Neomamme in forma perfetta!
Con l'arrivo di un figlio tutto cambia. La vita è rivoluzionata. Il corpo della donna non è più
quello di prima. Per alcune, tornare in forma velocemente diventa una vera e propria ossessione.
Ritrovare l'aspetto che si aveva prima della gravidanza è tutt'altro che impossibile. A patto,
però, di non avere troppa fretta, non aspettarsi miracoli e non pretendere troppo da sé stesse.
Con la consulenza della
dottoressa Giovanna Testa, specialista in ostetricia e ginecologia a
Milano.
Durante la gravidanza, il corpo femminile si trasforma radicalmente per accogliere una vita
nuova. Pancia molle e un po' troppo prominente, seno meno turgido, varici, cellulite e smagliature,
una perdita abbastanza generalizzata della tonicità dei tessuti e, quasi inevitabilmente, almeno
qualche chilo di troppo (da due a quattro, nei casi più fortunati) sono gli strascichi che
quest'esperienza, così importante per la donna, spesso lascia dietro di sé.
Tornare come prima non è un traguardo irraggiungibile, ma allo stesso tempo non è ragionevole
pretendere di farlo in quattro e quattr'otto. In alcuni casi, per riacquistare la forma perduta
potrebbe volerci addirittura un anno.
A cura di: Alessandra Terzaghi
Dieta? Solo dopo l'allattamento
Il primo passo è allora stabilire con realismo quanti chili occorre perdere per recuperare il
proprio peso forma e poi mettersi a dieta. Ma attenzione:
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"una vera e propria dieta ipocalorica è indicata solo per le donne che non allattano" avverte la
ginecologa. "L'allattamento, infatti, comporta un maggior dispendio energetico e un aumentato
bisogno di vitamine e fattori nutritivi. Durante questo periodo è dunque essenziale mantenere
un'alimentazione equilibrata su tutti i fronti, che da un lato permetta di reintegrare le sostanze
perdute e non compromettere la produzione di latte, dall'altro consenta alla neo-mamma di
recuperare la linea".
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Infatti, nonostante il maggior consumo calorico (circa 500 calorie in più al giorno)
l'allattamento si accompagna spesso a veri e propri attacchi di fame a tutte le ore, con il rischio
comunque di un'overdose di calorie.
Dopo aver smesso di allattare, invece, via libera alla dieta, ricordando sempre, però, che
le diete miracolose non esistono e che i chili persi troppo velocemente si
riacquistano altrettanto in fretta. È molto importante l'atteggiamento psicologico: la dieta non va
intesa e vissuta come una serie deprimente di rinunce e privazioni, ma come sinonimo di
alimentazione sana ed equilibrata, fatta di piatti gustosi e appetitosi che appaghino anche la
vista e l'olfatto, oltre che il gusto.
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"Per evitare di doversi sottoporre a sacrifici eccessivi dopo il parto" aggiunge Testa "è
fondamentale non lasciarsi andare troppo prima: più si riesce a tenere sotto controllo il peso in
gravidanza, più è facile recuperare dopo".
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A cura di: Alessandra Terzaghi
Programmi mirati per tonificare
A questo va aggiunto l'
esercizio fisico, che aiuta a perdere i chili in eccesso accumulati durante la
gravidanza e mantenere la tonicità dei tessuti, soprattutto a livello di gambe, seno e addome.
Senza contare gli effetti positivi a livello psicologico.
Attente, però, a non strafare.
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"È importante prendersi i propri tempi, senza forzare troppo la mano" sottolinea la ginecologa.
Meglio evitare nelle prime settimane dopo la nascita. In genere, si consiglia di non sottoporsi a
sforzi fisici nei primi 60 giorni post-partum, finché l'utero non è tornato alle sue condizioni
normali, a maggior ragione nelle donne che hanno fatto il cesareo, per permettere la
cicatrizzazione. In più, considerando che i primi due mesi dopo il parto sono già di per sé
estremamente faticosi per la mamma, introdurre un ulteriore elemento di fatica non è positivo, a
meno che la donna non sia già particolarmente sportiva".
