esempio per chi soffre
di
couperose, acne e capillari dilatati, per gli
under 18 e al di sopra dei 50 anni, se la pelle è molto delicata. Comunque, anche per chi ha la
carnagione scura, è vietato esagerare.
A cura di: Alessandra Terzaghi
Contro il sole e caldo, cosmetici light e idratazione extra
Afa, sole, giornate più lunghe, che aumentano i tempi di esposizione alla luce. Sono tutti
fattori che favoriscono la disidratazione e vanno tenuti presente nella scelta dei cosmetici. Con
il caldo, è meglio puntare su formulazioni leggere, per favorire al massimo la traspirazione
cutanea fisiologica, ma anche ricche di principi attivi e filtri schermanti potenziati, capaci di
contrastare l’attacco prolungato delle radiazioni solari. Anche per chi resta in città. Molto
importante è la texture del prodotto: sì a fluidi, gel ed emulsioni, per garantire idratazione,
oltre a un effetto rinfrescante; no, invece, a creme troppo ricche, che possono ostacolare la
traspirazione, favorendo un surriscaldamento della cute. Inoltre, per chi ha la pelle
particolarmente secca e vuole fare un trattamento superidratante per il viso, può essere utile,
prima di partire per le vacanze, una seduta di
picotage, con microiniezioni di acido ialuronico fluido nello strato superiore del
derma. Bastano pochi minuti perché le gocce,
iniettate dalla fronte al decolleté a un centimetro l’una dall’altra e a un solo millimetro di
profondità (per non toccare capillari e terminazioni nervose), si diffondano, formando un velo
sottocutaneo che ostacola la disidratazione causata dal calore e dai raggi UVA. Al tempo stesso l’a
cido ialuronico stimola la proliferazione cellulare, aiutando la pelle a mantenersi tonica ed
elastica.
Una volta al sole, come proteggersi al meglio e abbronzarsi senza rischi?
È necessario seguire alcune regole fondamentali. Primo: abituare la pelle al sole con
esposizioni graduali e accontentarsi i primi giorni di esposizioni brevi (20-40 minuti). Secondo:
proteggere la pelle a dovere con prodotti solari adatti, che servono a prevenire i danni immediati
provocati dagli UVB e quelli più a lungo termine, come disidratazione e rughe, dovuti agli UVA. Per
difendere la pelle dall’azione nociva degli ultravioletti sono dunque indispensabili creme, oli o
latti in grado di assorbire o schermare la parte dannosa delle radiazioni, che vanno scelti in base
al fototipo:
- se la carnagione è bianca e sensibile, con occhi chiari e capelli rossi o biondi,
indispensabili solari con filtri a schermo totale per il viso e per il corpo;
- se la carnagione è chiara, con occhi chiari e capelli biondi, occorrono protezioni molto alte
in ogni fase dell’a bbronzatura;
- per la carnagione chiara, ma con capelli e occhi castani, ci vogliono prodotti ad altra
protezione nei primi giorni, per poi passare a una protezione media;
- la carnagione scura, con capelli bruni o neri, non si scotta facilmente: in questo caso si può
iniziare con un fattore di protezione medio e poi scendere ulteriormente. I solari vanno comunque
stesi almeno 20-30 minuti prima di esporsi al sole e riapplicati spesso, sempre dopo ogni bagno e
anche quando non c’è il sole.
A cura di: Alessandra Terzaghi
Tante donne, in estate, si preoccupano di difendere la pelle, ma spesso si dimenticano dei capelli, che pure in questo periodo sono sottoposti a forti stress. Come agiscono i nemici delle chiome?
In questa stagione sono davvero tanti i fattori esterni che danneggiano la capigliatura, primo
tra tutti il sole. Il primo effetto dei raggi solari (in particolare gli ultravioletti) è quello di
prosciugare le riserve idriche del capello, che si secca e perde morbidezza e luminosità. E non è
tutto. Gli UV, infatti, accelerano la formazione di radicali liberi, così che la melanina,
responsabile del colore, si schiarisce, mentre la cheratina, la proteina che li forma, si altera. E
i capelli si rovinano fino a spezzarsi. Più a rischio sono naturalmente le chiome bionde o rosse,
più delicate di quelle scure perché meno ricche di melanina. Ancora più sensibili quelle trattate
con tinture e permanenti, che rendono il fusto più poroso, e dunque più fragile. A questi danni
vanno poi ad aggiungersi quelli della salsedine, che graffia il fusto dei capelli, rendendoli
opachi, e li disidrata, indebolendoli. Per non parlare del cloro contenuto nell’acqua delle
piscine, che li impoverisce e li sfibra. Non va dimenticato, infine, l’effetto nefasto del vento,
che inaridisce le chiome, elettrizzando i capelli e facendo perdere la loro consistenza. Un
fenomeno legato al fatto che le squame di cheratina che formano il fusto si aprono, lasciando priva
di protezione la struttura del capello.
Che accorgimenti seguire, dunque, per proteggere la capigliatura?
Per mantenerle morbide, elastiche e lucenti, nel periodo estivo le chiome vanno “coccolate”
molto più che durante il resto dell’anno e hanno bisogno di prodotti mirati. Innanzitutto, solari
specifici per capelli, sotto forma di gel, spray o oli, che contengono filtri UVB e UVA, oltre a
elementi trattanti (a base, per esempio, di olio di oliva, di ricino, di germe di grano o di
mandorle) ed estratti vegetali con un effetto nutriente e rigenerante contro raggi solari, cloro e
sale marino.
Vanno applicati prima di esporsi al sole e rinnovati spesso, almeno ogni tre ore. Dopo ogni
bagno, in mare o in piscina, bisogna naturalmente ricordarsi di sciacquare bene con acqua dolce e
riapplicare la protezione.
