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16 Gennaio 2012
È questo il nuovo identikit del padre contemporaneo, sempre meno legato all'idea che il proprio ruolo sia esclusivamente quello del sostentamento economico e del mantenimento dell'autorità e disciplina all'interno delle mura domestiche e sempre più vicino, invece, a un modello che lo vuole quotidianamente coinvolto nell'organizzazione degli impegni familiari e nell' educazione dei figli (dall'inserimento al nido, ai laboratori e alle attività dell'asilo – come racconta Elisa Giacomini educatrice presso il nido A proposito di Bimbi della Compagnia dei Birichini di via Moroni, Milano - ai colloqui con insegnanti e docenti, dalla spesa al controllo di compiti e uscite pomeridiane e serali), attenti ai bisogni affettivi dei figli, capaci e desiderosi di offrire coccole e attenzioni e spesso entusiasti, anche se a volte con qualche timore iniziale, di condividere alla pari le responsabilità dell'accudimento fin dai primissimi giorni di vita.
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Anzi, per molti di loro la paternità, un tempo sentita in maniera più distaccata, oggi inizia fin da subito, fin dalla notizia della gravidanza. Assistono a visite ginecologiche e controlli ecografici, si informano di tutto ciò che c'è da sapere, leggono libri e frequentano con la propria compagna i vari corsi di preparazione al parto. Spesso sono proprio loro che rivolgono domande ed espongono dubbi agli esperti e a volte, come spiega la dottoressa Monica Grigio, psicoterapeuta ambulatoriale presso il Servizio di Psicologia Clinica dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “Vittore Buzzi” di Milano, sono addirittura capaci di ingrassare di pari passo insieme alle future madri, quasi a voler vivere anche nel fisico un'esperienza della quale possono in realtà essere, seppur molto partecipi, solo spettatori.
E non è un caso, inoltre, che in moltissimi scelgano di essere presenti al momento del parto, esperienza fondamentale per l'intera famiglia (a nascere non è solo il bambino ma anche le nuove figure di padre e madre) che una volta veniva vissuta dai padri solo da dietro le quinte e che oggi, invece, si è trasformato in un intenso momento di condivisione fra i partner.
Si tratta naturalmente di una trasformazione ancora in fieri, ma di notevole importanza, che si accompagna al mutato ruolo ricoperto dalla donna nella società di oggi, vuoi per la sempre maggior consapevolezza della necessità di realizzazione personale anche al di fuori dei ruoli di moglie e madre, vuoi anche per le contingenti necessità economiche. Una trasformazione che, d'altra parte, necessita dell'esistenza di una madre capace di dare spazio, di aprirsi al partner anziché voler mantenere il controllo assoluto su ciò che da sempre è considerato prerogativa femminile. Ecco così che i papà si trovano a volte fra l'incudine e il martello, fra donne in carriera che si aspettano da loro una completa parità di ruoli e incombenze familiari, e altre, tutte casa e famiglia, che li guardano con sospetto e diffidenza.
A cura di: Alessandra Terzaghi