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Trascorso questo periodo, si può iniziare con un programma di ginnastica mirato al
recupero di una postura corretta del corpo e alla tonificazione dei muscoli che
per mesi sono stati sottoposti a uno stress così significativo,
in primis gli addominali.
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"Molto importante" aggiunge Testa "inserire anche esercizi specifici per la riabilitazione del
pavimento pelvico, quell'insieme di strutture, soprattutto muscolari, che chiudono inferiormente la
cavità addominale e pelvica".
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Durante il parto, infatti, il passaggio della testa del bambino attraverso il canale vaginale
provoca uno stiramento muscolare, che, se non trattato, può comportare dei rischi. A breve e a
lungo termine: nell'immediato, una certa difficoltà nella ripresa dei rapporti sessuali; col tempo,
soprattutto dopo la menopausa, un prolasso uterino e/o della vescica e problemi di incontinenza
quando si tossisce, si starnutisce oppure si fa uno sforzo intenso.
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"Perché siano efficaci, però, è fondamentale che questi esercizi di tonificazione siano eseguiti
presto, entro 5-6 mesi dal parto. Prima si cominciano, più funzionano" avverte la ginecologa.
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A cura di: Alessandra Terzaghi
Trucchi efficaci per una pelle radiosa
Fare ginnastica, poi, aiuta a mantenere l'elasticità della pelle, un organo che durante la
gravidanza è sottoposto a notevoli sollecitazioni.
Dopo il parto, spesso la cute può risultare più secca e possono comparire antiestetiche
smagliature. "Fermo restando che conta molto la predisposizione individuale, sulla quale,
purtroppo, non si può agire" spiega Testa, "la parola d'ordine per evitarle è prevenzione: oltre
che evitare l'eccessivo aumento di peso, è fondamentale massaggiare quotidianamente la pelle,
soprattutto nei punti più a rischio come seno e addome, con oli e creme idratanti e nutrienti che
aumentano l'elasticità cutanea; importante anche bere molto, per mantenere ben idratati tutti i
tessuti, e dunque anche la cute".
Bere tanta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno, è uno dei rimedi chiave anche per
affrontare il problema della ritenzione idrica e quello, ad esso collegato, della cellulite, un
inestetismo che durante la gravidanza, a causa del ristagno venoso, dell'aumento di peso e delle
alterazioni ormonali, potrebbe diventare più evidente. Su questo fronte non si possono fare
miracoli. Anche curare l'alimentazione e praticare una costante attività fisica possono aiutare, ma
se tutto questo non è sufficiente, si può ricorrere a trattamenti di tipo meccanico come
l'endermologie, che effettua in pratica un massaggio connettivale linfodrenante, riducendo la
ritenzione idrica.
A cura di: Alessandra Terzaghi
Occhi puntati sulle gambe!
Infine, un possibile problema da contrastare nel dopo parto, anch'esso legato ai cambiamenti
subiti dalla circolazione durante la gravidanza a livello degli arti inferiori, è quello della
comparsa di vene varicose e capillari in superficie.
Come rimediare?
"Per i capillari" risponde Testa "oggi si possono fare, oltre alle classiche sclerosanti,
anche iniezioni di soluzioni idrosaline, che aiutano a riassorbire lo stravaso visibile in
trasparenza attraverso la cute".
Per prevenire le varici, invece, si possono adottare diversi accorgimenti utili: praticare un
buon massaggio alle gambe, che migliora la circolazione e aiuta a ridurre il gonfiore; non stare in
piedi a lungo; evitare l'esposizione a fonti di calore; no ai bagni troppo caldi; usare calze
elastiche a compressione graduata; in estate, fare docce e pediluvi freschi per stimolare la
circolazione agli arti inferiori; usare scarpe comode; seguire una dieta ricca di fibre e vitamina
C; da ultimo, ancora una volta, occhio al soprappeso!
A cura di: Alessandra Terzaghi
