Seguici su facebook
Ed infografiche - Emicrania: prevalenza al femminile
Emicrania: prevalenza al femminile
Ed promotion
Saugella
Ed promotion
Babygella
Ed promotion
La salute del bambino e dell'adolescente
print - send - zoom

RUBRICHE

Verso una nuova socialità: il gruppo dei coetanei

In questa delicata fase di crescita, in cui il giovane sente venir meno molte delle certezze in cui ha vissuto fino ad ora, l’appartenenza a un “gruppo” e lo sviluppo di una nuova socialità assumono un’importanza molto accentuata.
Se verso i 9-11 anni il bambino dovrebbe aver già superato il cosiddetto egocentrismo infantile, è verso i 15-16 anni che il rapporto con i coetanei viene investito di aspettative diverse e molto più coinvolgenti: non si tratta più solo di avere amici con cui giocare e trascorrere spensieratamente il tempo libero, ma di “ compagni di crescita” con cui condividere sempre più le aspettative, le idee, gli ideali, i punti di riferimento sociali e, insomma, quell’insieme di coordinate di cui un teenager ha più che mai bisogno per il grande cambiamento che inizia a vivere.
Ecco perché, per il ragazzo che inizia a uscire dalla protezione dell’alveo famigliare, il sentimento di solidarietà nei confronti dei compagni e l’appartenenza al classico gruppo dei coetanei si connota di valenze particolari. Valenze da un lato importantissime per il giovane – che vi trova un sostegno per aumentare l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità - dall’altro potenzialmente pericolose quando il gruppo scivola verso comportamenti a rischio, e quando il bisogno di emancipazione finisce per sconfinare in condotte di contestazione e trasgressione anche violenta, in atteggiamenti di bullismo, in comportamenti criminali che rafforzano sì l’identità del giovane, ma connotandola esclusivamente in maniera negativa. Il bisogno di essere qualcuno, in quei casi, può essere fatto coincidere con quello di essere contro tout court, e la pressione esercitata dal gruppo dei pari può accentuare queste pulsioni e nutrire una sensazione illusoria di forza e di impunità. In pratica, all’interno del gruppo si attenua la percezione del pericolo e si sottostimano le conseguenze negative delle proprie azioni.


Quando invece il gruppo dei coetanei rimane un ambiente “sano”, in cui condividere e confrontare progettualità uguali o anche diverse, esperienze di crescita, valori comuni, l’adolescente vi troverà gli strumenti necessari ad aumentare la consapevolezza di chi è e cosa vuole diventare,portando avanti un modello che può anche legittimamente non coincidere con quello dei suoi genitori. Il gruppo, allora, rimane quello che dovrebbe essere: una dimensione in cui si accentuano le inclinazioni spontanee dei ragazzi verso l’autonomia, la scoperta, la sperimentazione costruttiva.

Va ricordato poi che maschi e femmine non vivono quasi mai nello stesso modo l'appartenenza al gruppo: i primi vi cercano soprattutto un sostegno al percorso di emancipazione dall'autorità genitoriale mentre le seconde lo vedono come un mezzo per allacciare relazioni interpersonali psicologicamente molto coinvolgenti.

 

Continua a leggere il dossier»

 

A cura di: Laura Taccani

|
|
|
|
Send this page
Print this page|
top

House organ di Rottapharm Madaus