Capelli: questione di metabolismo?

Nonostante le cure che vengono dedicate a chiome e pelle, però, molte non riescono ad avere i risultati sperati. Che c’entri il metabolismo? Lo chiediamo al professor Livio Luzi, Professore Ordinario di Endocrinologia, Università degli Studi di Milano, e Direttore del Centro di Ricerca sui Metabolismi del Policlinico San Donato Milanese, IRCCS.

Professor Luzi, prima di curarli, bisogna sapere che cosa sono i capelli.  Possiamo pensare ai capelli come ad una pianta, con relative radici e fusto. Soltanto il fusto è visibile, e ciò induce molte donne a preoccuparsi unicamente della salute di questo. Ma sotto la superficie c’è il follicolo pilifero che genera cellule staminali, che “nutrono” e fanno crescere i capelli. Il nostro cuoio capelluto comprende (in condizioni di salute) dai 100.000 ai 150.000 capelli. E ognuno comprende vari elementi, come acqua, lipidi, oligoelementi (zinco, ferro, calcio, iodio, manganese). Con i capelli e la pelle non bisogna dimenticare le unghie, che  hanno una struttura ancora più complessa dei capelli. Costituite da tre parti principali (lamina, letto e matrice), Anche in questo caso contengon o più elementi: cheratina (fino al 90%), più acqua, lipidi e molto altro ancora.

A questo punto veniamo al quesito principe: ma il metabolismo c’entra? E in caso affermativo, in quale modo? Il metabolismo è sicuramente coinvolto, in particolare il metabolismo proteico. Infatti, sia i capelli che  pelle e le unghie sono costituiti in massima parte da proteine, la cui sintesi è determinata da diversi fattori nutrizionali ed ormonali. Tra i fattori nutrizionali è fondamentale un adeguato rapporto calorico ed amminoacidico e proteico. Infatti, condizioni di malnutrizione proteica sono associate a caduta di capelli e frattura delle unghie. Similmente, disfunzioni ormonali quali ipoinsulinemia assoluta o relativa (come nei casi di diabete), distiroidismo, ipercortisolemia ed altre condizioni associate ad aumentato catabolismo proteico determinano, quasi sempre, perdita prematura ed accelerata di capelli ed anomalie ungueali, anche gravi. Da sottolineare che, oltre a carenze proteiche, anche carenze vitaminiche e di micronutrienti (vitamine, minerali ed altri oligoelementi) determinano fragilità capillifera ed ungueale. Inoltre, pelle, unghie e capelli soffrono in tutte le situazioni di difetto calorico nell’alimentazione da cause gastrointestinali, a cause neoplastiche e alla stessa anoressia mentale.

Che cosa si può fare per la prevenzione? Si può fare molto, a cominciare da una dieta equilibrata, ricca in micronutrienti ed eucalorica per quanto riguarda i macronutrienti. E’ importante, infatti, evitare oltre al difetto calorico anche l’eccesso calorico ed il conseguente sovrappeso/obesità, dato che il tessuto adiposo è la principale fonte di citochine infiammatorie che determinano insulino-resistenza ed una generalizzata alterazione del metabolismo corporeo. Per tutto quanto spiegato fin qui, ne deriva che è oltremodo importante mantenere un adeguato apporto di proteine con tutti e 20 gli aminoacidi rappresentati. Pertanto, giusto per fare un esempio, i vegetariani “stretti” devono integrare per aminoacidi essenziali come il triptofano. Ciò al fine di evitare difetti nella sintesi proteica generalizzata.

Infine, ad una sana e corretta alimentazione non bisogna mai dimenticare di associare adeguata attività fisica che, stimolando il sistema cardiocircolatorio, migliora anche l’irrorazione delle estremità, a livello delle quali sono collocati unghie e capelli.

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