Seguici su facebook
Ed infografiche - Il ciclo ormonale femminile
Il ciclo ormonale femminile
Ed promotion
Saugella
Ed promotion
Babygella
Ed promotion
La salute del bambino e dell'adolescente
print - send - zoom

RUBRICHE

Shopping compulsivo

Secondo un sondaggio condotto qualche tempo fa da Cosmopolitan in Gran Bretagna, una donna tra i 20 e i 45 anni pensa allo shopping tanto quanto un uomo pensa al sesso.
Per l'esattezza, dall'indagine risulta che le donne nella fascia d'età considerata concentrano il loro pensiero sugli acquisti ogni 60 secondi, mentre il corrispondente campione maschile pensa più o meno con la stessa frequenza (ogni 52 secondi) a questioni riguardanti appunto il sesso.
Se questi sono i dati di partenza in base a un campione standard, figuriamoci cosa succede quando comprare diventa una malattia. Quando, cioè, possedere una data borsetta, un abito appena visto o un gadget tecnologico di ultima generazione si trasforma in un impulso irrefrenabile che non può essere rimandato: un gesto che deve essere compiuto subito, semplicemente perché non se ne può fare a meno. È quello che capita alle vittime del cosiddetto compulsive buying, lo shopping compulsivo, una forma patologica di cui si parla sempre più spesso e che, secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'Associazione degli psichiatri americani, colpisce circa il 6% della popolazione mondiale.


Certo, rispetto ad altre addiction come quelle nei confronti dell'alcol o della droga, la dipendenza dagli acquisti può sembrare sulle prime meno drammatica e soprattutto socialmente più "accettabile": non impone infatti - per lo meno in senso stretto - l'assunzione di sostanze esterne, come accade appunto nell'alcolismo o nella tossicodipendenza, e non determina rischi concreti e oggettivi per la salute. Nonostante questo, le compulsive buyer (le ricerche dicono che nell’80% dei casi si tratta di donne) possono arrivare inseguendo il loro impulso a compromettere la propria vita psicologica, relazionale, finanziaria. Perché quando si innesca il meccanismo dell' oniomania (termine che deriva dal greco e significa "mania di comprare ciò che è in vendita") la tensione diventa così alta da far passare in secondo piano non solo qualsiasi riflessione di carattere etico o economico, ma anche la consapevolezza che dopo si proveranno quasi certamente rimorso, senso di colpa, svuotamento. Ciò che conta è comprare, comprare, comprare: in modo ripetitivo, obbedendo a una sorta di coercizione psichica, con il solo obiettivo di ridurre il livello di ansia e di ricevere dall'atto dell'acquisto una gratificazione immediata. Va detto peraltro che questa gratificazione non solo è poco duratura ma non è nemmeno strettamente legata all'oggetto di cui ci si invaghisce: quasi sempre i beni acquistati sono inutili, e nella maggior parte dei casi finiscono dimenticati, regalati o addirittura buttati (comunque nascosti ai familiari per evitare la vergogna).

 

A cura di: Laura Taccani

|
|
|
|
Send this page
Print this page|
top

House organ di Rottapharm Madaus