Capelli danneggiati: cause e rimedi

Raggi UVA, clima e capelli
Esporsi al sole senza protezione ma anche troppi lettini e docce artificiali oltre a danni cutanei possono procurare anche danni al cuoio capelluto e ai fusti dei capelli. Nelle persone con i capelli secchi, la cuticola (la parte più esterna del fusto) è più fragile e porosa e quindi più vulnerabile. Il calore eccessivo dei raggi può sottrarre ulteriore umidità al capello oltre a danneggiarne il film idrolipidico di protezione (che è già infiammato in chi è affetto da dermatite seborroica, forfora o alopecia) e favorire l’infiammazione del cuoio capelluto soprattutto nelle zone meno folte della chioma. 

Anche vento, smog e fattori inquinanti danneggiano i capelli, li rendono più fragili, opachi e meno lucidi per l’accumulo di sostanze nocive che obbliga ad una maggiore frequenza di lavaggi.

Qualche consiglio in più

  • Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (12-15).
  • Quando ci si espone all’aria aperta, al sole, al vento, proteggere il capo con un cappello (oltre alla protezione cutanea) per tutto il tempo
  • Evitare un eccesso di docce abbronzanti e proteggere il capo anche in questo caso soprattutto se si ha un inizio di alopecia o si soffre di forfora o di dermatite seborroica
  • In montagna e negli ambienti dove l’aria è più pura la salute dei capelli ovviamente ci guadagna (e non solo quella!).
  • Se preso nelle ore più fresche il sole è benefico per i capelli grassi perché favorisce una riduzione momentanea della secrezione sebacea.
  • Utilizzare regolarmente creme e balsami protettivi soprattutto al mare dove la sabbia può essere irritante se i capelli sono fragili e danneggiati
  • Dopo il bagno in mare o in piscina lavare appena possibile i capelli con uno shampoo per lavaggi frequenti

Fonti: Fantini F – Prevenire e contrastare la caduta dei capelli, Tecniche Nuove, 2005; Castano P, Miani A – I capelli. Bellezza e salute. Tecniche Nuove, 2010; Letawe C et al – Physiological responses to sun exposure. Rev Med Liege 2005, 60, suppl 1: 60-65

 

Danni termici, meccanici e chimici
L’utilizzo scorretto ed eccessivo di phon, piastre, arricciacapelli e caschi per la messa in piega può danneggiare il fusto dei capelli. Il calore ma anche le trazioni eccessive possono alterare la cuticola, lo strato più esterno, provocando anche rotture in senso trasversale e longitudinale. Se la cuticola è alterata è più sensibile all’elettricità e all’umidità.  

 

Qualche consiglio in più per la cura dei capelli 

  • Appena lavati tamponare i capelli con più asciugamani asciutti in modo da eliminare quanto più acqua possibile e ridurre il tempo di asciugatura con il phon.
  • Usare l’asciugacapelli a una distanza di almeno 20 cm e a una temperatura intermedia, non troppo calda.
  • Usare solo phon che funzioni perfettamente.
  • Utilizzare pettini e spazzole personali e lavarli spesso con acqua calda e sapone. Sostituirli se setole e denti sono rovinati. • Se si è fatta la permanente non pettinare i capelli che tendono a incresparsi ma usare solo la spazzola. Farsi consigliare dal proprio parrucchiere di fiducia sulla migliore spazzola da acquistare.
  • Se si hanno i capelli lunghi e folti, preferire i pettini di legno con denti distanziati. Evitare di tirare i capelli strappandoseli.
  • Non pettinare o spazzolare troppo i capelli (il consiglio dei 100 colpi di spazzola non è da seguire!!), soprattutto quando sono bagnati e quindi più vulnerabili.
  • Il calore eccessivo e i traumi meccanici sono nemici dei capelli quindi attenzione ai bigodini, soprattutto quelli caldi, e alle piastre. Ok per la serata speciale ma senza esagerare.
  • Code di cavallo e trecce troppo strette, magari fatte con i capelli bagnati, o fasce sono sconsigliate se troppo abituali. Possono creare dei danni nella parte più profonda del bulbo pilifero. Meglio alternare le acconciature.
  • E’ preferibile evitare permanenti e tinture quando i capelli sono in un periodo di fragilità.
  • Prima di eseguire una tintura permanente è consigliabile testarla su una parte di cute per verificarne la reazione.
  • Per tinture e permanenti è indispensabile affidarsi a un parrucchiere di provata abilità e professionalità.