A fine giornata, infine, i capelli vanno lavati accuratamente con un apposito shampoo
delicato doposole, per togliere i residui di sale, sabbia o sudore e calmare il cuoio capelluto,
seguito da un balsamo ristrutturante, che aiuta a districare i nodi.
Fortemente consigliabili trattamenti rivitalizzanti ed emollienti come oli vitaminici,
maschere o impacchi idratanti a base di fosfolipidi, oppure impacchi proteici e di collagene, per
ricompattare la cheratina. Vanno invece evitati shampoo troppo aggressivi, phon caldo e,
ovviamente, spazzole elettriche o piastre stiranti.
Durante le vacanze, infine, sarebbe meglio rinunciare a permanenti e tinture, per non
stressare ulteriormente la capigliatura, già abbastanza provata.
A cura di: Alessandra Terzaghi
Come per la pelle, si può anche giocare d'anticipo per preparare i capelli in vista dell'estate?
Sì, si possono rafforzare per tempo, sia per proteggerli durante i mesi estivi, sia per
prevenire la caduta che può avvenire l’autunno successivo, se i capelli si sono troppo indeboliti.
Primo passo, andare dal parrucchiere ed eliminare le doppie punte, che favoriscono la desquamazione
del capello. Le chiome vanno poi idratate e nutrite con trattamenti rinforzanti in previsione degli
attacchi di sole e salsedine, con la stessa cura che si dedica alla pelle: pulizia con shampoo poco
schiumogeni, delicati e protettivi, per non intaccarne la struttura esterna, balsamo e maschera
rigenerante, che ridonano corpo e volume. Il tutto massaggiando accuratamente il cuoio capelluto,
per favorire l’afflusso di sangue e migliorare la microcircolazione; così si eliminano le tossine e
ai bulbi arriva più ossigeno che stimola il metabolismo cellulare, facendo crescere i capelli più
forti e sani. Se sono particolarmente deboli, la strategia più efficace per energizzarli e
rinforzarne le difese è però una cura “ricostituente” in fiale, da applicare con costanza almeno un
mese prima dell’esposizione al sole, per favorire ulteriormente il microcircolo e apportare
sostanze utili alla crescita; in questo caso può essere utile anche uno shampoo specifico
anticaduta un paio di volte la settimana.
Un'alimentazione ad hoc può aiutare?
Certo. Anche la salute dei capelli comincia a tavola e in questa stagione la dieta ha un ruolo
particolarmente importante, perché la capigliatura ha assoluto bisogno di sali e oligoelementi come
ferro, rame e zinco, che fanno parte della struttura del capello e vengono perduti con l’abbondante
sudorazione. Per reintegrarli, via libera a verdure fresche a foglia larga come lattuga e spinaci,
contenenti ferro, cavoli e noci, ricchi di zinco, pesce azzurro, fegato e frutti di mare, in cui
abbonda il rame; fondamentale anche la frutta, per fare il pieno, oltre che di vitamine, pure di
bioflavonoidi, in modo da favorire la microcircolazione. Anche le proteine vegetali, come quelle
contenute nella soia, sono preziose perché aiutano a rinforzare la struttura dei capelli,
aumentandone la lucentezza.
A cura di: Alessandra Terzaghi
Per non rimanere... scottate!
Il sole ha molte virtù - migliora l’umore, stimola il tono muscolare e permette la sintesi della
vitamina D -, ma può essere un vero nemico per la pelle. L’esposizione prolungata ai raggi UV,
infatti, stimola enormemente la produzione di radicali liberi, sostanze nocive che danneggiano le
cellule e favoriscono l’invecchiamento cutaneo precoce. Normalmente, l’organismo si difende dai
radicali liberi con molecole antiossidanti che li neutralizzano; ma in queste condizioni le riserve
possono essere insufficienti.
Per godere appieno dei benefici del sole, occorre dunque preparare bene la pelle al suo caldo
abbraccio, potenziandone le difese anti-radicali liberi. A questa esigenza rispondono i prodotti
della linea Carovit (Carovit Forte, Carovit Hydro, Carovit Granulare e Carovit Melanin), una linea
completa di integratori alimentari che associano a vitamina E, vitamina C e beta-carotene, sostanze
ad azione antiossidante che aiutano efficacemente la pelle “ dall’interno” ad affrontare l’overdose
di ultravioletti del periodo estivo, agenti specifici per svolgere un’azione idratante (Carovit
Hydro), o per potenziare la pigmentazione (Carovit Melanin).
Alla linea degli integratori Carovit, da assumere oralmente, va ora ad aggiungersi un “
integratore cutaneo”: Carovit Topico, una crema fluida che permette di rafforzare ulteriormente le
difese della pelle creando un efficace serbatoio antiossidante nella cute. Nell’ottica di preparare
la pelle al sole Carovit Topico è una novità assoluta. Il prodotto è ideale per chi ha la pelle
particolarmente delicata e vuole prevenire allergie solari, macchie e rughe profonde. Associando la
crema al Carovit orale si prepara la cute nel modo più completo: con una strategia di difesa su due
fronti, uno esterno e uno interno, che consente ai due prodotti di agire in modo sinergico. L’i
ntegratore orale va assunto 20-30 giorni prima dell’esposizione e per tutto il periodo espositivo.
La crema, che si assorbe facilmente e lascia la pelle gradevolmente morbida e profumata, va
applicata mattina e sera su cute pulita, almeno 15 giorni prima di esporsi al sole e per tutto il
periodo dell'esposizione, in particolare nelle zone più esposte e sensibili, come viso, collo, mani
e décolleté. Dopo l’applicazione di Carovit Topico usare i cosmetici o i protettivi solari
abituali.
A cura di: Alessandra Terzaghi
