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Tra i 4 e i 12 anni le bambine fanno il loro ingresso nella vita sociale, lontano dall'amorevole protezione materna. Un mondo si apre davanti a loro: il confronto con i coetanei, le altre mamme, il rapporto con le maestre... Anche gli scenari cambiano: asilo, palestra, giardini, gite scolastiche, visite agli amichetti. Il modello familiare perde la sua centralità, altri modelli si aggiungono e lo spirito di emulazione spesso ha il sopravvento. Tutto questo si chiama autonomia. Una scoperta magnifica, un'esigenza vitale che, proprio per questo, comporta tanti, piccoli rischi soprattutto sul fronte dell'igiene intima. Sbagliare è sano e costruttivo, ma ci sono fastidi che si possono evitare insegnando alle bambine le semplici regole dell'igiene intima.
Con la consulenza del
professor Alessandro Fiocchi, Primario di Pediatria presso l'Ospedale Macedonio
Melloni di Milano.
Sono i luoghi d'elezione della vita sociale delle bambine fuori dalla famiglia, quelli in cui
nascono le prime, fortissime amicizie, ci si confronta con i coetanei, scoprendo e acquisendo nuovi
gesti, comportamenti diversi dal modello famigliare. Ed è tra le mura dell'asilo e della scuola che
le bambine imparano i primi rudimenti di una cura di sé autonoma, fuori dal vigile occhio materno.
Naturale, dunque, che queste prime esperienze in libertà siano da un lato fondamentali per la
crescita, dall'altro a rischio per l'igiene.
I PERICOLI: giocare nella sabbia, sedersi per terra, raccogliere le cose da terra,
toccare tutto e sporcarsi le mani continuamente. Tutto naturale, niente di sbagliato, non si può
impedire ai bambini di giocare, ma il rischio è che nella sabbia e nella terra si annidino germi
nemici, che trovano nella zona intima vulnerabile delle bambine un terreno ideale per proliferare.
Un altro pericolo è che la piccola vada in bagno senza prima essersi lavata le manine e che ci sia
un contagio mani-vagina.
LE BUONE ABITUDINI DA MAMMA A FIGLIA: insegnare alle bambine a lavarsi sempre le
manine prima, ma anche dopo essere andate in bagno e suggerirle di farsi accompagnare dalla maestra
quando ha bisogno di andare in bagno.
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Oggi si comincia fin da piccolissimi a frequentare piscine e centri sportivi.
Una sana abitudine, che ancora una volta comporta tutti i rischi legati agli ambienti
promiscui. Lo spirito cameratesco, la bella libertà di scherzare e di scambiarsi oggetti personali
non va vietata.
Ma negli spogliatoi, nei bagni e nelle docce in comune si nascondono insidie che minacciano
la salute di grandi e piccini.
I PERICOLI: il clima caldo-umido tipico delle piscine e delle docce crea l’a
mbiente d’elezione per la moltiplicazione di molti microrganismi nocivi soprattutto di funghi e
virus. È lo stesso rischio che si corre tenendo addosso il costume bagnato oppure sedendosi sul
bordo vasca.
LE BUONE ABITUDINI DA MAMMA A FIGLIA: oltre a portare sempre un cambio di
biancheria, suggerire alla piccola di sciacquare sempre bene la zona intima sotto la doccia per
portare via le tracce di cloro, di asciugarsi bene prima di rivestirsi, di non “riutilizzare” il
costume bagnato e di evitare di sedersi sul bordo vasca.
A cura di: Alma Galeazzi