Vivere meglio con il Fitwalking
Letteralmente vuol dire "camminare per la forma fisica"; in realtà, però, il fitwalking è molto
più di una semplice disciplina sportiva. È una filosofia di vita che arriva direttamente dagli
Stati Uniti per andare incontro alle esigenze di chi ha poco tempo e ha perso la speranza (e magari
anche il desiderio) di frequentare una palestra. Sì, perché il fitwalking si può praticare ovunque:
andando in ufficio, nella pausa pranzo o su un tapis roulant a casa propria. E i benefici sono
davvero tanti, non solo per la forma, ma anche per l'umore e la salute.
Prendere la vita al ritmo giusto
Camminare è un'attività alla portata di tutti e che chiunque può svolgere secondo i propri
tempi. Non cosa da poco, in una società che spesso ci costringe a stare al passo con ritmi di
lavoro e di vita tremendamente serrati. Il fitwalking, invece, regala la sensazione di una grande
libertà, proprio perché può essere praticato dove, come e quando lo si desidera; inoltre aiuta a
mantenersi in forma e, di conseguenza, a sentirsi meglio. Tutti fattori che contribuiscono a
migliorare l'umore, l'autostima e consentono il raggiungimento di un certo equilibrio psico-fisico.
Sembra, infatti, che praticare quest'attività permetta di scaricare più facilmente le tensioni
della vita quotidiana, aumenti la resistenza agli stress e riduca persino la depressione.
A cura di: Elena Magni
Più belli camminando
È sufficiente camminare mezz'ora da tre a cinque volte la settimana per ottenere buoni risultati
sulla propria forma fisica. Perché, come sostiene l' ex campione di marcia Maurizio Damilano,
camminando si mantiene bassa la frequenza cardiaca e si bruciano meglio i grassi. Inoltre, diversi
studi effettuati su persone che praticano il fitwalking in modo continuativo hanno dimostrato
effetti positivi sulla perdita di peso corporeo. In un'ora, infatti, si bruciano 300 calorie;
certo, con la corsa se ne bruciano di più, ma sicuramente in modo più stressante e traumatico per
articolazioni e tendini. Camminare permette anche di acquisire e mantenere un ottimo tono
muscolare, soprattutto per quelle parti del corpo, come glutei e pettorali, che hanno una certa
rilevanza estetica.
Una camminata al giorno
Ma gli effetti positivi più importanti sono quelli sulla salute. Proprio perché mantiene più
fluido il sangue, se praticato con regolarità il fitwalking aiuta a combattere le cosiddette
displidemie, ossia le alterazioni dei tassi di colesterolo e di altri grassi. Aiuta anche a
prevenire alcune malattie dell'apparato cardio-circolatorio, come l'ipertensione. E poi è utile per
chi soffre di diabete, combatte l'osteoporosi ed è ottimo per chi deve riprendersi dopo un
infortunio.
Questione di tecnica...
Praticare il fitwalking è semplice, poiché non è altro che una camminata fatta a un passo più
vigoroso e camminare, si sa, è un gesto semplice e naturale. Tuttavia, per farlo in maniera
corretta bisogna seguire qualche piccola regola. Per esempio, è importante saper utilizzare e
sfruttare al meglio la ciclicità del movimento, facendo attenzione alla distribuzione del peso
sulle gambe e all'appoggio del piede sul terreno, che non deve essere a martello, ma seguire la
successione tallone-pianta. A questo punto basta associare la giusta impostazione di braccia e
tronco: le braccia vanno piegate raggiungendo un'angolazione di circa 90° e devono oscillare avanti
e indietro con un movimento che tende a spingere la mano verso un immaginario punto posto
centralmente di fronte al petto. Il busto è leggermente inclinato in avanti e rilassato, così come
le spalle e il collo che devono evitare ogni rigidità. Questa postura facilita la spinta e consente
d'essere più veloci.
A cura di: Elena Magni
... e del giusto allenamento
Oltre alla tecnica anche il ritmo della pratica è importante. Assolutamente banditi gli
allenamenti massacranti e sporadici. Meglio cominciare gradualmente, procedendo con costanza e
aumentando di volta in volta l'intensità del lavoro. Perché se si sottopone il corpo a uno sforzo
esagerato, si va inevitabilmente incontro non solo a un affaticamento eccessivo, ma anche a lesioni
e ci si preclude la possibilità di migliorare o, peggio ancora, si rischia di abbandonare subito
un'attività che invece con il tempo può dare grosse soddisfazioni. È fondamentale, quindi, non solo
la gradualità ma anche l'alternanza di sollecitazioni intense a momenti di recupero, così
l'organismo può metabolizzare gli stimoli a cui viene sottoposto e migliorare la propria
resistenza. Bisogna, allora, imparare ad ascoltarsi: muscoli doloranti, difficoltà ad
addormentarsi, inappetenza sono campanelli d'allarme che segnalano che si è tirata troppo la corda.
Meglio tenere sotto controllo il proprio allenamento con un cardiofrequenzimetro, per verificare
che le pulsazioni non aumentino troppo, oppure, in modo più empirico, se ci si allena con qualcuno,
verificare che si riesca a portare avanti una conversazione senza affanno.
A ciascuno il suo
Insomma, a qualsiasi età, da soli o in compagnia, all'aperto o indoor, il fitwalking è una
disciplina così flessibile e modulare da venire addirittura suddivisa in tre categorie: il Life
Style, per chi lo vive essenzialmente come un momento di svago a contatto con la natura, il
Performer Style per chi è interessato anche agli aspetti di fitness vero e proprio e lo Sport Style
per chi si allena quotidianamente, con un approccio decisamente più agonistico. Sta solo a voi
scegliere lo stile più affine al vostro modo di essere.
A cura di: Elena Magni
