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La salute del bambino e dell'adolescente
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L'igiene intima non è solo una cosa "da grandi"

Se è difficile essere donne, è altrettanto arduo essere bambine. I piccoli rischi propri dell’e tà dell’innocenza sono sempre gli stessi. A essere profondamente cambiata è la consapevolezza che quei rischi oggi possono essere affrontati con tranquillità e strumenti mirati: per far sbocciare in modo armonioso tutta la femminilità di una piccola donna che ha un lungo percorso di crescita davanti a sé. La mamma è al suo fi anco, è lei ad accompagnarla nel suo “apprendistato” alla vita, a trasmetterle un certo modo di pensare e di agire. Eccola svelare segreti da mamma a figlia, suggerire gesti delicati, piccoli riti quotidiani di cura di sé che diventano, quasi per gioco, abitudini acquisite.
C’è una figura fondamentale - il pediatra - che può affiancare la mamma nel delicato compito di guida nella crescita della figlia, proteggendone la salute e il benessere.

Ne parliamo con il professor Alessandro Fiocchi, Primario di Pediatria presso l’Ospedale Macedonio Melloni di Milano.

PERCHÉ, PROFESSOR FIOCCHI, L’IGIENE INTIMA NON È UNA COSA DA “GRANDI”, MA UNO STILE DI VITA DA ACQUISIRE IL PRIMA POSSIBILE?

Per diversi motivi. Prima di tutto perché le bambine non sono affatto immuni dai problemi intimi, anzi. La zona genitale in età prepuberale è molto più vulnerabile, perché le mucose vaginali non sono ancora protette da quel giusto grado di acidità locale, che rappresenta la migliore difesa contro l’aggressione di germi nocivi, soprattutto funghi e batteri. In secondo luogo, l’igiene intima è una buona abitudine da trasmettere fin dalla più tenera età, di madre in figlia, proprio come si insegna fin da piccoli a lavarsi i denti e a pettinarsi. Piccoli gesti quotidiani, che diventano via via automatici e che accompagneranno la bambina tutta la vita, vegliando su di lei.

CERTO LA MAMMA HA UN RUOLO DELICATISSIMO. È LEI IL VERO MODELLO DI RIFERIMENTO DI UNA FEMMINILITÀ ANCORA TUTTA DA ESPRIMERE. COME NON SBAGLIARE?

È vero, la mamma deve educare all’igiene, insegnando quanto sia “buona”, ma evitando la classica reazione di rifiuto che ogni atto imposto porta con sé. Non solo. Per ogni bambina, la mamma è il primo e unico modello di ogni gesto, di ogni abitudine, di ogni rito quotidiano. Una mamma che ha un rapporto armonioso con il proprio corpo trasmette automaticamente alla figlia un sano ed equilibrato senso della femminilità. Che è fatta anche di cura di sé, della propria intimità.

VA BENE IL MODELLO, MA IN PRATICA LA MAMMA COME DEVE COMPORTARSI?

Ci vuole un po’ di creatività e un pizzico di astuzia. Con la bambina piccola vale la regola del gioco. Con la ragazzina vale la regola del “rito” adulto, della vanità tutta femminile, condivisa con la mamma. Evitare, in ogni caso, di essere punitive o sentenziose.

 

A cura di: Alma Galeazzi

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