Capelli & alimentazione: sempre legati a doppio filo
I capelli e l'alimentazione sono due fattori legati indissolubilmente fra loro. Infatti, se da
un lato per garantire salute e bellezza del capello dobbiamo nutrirci in maniera corretta,
dall'altro capelli sciupati, che si spezzano o addirittura che cadono possono essere la spia per
verificare lo stato di salute generale dell'organismo e per controllare che la nostra dieta sia
adeguata.
Ne parliamo con il
dottor Fabio Rinaldi Specialista in Dermatologia, Presidente della
International Hair Research Foundation
.
Dottor Rinaldi, squilibri alimentari, diete restrittive, carenze vitaminiche e/o minerali
possono essere all'origine di un indebolimento dei capelli...
Una carenza di proteine può determinare una diminuzione della capacità di sintetizzare il fusto
del capello da parte della matrice e della papilla dermica del bulbo; di conseguenza, il fusto
cresce più fragile e spesso tende a fratturarsi. La carenza di vitamine e di minerali, invece,
determina una riduzione della fase "anagen" (quella di crescita, NdR) del capello; quindi
diminuisce il periodo di attività del bulbo e si può determinare una caduta abbondante di
capelli.
A cura di: Minnie Luongo
Per essere in salute,di cosa ha bisogno il capello?
Per cominciare, di una dieta completa di tutti gli alimenti utili: carne, latte e formaggi,
pesce, frutta, verdura, che forniscono all'organismo tutte le sostanze fondamentali. Con i ritmi di
vita di oggi spesso la dieta non è sufficiente per il fabbisogno di tutte le parti del corpo,
soprattutto per quelle più "periferiche" come i capelli e le unghie. Diventa quindi necessario
supportarla - temporaneamente - con integratori che contengano le sostanze indispensabili per
"nutrire" il capello.
In particolare, sono fondamentali gli aminoacidi solforati come la cistina e la metionina e
quelli della gelatina del collagene: questi contribuiscono infatti a formare la cheratina dura che
costituisce la struttura del capello. Vi sono poi le vitamine A, E, B5, B6, PP e H che mantengono
l'attività enzimatica della papilla dermica prolungandone la fase di attività e mantenendo la
trasformazione in catagen e telogen nei periodi fisiologici. Infine, non dimentichiamo gli
oligoelementi come zinco, ferro e magnesio, indispensabili per la formazione della cheratina e per
i processi biochimici cellulari del bulbo del capello.
A cura di: Minnie Luongo
Quindi via libera agli integratori alimentari?
È necessaria una distinzione. Sì agli integratori per migliorare la nutrizione del capello
dall'interno, qualora il nostro regime alimentare non sia sufficiente a garantirla; no, invece,
all'uso di integratori generici. È consigliabile ricorrere sempre a prodotti specifici per la
salute dei capelli, che vadano a integrare le sostanze nutrienti indispensabili alla salute dei
capelli (ad esempio cistina e metiotina per la cheratizzazione del capello), e preferire quelli a
rilascio frazionato, gli unici a garantire la massima biodisponibilità: vi sono in commercio
compresse a doppio strato che permettono di liberare i nutrienti in due tempi, a livello gastrico
prima e a livello intestinale poi.
Pertanto, un regime alimentare corretto e il ricorso a una specifica integrazione sono elementi
fondamentali per nutrire il capello dall'interno. Possiamo aiutarlo a star bene anche dall’
"esterno"?
Anche in questo caso, la risposta è affermativa, purché si ricorra a prodotti specifici.
A cura di: Minnie Luongo
A quali prodotti possiamo affidare la salute dei nostri capelli?
In commercio si trovano formulazioni shampoo innovative che consentono di proteggere e riparare
la struttura cheratinica del capello, garantendo idratazione, pettinabilità e delicatezza, anche
nell'utilizzo quotidiano. Inoltre, per un'azione ancora più mirata, è consigliabile un trattamento
specifico in fiale - da applicare direttamente sul cuoio capelluto - che stimoli e prolunghi la
fase di crescita del capello (la cosiddetta fase anagen).
Ottimi i trattamenti a base di minerali, vitamine, aminoacidi, Ginseng (per la stimolazione del
microcircolo) e Glicogeno (per la sua carica energizzante, che incentiva la crescita dei follicoli
piliferi e l'attività metabolica del bulbo). Da non sottovalutare, infine, la modalità di
veicolazione del pool di sostanze, per garantire un'efficacia mirata (ad esempio, preferire
formulazioni con veicolo liposomico).
Un consiglio in più da dare ai nostri lettori?
Uno davvero fondamentale: quando si hanno "problemi di capelli" farsi consigliare sempre e
soltanto da un dermatologo o da un medico esperto in tricologia.
A cura di: Minnie Luongo
