17 Gennaio 2011
Natale troppo dolce? Occhio alla Candida!
Candida di nome, non di fatto
A dispetto del suo nome “innocente”, la
Candida
rappresenta un vero incubo per l'universo femminile, visto che circa il 75% delle donne
sperimenta almeno una candidosi nel corso dell'esistenza e che nella metà dei casi il problema
diventa cronico.
Eppure, questo fungo è un "commensale" dell’ambiente vaginale, cioè non è un nemico che
arriva dall'esterno, ma è un pacifico inquilino della
flora intima.
Quando, però, per le ragioni più disparate si moltiplica eccessivamente, può diventare
aggressivo (cioè patogeno) e scatenare una
vaginite
.
Le cause della candida sono da ricercare soprattutto in qualcosa che va a rompere il
delicato
equilibrio che regna nella zona intima: una cura farmacologica (soprattutto con antibiotici),
un forte periodo di stress, la cattiva alimentazione, appunto.
Nel caso della Candida, però, molti esperti chiamano in causa anche il consumo eccessivo di
zuccheri. Il fungo, infatti, si nutre avidamente di carboidrati semplici: perché, allora, non
prenderlo per fame, tagliandogli letteralmente i viveri a tavola?
Un consiglio che vale soprattutto per chi soffre di
candidosi cronica, alla cui origine potrebbe esserci una
candida intestinale (un'altra zona dove il fungo ha la possibilità di proliferare
in modo anomalo), visto che l’intestino è il "mandante occulto" di molti problemi intimi. Al di là
della dieta poco zuccherina, ecco che cosa fare quando la Candida "chiede il conto" dopo le
feste.
A cura di: Alma Galeazzi
Curare la candida: Il decalogo anti-fungo
- Andare immediatamente dal ginecologo fin dai primi sintomi, evitando di aspettare che il
problema degeneri, magari sperando che passi da solo.
- Evitare di prendere farmaci vari consigliati dall’amica di turno o dal farmacista: anche se la
Candida si manifesta con sintomi inconfondibili, potrebbe essere associata a un batterio e
richiedere, dunque, cure specifiche.
- Non cercare sollievo con i classici rimedi della nonna: spesso portano più danni che benefici.
In caso di dubbio, effettuare un tampone vaginale, l’esame che conferma in meno di una settimana un
eventuale sospetto (spesso, la Candida è associata a un batterio, quindi la cura deve essere mirata
anche contro questo ospite indesiderato).
- Seguire attentamente le cure prescritte dal ginecologo, segnalando subito eventuali effetti
collaterali e facendo, a distanza di un mese dalla cura, un tampone vaginale che confermi l’a
vvenuta guarigione.
- Sottoporre alle cure antimicotiche anche il partner se manifesta i segni dell’infezione o in
caso di candide ricorrenti.
- Astenersi dai rapporti sessuali per tutta la durata della cura, anche per evitare l’effetto
ping-pong, cioè il passaggio reciproco dell’infezione.
- Curare con particolare attenzione l’igiene intima, evitando detergenti aggressivi, i salvaslip
e i pantaloni stretti (entrambi creano un ambiente caldo-umido ideale per la proliferazione del
fungo).
- Utilizzare preferibilmente biancheria intima di cotone, perché quella sintetica blocca la
traspirazione.
- Evitare le lavande intime, dall’effetto controproducente se non sono esplicitamente prescritte
dal medico.
- Seguire una dieta povera di carboidrati semplici (dolci, zucchero…) e complessi (meglio
preferire quelli integrali), e ricca di frutta, verdura, carni bianche, yogurt.
Per saperne di più...
Guerra aperta
alla candida »
Dossier - L'ecosistema
vaginale»
A cura di: Alma Galeazzi
Tutto su... Intimità »