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La salute del bambino e dell'adolescente
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Le coliche del neonato

Con la consulenza del dottor Roberto Marinello , pediatra di famiglia a Milano e segretario della Società Italiana di Pediatria – sezione Lombardia.

Che cosa sono le coliche gassose?

«Le coliche gassose rappresentano uno dei problemi più frequenti nei primi 2-3 mesi di vita del lattante, forse quello che all’inizio coinvolge maggiormente la famiglia dal punto di vista emotivo,e nervoso » spiega Marinello. «Sono episodi intermittenti di irritabilità contrassegnati da agitazione o pianto inconsolabile, arrossamento del volto, flessione delle gambe sull’addome ed emissione di gas intestinali in un lattante generalmente in buona salute. I dolori possono durare anche alcune ore e solitamente si concentrano nella seconda parte della giornata, soprattutto nel tardo pomeriggio e alla sera, quando il bambino fa gli ultimi due o tre pasti di latte, fino a quando si va tutti a nanna; di notte, invece, le cose generalmente migliorano. Secondo una vecchia ma ancora valida definizione, le coliche seguono la ‘regola del tre: sono presenti per almeno 3 ore al giorno, per almeno 3 giorni alla settimana e da almeno 3 settimane consecutive».

coliche nel neonato

Quali sono le cause di queste coliche?

Ma perché si formano? «Si pensa dipendano essenzialmente dall»alimentazione a base di latte con cui si nutre il bebè nei primi mesi di vita, che crea un eccesso di gas nell’intestino; in particolare il lattosio, lo zucchero presente nel latte, fermenta nell’intestino, formando le bolle d’aria responsabili dei dolori» risponde il pediatra. «È bene sapere, avverte poi Marinello, che le coliche sono molto più frequenti nei lattanti nutriti con il latte artificiale rispetto a quello materno perché quest’ultimo è più adatto ad essere digerito e assimilato dall’intestino umano; quello artificiale ha invece una composizione diversa, che probabilmente favorisce la formazione di più gas a livello intestinale, anche attraverso una modificazione della flora batterica intestinale, provocando quindi più coliche»

Perché non tutti i neonati ne soffrono ?

Non tutti i bambini, però, ne soffrono. Come mai? «Ci sono vari fattori in gioco. Uno di questi, per esempio, è la conformazione dell’intestino, estremamente variabile: se ha anse particolarmente lunghe e/o contorte o disposte in modo particolare, il latte e quindi anche le bolle tendono a ristagnare maggiormente al suo interno e a favorire la colica. In secondo luogo, la soglia del dolore non è uguale per tutti: ci sono bimbi che, pur avendo bolle d’aria nel tubo digerente, le sopportano abbastanza bene e bimbi che, invece, hanno una soglia molto bassa e si mettono a piangere subito appena avvertono un po’ di mal di pancia. Terzo, potrebbe esserci un problema di allergia concomitante con la colica, che in alcuni casi, ma non frequentemente, può essere sintomo di un’ intolleranza alle proteine del latte e/o al lattosio. Molto dipende anche dalla quantità di latte che mangiano» risponde Marinello.

 

A cura di: Alessandra Terzaghi

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