Igiene intima in menopausa
Sono ormai lontanissimi i tempi in cui l’igiene si limitava a “lavarsi bene le mani”. Oggi
sappiamo che la stessa attenzione deve essere prestata a tutte le parti del corpo, con cure diverse
per ciascuna di loro. E non solo: anche le varie fasce d’età richiedono attenzioni e prodotti
mirati. Nella vita intima di una donna si possono individuare tre particolari fasi durante le quali
è ancora più importante osservare una corretta igiene intima: età fertile, gravidanza, menopausa.
Ognuno di questi momenti, infatti, è caratterizzato da cambiamenti nei livelli di pH che, se non
vengono mantenuti stabili attraverso una costante azione detergente, possono comportare alterazioni
della barriera difensiva delle parti intime e far sì che aumenti così il rischio di infezioni
vaginali. Per quanto riguarda la
menopausa, essa è contraddistinta anche (in circa il
40% dei casi) dalla secchezza vaginale, un disturbo non da poco che solo se affrontato nei giusti
termini assieme al proprio ginecologo, si può curare una volta manifestato, ma pure prevenire prima
della sua comparsa.
Ne parliamo con la professoressa Rossella Nappi , Ricercatore universitario, Ambulatorio di
Endocrinologia Ginecologica IRCSS Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia.
Professoressa Nappi, che cosa succede in menopausa?
Con la
menopausa il calo degli
estrogeni e la fine della fertilità, le labbra grandi
e quelle piccole si assottigliano, il monte di Venere si appiattisce, la lubrificazione vaginale si
riduce, le secrezioni cambiano composizione chimica e, quindi, anche colore e “profumo”. Il pH
aumenta fino a 6-7 e la protezione contro molti batteri risulta meno efficace, aprendo la porta a
cistiti
e
vaginiti.
Possiamo dire che, in un certo senso, la
vagina torna simile a quella di una bambina:
pertanto, per l’igiene occorre un detergente cremoso, non molto acido o addirittura neutro, meglio
se arricchito con
fitoestrogeni
(molecole naturali dall’a zione simile a quella degli estrogeni). Su prescrizione del
ginecologo, si può ricorrere a ovuli vaginali che rilasciano estrogeni a livello locale, per
mantenere buona la lubrificazione e basso il pH. Una crema al testosterone al 2 per cento (la
prepara il farmacista su ricetta del ginecologo) contrasta l'assottigliamento e favorisce
l'elasticità della cute. Si può anche usare un olio a base di vitamina E sui genitali esterni, per
ridurre la sensazione di secchezza.
A cura di: Minnie Luongo
Ci par di capire che per l’igiene intima, anche in menopausa, sia fondamentale il cosiddetto ecosistema vaginale.
Proprio così. La ragione è presto spiegata: si tratta di un equilibrio dinamico di flora
microbica modulato dall’assetto ormonale, dal pH e dalla risposta immunitaria, che sono fattori tra
loro strettamente interdipendenti. Le cellule della parete vaginale hanno un ruolo importante nel
mantenimento di tale equilibrio (in particolare gli strati superficiale ed intermedio
dell'epitelio), la cui proliferazione e maturazione è ormono-correlata. Sono varie le condizioni
che possono alterare l’equilibrio dinamico dell’ambiente vaginale: età, gravidanza, contraccezione
ormonale, dispositivi intrauterini, spermicidi. Ma anche terapie antibiotiche protratte con
distruzione della normale flora protettiva presente (i lattobacilli), alterazioni del metabolismo
(per esempio il diabete), stati di immunodepressione (per esempio in seguito a una brutta
influenza), ecc. Anche i rapporti sessuali possono costituire un importante fattore di rischio,
generando modificazioni biochimiche dell’habitat vaginale, comportando stress meccanico, oltre che
favorendo l’apporto di flora microbica contaminante o di organismi patogeni sessualmente
trasmissibili.
Come comportarsi, allora?
Prima di tutto adottando corrette abitudini comportamentali e/o igieniche. E, di contro, evitare
tutti quei fattori di rischio che sono dannosi per eventuali alterazioni dell’ambiente vaginale.
Per esempio, l’utilizzo inappropriato ed eccessivo di detergenti e lavande può influenzare il pH
vaginale e impoverire la flora lattobacillare. Ma anche il modo non corretto con cui viene
espletata l’igiene vaginale e la possibile contaminazione di microrganismi del distretto
intestinale e l’uso frequente di biancheria intima sintetica, collant, pantaloni attillati e
salvaslip possono favorire la crescita di patogeni o indurre fenomeni di sensibilizzazione.
Consigli per l'igiene intima quotidiana
- Utilizzare detergenti non aggressivi, che rispettino non soltanto l’acidità della vagina, ma
abbiano anche un’azione nutritiva ed elasticizzante.
- Non esagerare con un’igiene intima eccessiva: due volte al giorno con prodotti specifici sono
più che sufficienti..
- In menopausa poi, per assicurarsi una vita sessuale il più serena possibile, è bene utilizzare
creme e gel nutrienti per ridurre un’infiammazione in corso, magari anche a base di estrogeni
naturali (fitoestrogeni), utili nel migliorare la sensibilità e la lubrificazione, oltre che nel
ridurre il dolore o fastidio quotidiano
- il restante 10% utilizza detergenti dedicati, molti dei quali, purtroppo, contenenti
tensioattivi in eccesso.
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A cura di: Minnie Luongo
Test ed esami per una igiene in salute
Oltre alla visita ginecologica (consigliabile effettuarla una volta l’anno), ci sono alcuni test
ed esami specifici per controllare la salute della vagina:
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Misura del pH
Il pH vaginale, modulato dagli estrogeni, che in età fertile è attorno a 3,5-4,5, con la
menopausa tende a salire a 7,0-7,4. Calcolarne il valore è facile: basta applicare uno stick in
vagina per alcuni secondi, e in breve si avrà una stima “colorimetrica” del pH, basata sul colore
assunto dallo stick, indicativa dell’equilibrio dell’ambiente vaginale.
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Tampone vaginale
Nel caso di irritazioni e perdite sospette, il ginecologo può prelevare le secrezioni con un
bastoncino cotonato per valutarle al microscopio ottico, e diagnosticare così l’eventuale presenza
di germi visibili. Oppure il prelievo viene inviato in laboratorio per confermare, mediante coltura
delle secrezioni, se si tratti di un’infezione vaginale da Candida o di altri germi.
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CONOSCI I NOSTRI ESPERTI
Rossella Nappi
Ricercatore universitario della Sezione di Clinica Ostetrica & Ginecologica,
Dipartimento di Scienze Morfologiche, Eidologiche e Cliniche dell'Università degli Studi di
Pavia.
www.rossellanappi.com »
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A cura di: Minnie Luongo
