Seguici su facebook
Ed infografiche - Cosa fumiamo?
Cosa fumiamo?
Ed promotion
Saugella
Ed promotion
Babygella
Ed promotion
La salute del bambino e dell'adolescente
print - send - zoom

RUBRICHE

Infortuni sul campo: attenzione ai piccoli traumi da sport

Con gli infortuni succede un po’ come con i campioni: ogni sport ha i suoi, perché quasi sempre l’incidente atletico è legato al tipo di attività svolta. Ma se tutti i fan ricordano per esempio il ginocchio che fece lungamente patire i tifosi di Ronaldo quando quest’ultimo vestiva la maglia nerazzurra, la maggior parte degli sportivi più o meno dilettanti può incappare quotidianamente in un destino simile, ma lontano dai riflettori. Secondo l’Istat sono infatti circa 17 milioni gli italiani che praticano un'attività: cioè il 30% circa della popolazione. A guidare la lista per incidenza di infortuni ci sono gli sport di palla e neve (calcio, rugby, basket, sci e alpinismo) seguiti da equitazione e arti marziali, mentre la frequenza di traumi è bassa per jogging e sport acquatici. Attenzione però a non semplificare: se è abbastanza intuitivo che il golf venga citato per la sua sicurezza, recentemente il Time ha dedicato un articolo a "Quando lo yoga fa male" spiegando che, negli ultimi tre anni, circa 13mila americani si sono rivolti al medico per infortuni legati a una pratica che spesso viene percepita come soft, con il rischio di sopravvalutare le proprie capacità fisiche e spingersi oltre i limiti. Dei possibili incidenti di percorso per gli sportivi a tutti i livelli abbiamo parlato con la dottoressa Antonella Ferrario, che su questo tema ha un doppio punto di vista: ortopedico e medico della nazionale italiana di atletica leggera dal 1987, è stata lei stessa atleta nazionale di prove multiple (pentathlon).


Ne parliamo con la dottoressa Antonella Ferrario, Ortopedico e Medico della Nazionale Italiana di Atletica.

 

Corre più rischi lo sportivo professionista o quello del week-end?

Anche se la sua preparazione fisica è infinitamente superiore, l'atleta professionista rischia di più perché per migliorare la performance lavora sempre al limite delle proprie possibilità. Lo sportivo dilettante, viceversa, oltre che ai traumi accidentali (che sono sempre possibili) si espone ai problemi dati da un sovraccarico relativo proprio all'esigua preparazione. In altre parole, lo sport che magari non viene praticato agonisticamente verso altri può diventare un agonismo contro se stessi. Un esempio è quello dei podisti che vogliono partecipare alla maratona "sotto le 4 ore", nel senso che gli atleti professionisti la corrono in 2 ore e pochi minuti, e a mio avviso non è giustificato rischiare di farsi male per correre in un tempo così lungo.

 

A cura di: Laura Taccani

|
|
|
|
Send this page
Print this page|
top

House organ di Rottapharm Madaus