Feng Shui, vivere gli ambienti tra Oriente e Occidente
Feng Shui: ecco l'ennesima moda orientaleggiante, la solita scusa per convincerci a comprare
draghi di giada e campanelli eolici.
Liquidare in questo modo una tradizione millenaria è sicuramente riduttivo, soprattutto oggi
che l'occidente sembra averne scoperto i vantaggi e le aziende più all'avanguardia richiedono
consulenze di maestri Feng Shui per progettare le proprie sedi.
Letteralmente
Feng Shui significa acqua e vento, gli elementi opposti
yin e yang che devono essere armonizzati affinché l'energia – il
Ch'ì – scorra liberamente e in maniera salubre. Ma come si traduce in un
linguaggio un po' più vicino alla nostra vita di tutti i giorni? Quando entriamo in un ambiente
nuovo, una casa o un ufficio, possiamo sentirci naturalmente a nostro agio o al contrario provare
un'inspiegabile sensazione di disagio.
Secondo il Feng Shui il nostro corpo dialoga con l'ambiente in cui si trova, inconsciamente ne
coglie aspetti che sfuggono alla nostra mente. Questo avviene perché il Ch'ì, l'energia vitale che
permea l'ambiente, è la stessa energia vitale che permea la nostra persona. L'approccio olistico di
questa disciplina fornisce delle regole per
armonizzare gli elementi ambientali, che possono essere adattate anche alla
tradizione occidentale. Naturalmente non si tratta di trasportare nelle nostre case e nei nostri
uffici stili architettonici e tipologie d'arredo tipicamente orientali, ma di cogliere la filosofia
di fondo di questa disciplina e "tradurla" nei termini simbolici tipici della nostra cultura.
A cura di: Francesca Memini
Feng Shui da scrivania
Talvolta si parla del Feng Shui come di "
ambienteterapia", quasi a significare che anche l'ambiente può ammalarsi, e di
conseguenza far ammalare noi.
L'OMS sembra confermare questa teoria lanciando l'allarme per l'
inquinamento indoor e denunciando la
Sick Building Syndrome. Proprio per questo negli ultimi anni molte aziende europee hanno
pensato di riprogettare i propri spazi lavorativi al fine di migliorare la salubrità degli ambienti
sia da un punto di vista dei materiali - è il caso della bioarchitettura - sia dal punto di vista
del clima aziendale, ponendo l'attenzione su aspetti come la gestione degli spazi, le luci, i
colori, le forme.
I rimedi Feng Shui
Per curare l'ambiente, armonizzare un Ch'ì malato che, sul posto di lavoro, potrebbe dare luogo
a irritabilità e stress psicofisico, il Feng Shui consiglia di intervenire su alcuni
elementi:
-
colori, materiali, forme e luci: devono essere adattati alla funzione del luogo.
In questo caso il Feng Shui si accorda perfettamente con le "occidentalissime" psicoestetica e
psicologia del colore. Ad esempio per stimolare concentrazione e capacità progettuale sono perfetti
i colori verdi-azzurri, forme geometriche semplici, spazi rigorosi con fughe prospettiche e scorci
di esterni; luci bianche e diffuse, con punti luce sulle postazioni.
-
profumi: se la tradizione degli incensi ci sembra troppo distante, di certo
possiamo recuperare alcune nozioni di erboristeria, per scoprire le proprietà di oli essenziali
estratti dalle piante;
-
cristalli: per "ripulire" l'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico,
particolarmente indicato il quarzo rosa.
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A cura di: Francesca Memini
Alcuni consigli per il tuo ufficio
- La scrivania: cura innanzitutto la posizione. Alle spalle la solidità di un muro. A portata di
sguardo la porta, per lasciar scorrere l'energia.
- Gli oggetti simbolo: secondo la tradizione cinese vanno collocati in precise posizioni. Per
esempio, fiori freschi a est sono simbolo di prosperità e ricchezza. Ma i simboli devono essere
sempre personalizzabili.
- Ordine ed essenzialità: favoriscono la concentrazione e migliorano le relazioni
interpersonali.
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A cura di: Francesca Memini