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Può essere il vicino di casa, un ex non del tutto dimenticato, qualche volta magari George Clooney (e l’anomalia è che tu non sei Elisabetta Canalis). Molto spesso è semplicemente uno sconosciuto, con cui ci si abbandona a un sesso inatteso e inebriante. I sogni erotici possono allietare le nostre notti e movimentare (almeno virtualmente) la routine di coppia. Ma possono anche lasciare turbamenti e strascichi che vanno ben oltre il risveglio: quando si ripetono insistentemente e con poche variazioni, quando rivelano attrazioni di cui non eravamo consapevoli, quando insomma allungano la loro influenza oltre la fase rem. Normale allora porsi delle domande, perché se riguardo a qualunque sogno che va leggermente “fuori dall’ordinario” si prova al mattino una sottile inquietudine – scoprendo che la nostra mente durante la notte si è presa la libertà che voleva - figurarsi quando il coinvolgimento emotivo è stato così prepotente. E infatti, di tutta la nostra attività onirica, quella che ha implicazioni sessuali resta impressa più facilmente nella memoria, quando all’improvviso suona la sveglia.
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Una cosa però è interrogarsi sul
significato dei sogni, un’altra è tentare di darsi da soli delle risposte
definitive. In questo secondo passaggio scatterebbe quasi certamente l’errore, perché
l’interpretazione dei sogni non è mai immediata come sembra, e soprattutto non è
alla portata dei “profani”.
In breve, sintetizza la dottoressa Anna Maria Casale - psicologa e psicoterapeuta a Roma, con
una specializzazione in sessuologia - non si possono decifrare i messaggi mandati dal nostro
inconscio con un’auto-analisi improvvisata. A sottolineare le profonde valenze di
questo tipo di sogni ci pensò del resto già il padre della psicoanalisi,
Sigmund Freud. Secondo il suo pensiero, dietro alla gran parte delle spinte vitali
dell’essere umano c’è proprio la
libido, ovvero la pulsione sessuale: è quello il vero motore delle nostre
tensioni, che vengono spesso censurate e rielaborate a livello inconscio, e devono
quindi trovare canali diversi per esprimersi.
Spiega la dottoressa Casale: «Per prima cosa è bene chiarire che tutti sognano, e l’u nica
differenza è che alcuni ricordano con facilità le “visioni” avute durante la notte, altri le
trattengono nella memoria soltanto quando hanno delle implicazioni emotive particolarmente forti. E
infatti, i sogni erotici sono appunto quelli rammentati da più persone.
Va detto poi che sono abbastanza frequenti, e che possono avere significati molto diversi tra
loro. Qualche volta per esempio hanno origine da desideri che sono sì reali, ma vengono tenuti
nascosti a livello inconscio: non arrivano, cioè, a essere espressi in modo consapevole. Si tende
allora ad appagare queste pulsioni con una sorta di trasposizione, per cui gli “attori” del sogno
hanno un valore simbolico e sono i sostituti di persone diverse. In altri casi i sogni sono
rivelatori di desideri di cui siamo consapevoli, ma che per vari motivi censuriamo nella
vita di tutti i giorni. Queste attrazioni trovano quindi libero sfogo laddove la coscienza
è abbassata, e cioè proprio nell’a ttività onirica. Come per qualsiasi tipo di sogno, comunque, è
rischioso generalizzare il significato di una fantasia erotica, perché ognuna di queste proiezioni
porta con sé il vissuto della persona, i suoi desideri più profondi, le esperienze passate».
A cura di: Laura Taccani