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“Uno dei più classici è la
nausea mattutina, che spesso si presenta al risveglio ma non risparmia qualunque
altro momento della giornata, a volte accompagnata da
bruciori di stomaco” spiega la dottoressa Testa, ginecologa a Milano. “È il
sintomo che in assoluto disturba di più, anche se non sempre accompagnata da vomito”. Insieme con i
bruciori di stomaco, è dovuta all’aumento dei livelli di progesterone e alla produzione di
beta-HCG, che portano a un rallentamento dell’attività della muscolatura gastrointestinale,
responsabile di questi fastidi digestivi. “ Solitamente dopo la 12a-15a settimana di gestazione, si
riducono” tranquillizza la ginecologa. Ma, nel frattempo, come combatterli? “Regola numero uno, non
lasciare mai lo stomaco completamente vuoto, e quindi no a pasti unici e abbondanti, sì a tanti
piccoli pasti distribuiti nell’arco della giornata, per contrastare l’iperacidità gastrica”
risponde la ginecologa. “Se la nausea compare al mattino, fare uno spuntino anche prima di alzarsi
dal letto e mangiare cibi asciutti come cracker, biscotti, fette biscottate con un po’ di miele”.
Da evitare, invece, spremute di agrumi e caffè perché aumentano ulteriormente l’acidità gastrica;
ridurre o meglio ancora evitare del tutto le sigarette, ma anche evitare di mangiare cibi che non
si gradiscono. “In gravidanza è bene seguire i propri desideri alimentari, specie nel primo
trimestre, perché è un momento in cui la donna cambia il gusto. Dunque, mantenere sì una
dieta equilibrata
e varia, però assecondando le proprie preferenze, ma sempre senza esagerare” afferma la
specialista. “Consigliabili anche le tisane alla menta, ai semi di finocchio, al coriandolo e,
recente scoperta, anche allo zenzero, che ora si trova addirittura in compresse in farmacia”.
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Il progesterone è il ‘colpevole’ anche di altri due disturbi che affligono spesso le future mamme: stipsi ed emorroidi. La riduzione della motilità intestinale indotta dall’ormone porta inevitabilmente a un rallentamento del transito nell’intestino e, di conseguenza, alla stipsi , In più, specie chi soffre di nausee e vomito tende a bere meno, e anche questo incide non poco. “È essenziale, quindi, cercare di mantenere più regolare possibile l’attività intestinale, anche perché la stipsi ostinata può associarsi alle emorroidi” spiega Testa. “Nelle donne che non hanno nausea e vomito, la prima cosa da fare per prevenirle è bere moltissima acqua lontano dai pasti e masticare bene il cibo, per facilitare il lavoro dell’ apparato gastroenterico. Secondo, mantenere una certa attività fisica, per esempio fare passeggiate, perché anche il movimento aiuta la funzione intestinale. Terzo, aumentare un po’ l’introito di fibre con i cibi; quindi largo alle verdure, ai cibi integrali, alla frutta ad alto contenuto di fibre, come ananas, albicocca, senza però dimenticare che la frutta è anche ricca di zuccheri e quindi di calorie, per cui non bisogna eccedere”. Ci sono poi veri e propri alimenti lassativi, per esempio le prugne, il rabarbaro, il kiwi, che è un vero e proprio lassativo naturale. “Un frullato di kiwi con un po’ d’acqua lontano dai pasti funziona benissimo” conferma Testa, “è ovvio che nei casi ostinati si può procedere con l’uso di lassativi da farmacia; prima di arrivarci, però, meglio tentare di risolvere il problema con accorgimenti naturali”. Le emorroidi sono dovute alla pressione dell’utero sulle vene intorno all’ano, che di conseguenza si dilatano. “Per contrastarle” consiglia la ginecologa “la vitamina C è un toccasana grazie alla sua azione tonificante sui vasi, quindi abbondare con alimenti che ne sono ricchi come il kiwi, le verdure a foglia verde, le fragole, gli agrumi”.
A cura di: Alessandra Terzaghi