Seguici su facebook
Ed infografiche - Radicali liberi: Difendiamoci con gli antiossidanti
Radicali liberi: Difendiamoci con gli antiossidanti
Ed promotion
Saugella
Ed promotion
Babygella
Ed promotion
La salute del bambino e dell'adolescente
print - send - zoom

RUBRICHE

L'educazione sentimentale

Parlare di sessualità ai bambini sembra un’impresa difficilissima. E infatti lo è. Ma questo non vuol dire che la si possa eludere. Al contrario, in un’epoca in cui i mezzi di comunicazione fanno in modo che ogni tipo di contenuto sia
accessibile a chiunque, è più che mai importante che i genitori siano preparati a mediare i messaggi che arrivano ai loro figli. E allora, mai fuggire davanti all’argomento e rispondere sempre alle domande, per quanto imbarazzanti possano sembrare. Tenendo ben a mente che anche quella all'amore è una forma d’educazione.
Sentimentale, appunto.

Con la consulenza della dottoressa Rossella Nappi, Unità di Endocrinologia Ginecologica Fondazione Maugeri, Università degli Studi di Pavia. 

 



 

IMPARARE A PARLARE DI SESSUALITÀ. QUESTIONE DI LINGUAGGIO

La vera difficoltà sta nel trovare il linguaggio giusto. Questo tema, infatti, è sempre stato affidato a esperti della materia ma non a professionisti della comunicazione. E se una cosa è dare delle informazioni, tutt'altra cosa è comunicare. Oggi i bambini subiscono un vero e proprio bombardamento mediatico fatto di messaggi “erotizzanti” e spesso contraddittori, che li portano a farsi un'idea distorta della sessualità. Allora, è più che mai essenziale che i genitori affrontino l’argomento, con parole semplici e chiare. E chi si occupa di fare educazione sessuale, deve utilizzare i materiali giusti, che possono essere i fumetti per i bambini più piccoli o il dialogo vero e proprio per quelli più grandi. Anche perché spesso i ragazzini sono convinti di saper già come funzionano le cose. Si stanno avventurando in quella delicata fase della loro crescita in cui sentono fortemente il bisogno di affermare il proprio sé. Quindi è importante trasferire i messaggi in modo non troppo dogmatico e freddo, onde evitare una reazione di chiusura.


GENITORI, NON SCANTONATE!

Quando il bambino fa una domanda imbarazzante è importante che il genitore non cambi argomento, perché è come mettere un “segno meno” sulle problematiche della sessualità. Segno che diventerà un macigno nella testa del bambino e il rischio è che poi da adolescente si chiuda, non parli più con i genitori e viva male la sessualità. Non dimentichiamoci che in Italia l’aborto è diminuito, ma non nella fascia di età che va dai 15 ai 17 anni.
Bisogna allora rispondere al bambino e se il genitore non si sente a suo agio, perché non è proprio un tecnico della materia, può cercare di dare una prima spiegazione e anticipare al bambino che l’argomento gli verrà esposto meglio da una persona più esperta, che può essere, per esempio, il suo dottore. Intanto, però, gli ha dato una risposta. E bisogna che la risposta sia credibile e non una favola, perché se poi il bambino si confronta con gli amichetti, che sono stati meglio ragguagliati sull’argomento, si sente doppiamente preso in giro.

 

A cura di: Elena Magni

|
|
|
|
Send this page
Print this page|
top

House organ di Rottapharm Madaus