Fonti: Fantini F – Prevenire e contrastare la caduta dei capelli, Tecniche Nuove, 2005; Castano P, Miani A – I capelli. Bellezza e salute. Tecniche Nuove, 2010

 

Capelli più sani senza fumo
Il fumo di sigaretta, oltre a nuocere alla nostra salute in generale, fa male anche ai capelli, li rende più opachi e fragili, contribuisce alla loro caduta e aggrava l’ alopecia comune nei soggetti predisposti. Il fumo infatti blocca l’azione di un enzima amico dei capelli, l’aromatasi, che permette normalmente di convertire gli ormoni maschili in estrogeni (estradiolo). La conseguenza è una maggiore quantità di androgeni a livello del follicolo pilifero e una possibile alterazione del normale ciclo del capello. Il fumo agisce anche sulla microcircolazione della papilla dermica e del bulbo provocando vasocostrizione e infiammazione dei tessuti follicolari. Il fumo, infine, accelera la comparsa dei capelli bianchi perché favorisce l’invecchiamento di cute, capelli e unghie. Ecco quindi un’ulteriore valido motivo per smettere di fumare.  

Fonti: 
Morita A – Tobacco smoke causes premature skin aging. J Dermatol Sci 2007, 48(3): 169-75. Trueb RM – Association between smoking and hair loss: another opportunity for health education against smoking. Dermatology 2003, 206(3): 189-91; Fantini F – Prevenire e contrastare la caduta dei capelli, Tecniche Nuove, 2005

 

Migliorare la salute dei capelli riducendo lo stress

Lo stress è “nemico” dei capelli in quanto provoca un eccessivo rilascio di due ormoni in particolare – adrenalina e cortisolo – che sono in grado di innescare telogen effluvium (alopecia temporanea) e formazione di radicali liberi (stress ossidativo) che danneggiano gli enzimi e le molecole del bulbo pilifero. 

Combattere lo stress per salvaguardare la chioma
Per combattere lo stress bisogna riuscire a pianificare e organizzare meglio il proprio tempo cercando di ricavarsi degli spazi da dedicare a sé stessi.

  • Una buona idea può essere partecipare a un gruppo o a una attività sociale almeno una volta al mese. Sentirsi utili o coinvolti è molto gratificante e libera il cervello.
  • Svolgere una moderata attività fisica è un’ottima abitudine per tutti. La cosa importante è che sia moderata e regolare secondo quanto stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Fa bene ai capelli ma non solo.
  • Alimentazione e stile di vita vanno curati sempre perché influenzano i ritmi biologici del nostro organismo. Rallentare il ritmo più a nostra misura e provare ad ascoltare le esigenze del proprio corpo non può che farci del bene.
  • E’ importante anche dedicarsi a un hobby o ad un’attività gratificante che possa anche essere socializzante.
  •  Informarsi sulle possibili tecniche di rilassamento e cominciare ad applicarne una. Ne esistono moltissime e alcune in particolare (yoga, training autogeno, tecniche di respirazione profonda etc) possono essere applicate in qualsiasi momento (in fila in posta, prima di un esame come prima di una riunione ….. “stressante”).

Trova uno spazio per rilassarti nell’arco della giornata
Non importa che cosa fai ma che tu lo faccia regolarmente

  • Quando puoi, stacca la spina per un attimo, chiudi gli occhi e fai dei respiri profondi
  • Adotta progressivamente una corretta respirazione
  • Applica delle buone tecniche di rilassamento (yoga, training autogeno, rebirthing etc)
  • Sviluppa la capacità di visualizzazione e di immaginazione
  • Cura l’abitabilità della tua casa (colori, comfort, funzionalità etc)
  • Cerca di riposare bene
  • Ricerca la sintonia con l’ambiente esterno
  • Sviluppa un atteggiamento positivo verso le novità e i cambiamenti
  • Svolgi un’attività fisica o uno sport che ti rilassi e ti diverta (relax attivo) e fallo in compagnia

Pratica un’attività fisica con regolarità, iniziando gradualmente
Bastano 30 minuti al giorno per 5 giorni alla settimana (OMS)

  • Fai le scale invece di prendere l’ascensore
  • Usa il meno possibile l’automobile, parcheggia lontano dal luogo di destinazione
  • Scendi dall’autobus qualche fermata prima
  • Prediligi svaghi e giochi all’aperto
  • Prima di rincasare dal lavoro fai un giro dell’isolato
  • Appena puoi prendi la bicicletta o vai a piedi
  • Se intendi cominciare a praticare uno sport in particolare, consulta prima il medico
  • Scegli un’attività che ti piaccia davvero, che sia divertente in modo da essere più motivato a praticarla, magari in compagnia
  • Inizia progressivamente e aumenta in modo graduale (la politica dei piccoli passi è quella vincente)
  • “Riscaldati” prima dell’attività fisica vera e propria e “raffreddati” prima di terminare, per esempio con delle ampie respirazioni o con degli esercizi di stretching
  • Utilizza un abbigliamento adatto
  • Bevi molta acqua 

 

A cura di: Carolina De Canevali

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