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Da un punto di vista affettivo, il binomio nonno e nipote rappresenta di gran lunga la scelta migliore, perché sono “di famiglia” e, senza alcun dubbio, lo ameranno sopra ogni cosa, cercando di dargli il meglio. Ma proprio per questa ragione si potrebbero generare dei conflitti con il lo stile e il modello educativo dei genitori, problema che invece non si pone se si decide di mandare il piccolo all’asilo nido o di lasciarlo con una tata. Nel primo caso il bambino ha l’opportunità di incontrare persone professionalmente qualificate, che sapranno senz’altro stimolarlo in modo adeguato e potrà da subito imparare a vivere in mezzo agli altri. Tuttavia si troverà a dover passare parecchie ore al giorno lontano dal suo ambiente e se si ammala, bisogna comunque avere un’a lternativa. Mentre con la tata il piccolo può rimanere a casa sua, tra le sue cose, accudito da una persona a lui totalmente dedicata, che però comporterà senz’altro per la famiglia un certo impegno economico. Non è facile dunque stabilire quale sia la scelta migliore in assoluto, molto dipende dal carattere e dalle possibilità che ognuno ha. E a volte è proprio un mix di queste tre opzioni a risultare vincente perché permette di cogliere il meglio che ciascuna di queste soluzioni può offrire.
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I nuovi nonni sono molto più attivi e in salute rispetto a quelli dei decenni passati. Spesso viaggiano, sono pieni di interessi, hanno indubbiamente molto da trasmettere ai loro nipoti e, soprattutto, hanno la giusta risorsa per farlo: il tempo. Possono quindi dedicare ore intere a giocare, a leggere storie o semplicemente a chiacchierare. In più, a differenza dei genitori, non sentono il peso del compito educativo, sono quindi più rilassati e tolleranti, riuscendo a stabilire un rapporto nonno-nipote più ludico e a dimostrargli quell’amore sconfinato che li aiuterà senz’altro a diventare degli adulti felici. E poi…Non chiudono per ferie, hanno orari flessibili e, quando serve, tirano fuori delle risorse impensate. Tuttavia, se passano tutto il giorno con i bambini, è molto probabile che sviluppino nei loro confronti un certo senso di possesso che li porterà a prendere decisioni magari contrarie al volere dei genitori. In questi casi è importante evitare discussioni davanti ai piccoli, meglio risolvere i conflitti in privato, dimostrando che si comprende il loro punto di vista e cercando di essere intransigenti solo quando è davvero necessario. Tenendo presente che i bambini capiscono benissimo che i vizi dei nonni sono una piacevole eccezione e che la normalità e la sicurezza sta nel buonsenso quotidiano di mamma e papà. E se si rendono conto che, al di là della differenza di vedute, ci si ama e ci si rispetta, si sentiranno protetti e cresceranno con una dote di sicurezza in più.
A cura di: Elena Magni