Crema viso: linee guida per non perdere l'orientamento

«Per scegliere bene – spiega la dottoressa Orlando – è importante leggere l’etichetta, controllando gli eccipienti, conoscere i princípi attivi e le loro proprietà. Oggi, per esempio, sono in aumento vertiginoso i casi di intolleranza, dovuti non tanto ai princípi attivi quanto ai conservanti e coloranti chimici presenti in alcuni prodotti. Meglio, dunque, privilegiare formulazioni prive di questi componenti. In caso contrario, diventa fondamentale optare per prodotti anallergici, clinicamente testati e altamente tollerabili. È inutile, invece, lasciarsi “catturare” da altre caratteristiche come la profumazione, a cui tante donne attribuiscono molta importanza».

Peraltro, fino a qualche anno fa, tutte le creme viso, o quasi, erano fortemente aromatizzate, ma negli ultimi tempi le case produttrici hanno fatto marcia indietro e la maggior parte dei prodotti sono ormai privi di profumo. Attente, inoltre, a non lasciarvi sedurre dal look accattivante della confezione: ha poco a che fare con l’efficacia della crema.

«Un aspetto del packaging da non trascurare – avverte l’esperta – è invece il tipo di contenitore: sconsigliabili le creme in vasetto; l’ideale sono quelle in dispenser, che permettono di ridurre al minimo il contatto con l’aria del prodotto».


Una crema per ogni età…

Al di là di queste considerazioni generali, i criteri fondamentali di scelta restano l’età e il tipo di pelle.

« A 20 anni – spiega la specialista – è sufficiente una buona crema base leggermente idratante, da applicare mattina e sera, per evitare la perdita d’acqua che è alla base della comparsa di microrughe e segni di espressione. Dopo i 30 le esigenze cambiano ed è ora di giocare d’anticipo e mettere in campo una strategia di prevenzione dell’invecchiamento cutaneo su due fronti: contro le rughe, con prodotti anti-età, in grado di stimolare il ricambio cellulare, e contro le macchie».

Con l’andare degli anni, infatti, oltre a segnarsi gradualmente e perdere compattezza, la pelle del viso non ha più un colorito uniforme e inizia a coprirsi di macchie scure qua e là, dovute a un sovraccumulo di melanina causato dall’invecchiamento, ma anche dall’eccessiva esposizione al sole e all’uso di prodotti fotosensibilizzanti.
La soluzione? Come crema da giorno, un idratante con proprietà anti-age contenente anche vitamina C, che ha un’azione lievemente schiarente e illumina l’incarnato, e vitamina E, leggermente elasticizzante; per la sera, un prodotto diverso, con un effetto di prevenzione dell’i nvecchiamento più marcato, per esempio un anti-age a base di retinolo.
Verso i 45-50 anni, occorre poi passare al contrattacco e, da un lato, combattere attivamente la formazione di nuove rughe e l’approfondirsi di quelle già presenti, dall’altro, contrastare la perdita di tono e di elasticità dei tessuti.

«Nelle donne mature, specie dopo la menopausa, si hanno variazioni ormonali che portano la pelle a impoverirsi sempre di più, a essere sempre più secca equindi sempre più esposta alla comparsa di rughe» specifica la dottoressa Orlando.

Per queste problematiche sono state create creme specifiche per pelli mature, sia da giorno, sia da notte, che danno un’i dratazione profonda e rilasciano i princípi attivi con gradualità, senza esaurire il loro effetto al momento dell’applicazione. Oltre ai fattori idratanti, tutte le creme per pelli mature dovrebbero anche contenere vitamina C, vitamina E, per il suo lieve effetto lifting, e retinolo, che ha proprietà rigeneranti e produce anche un leggero peeling, molto superficiale. Per potenziare l’azione antinvecchiamento, ottimi i sieri, da applicare prima della crema.

«Questi prodotti, in genere a base di vitamine e alfa-idrossiacidi, come l’acido glicolico, non servono a idratare, ma hanno un profondo effetto rigenerante, rendendo la cute più tonica ed elastica» chiarisce la specialista.

 

A cura di: Alessandra Terzaghi

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