Couperose

La couperose è una condizione di arrossamento cutaneo cronico e intenso che colpisce prevalentemente la parte centrale delle guance, il naso e la fronte, dovuto alla presenza di capillari dilatati, le cosiddette teleangectasie. Ne parliamo con il dottor Pasquale Marinaro, Dermatologo a Monza e Responsabile Regionale ISPLAD Lombardia.

 

Come si manifesta la couperose?
La couperose è un problema di natura vascolare, caratteristico di chi ha la pelle del viso sensibile e facilmente irritabile. Sebbene sia ritenuto per lo più un inestetismo cutaneo, è bene non sottovalutarlo. La couperose, infatti, non è che il primo stadio di una malattia della pelle vera e propria: l’acne rosacea o rosacea. Se viene trascurata, la dilatazione dei capillari può spianare la strada alla comparsa di lesioni simili a quelle tipiche dell’acne, le papule e le pustole, che però in questo caso non hanno un origine infettiva.

 

Quali sono le cause della couperose?
Le cause precise della couperose sono complesse e non del tutto conosciute. Si pensa che alla base di tutto vi sia una predisposizione genetica alla fragilità capillare e all’alterazione del microcircolo cutaneo, su cui influiscono stimoli interni o esterni di vario tipo. La tendenza ad arrossire facilmente in presenza di stati emotivi come eccitazione, ansia, paura, o di stimoli fisici come l’esposizione al sole, al freddo o al caldo eccessivi e agli sbalzi di temperatura, oppure di alcuni stimoli fisiologici, come la digestione o il consumo di cibi piccanti e bevande alcoliche, porta a una vasodilatazione delle zone interessate, che, se ripetuta, tende a diventare cronica. A lungo andare i capillari non reggono più a queste continue sollecitazioni e si sfiancano, portando alla formazione delle teleangectasie. Il fatto che il fenomeno sia più comune nelle donne, in genere più sensibili ed emotive degli uomini, porta ad avvalorare questa ipotesi.


Dunque, è soprattutto un problema “al femminile”. Ma al di là del genere, è possibile tracciare un identikit del soggetto a rischio?

Le persone più colpite sono soprattutto quelle sopra i 30 anni, con la pelle chiara, secca e a grana fine. Particolarmente a rischio sono coloro che, per ragioni professionali, passano molto tempo all’aria aperta e sono quindi esposti alle aggressioni degli agenti atmosferici: sole, sbalzi termici, vento, umidità, ecc. Sembra poi esserci una relazione tra couperose ed Helicobacter pylori, lo stesso batterio che provoca l’ulcera gastrica, tant’è che di fronte a un problema di acne rosacea il dermatologo dovrebbe sempre invitare il paziente a fare anche un controllo gastroenterologico. L’Helicobacter pylori può fungere da fattore scatenante perché può determinare la produzione di specifici anticorpi che a loro volta possono indurre la reazione vascolare alla base della couperose. Nei soggetti particolarmente predisposti, anche un acaro che vive normalmente nel follicolo pilifero, il Demodex follicolorum, può agire da stimolo irritativo che innesca la fase similacneica della malattia.

 

La couperose si può prevenire?
Non del tutto, perché il problema ha una base genetica, e su questo c’è poco da fare. Si può fare molto, però, per contenerlo ed evitare che peggiori. La prevenzione si fonda essenzialmente su due cardini. Uno è l’utilizzo di cosmetici solo di alta qualità. Chi soffre di couperose non può permettersi i comuni prodotti da supermercato, ma deve usare trattamenti dermatologicamente testati e studiati apposta per pelli sensibili. E dunque assolutamente privi di sostanze potenzialmente irritanti come coloranti, conservanti, profumi, alcol, lanolina o metalli pesanti.

L’altro caposaldo è la fotoprotezione, perché i raggi UV favoriscono la comparsa di questo inestetismo e possono peggiorare il quadro clinico. Anche d’inverno, perciò, è bene usare creme da giorno idratanti ed emollienti che contengano filtri solari ad alto fattore di protezione; meglio ancora se arricchite da sostanze come gli isoflavoni di soia, dotate di un’azione antinfiammatoria e vasoprotettrice.

 

Ci si può sbarazzare del problema una volta per sempre?
Purtroppo no. La couperose, come ho già accennato, è di natura genetica e una volta instauratosi diventa cronico. Non si può sperare di eliminarlo del tutto, ma si può tenerlo sotto controllo e impedirne il peggioramento con trattamenti dermocosmetici adeguati, quelli, appunto, specifici per pelli couperosiche. Nel beauty di chi ne soffre non dovrebbero mai mancare:

  • un detergente neutro, non profumato, non alcolico e privo di conservanti e sostanze schiumogene potenzialmente irritanti;
  • una crema idratante da giorno che contenga un filtro anti-UV ad alta protezione;
  • una crema da notte a base di sostanze vasoattive come i riboflavonoidi, in grado di rinforzare le pareti dei capillari.

 

È vero che i correttori utilizzati per coprire il rossore possono essere irritanti?
Non necessariamente, a patto che rispettino quelle caratteristiche di qualità e composizione che abbiamo elencato. Invece, un correttore che contenga per esempio un derivato del nichel può senz’altro essere dannoso. Come per gli altri prodotti cosmetici, bisogna essere molti attenti nella scelta.
Il make-up non è proibito, purché sia fatto con materie prime altamente selezionate.

 

DA RICORDARE
Il make-up non è proibito, purché sia fatto con materie prime altamente selezionate.

 

 

A cura di: Alessandra Terzaghi 

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