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15 Settembre 2011

Cominciare a correre

Approccio soft e graduale

Una delle regole d’oro per non scoraggiarsi è porsi obiettivi realistici e stabilire un programma di allenamento alla corsa, senza strafare e pretendere di ottenere subito chissà quali risultati. «L’approccio deve essere lento e graduale» spiega Riccardo Ninzoli, preparatore atletico, osteopata e fisiochinesiterapista. «La cosa migliore è cominciare … camminando, o meglio alternando corsa e camminata. All’inizio vanno bene due volte alla settimana, anche se l’optimum sarebbe tre». Per esempio, si può camminare per 3 minuti e poi correre per un minuto, per un totale di15-20 minuti, per una settimana. Quella successiva si possono aumentare i tempi di corsa a 2 minuti, mantenendo invariati quelli di camminata, e quella successiva ancora ridurre a 2 minuti i tempi di camminata mantenendo costanti quelli di corsa, per poi aumentare ancora la durata della corsa a discapito della camminata. L’obiettivo è di ridurre via via il tempo di recupero, rappresentato dalla camminata, fino a eliminarlo del tutto. «Quando si riesce a correre senza fatica eccessiva per 5 minuti si può pensare di togliere anche il minuto di camminata residuo» afferma l’esperto.«Solo quando si è arrivati a correre ininterrottamente per 20-30 minuti si può iniziare a ragionare anche sulle distanze e quindi, a parità di tempo di corsa, cercare di fare più strada, aumentando la velocità».

cominciare a correre

Il ritmo lo dà il cuore

Ma, al di là di tempi e distanze, qual è il ritmo giusto da tenere?«Te lo dice il cuore» risponde Ninzoli; «in particolare bisogna regolarsi in base al battito cardiaco”. Per questo, l’i deale è dotarsi di un cardiofrequenzimetro.«Per una corsa lenta la frequenza cardiaca non dovrebbe superare il 50-60% della frequenza massima, mentre per quella a velocità moderata, da tenere quando l’obiettivo è quello di perdere peso, si consiglia un valore non superiore al 60-70% della frequenza massima, che varia a seconda dell’età». Per scoprire qual è la propria, basta applicare una formula molto semplice:

FCmax = 208 - 0,7 x età

In ogni caso, una volta tornate a casa, è importante segnare su un diario cosa si è fatto, per poter decidere eventuali variazioni per l’uscita successiva

 

A cura di: Alessandra Terzaghi

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