Cute, chioma e unghie: sorvegliate molto speciali

Ogni donna è un mondo a sé. Un principio che vale anche e soprattutto in menopausa, affrontata e vissuta in modo assolutamente soggettivo. Ci sono donne che continuano a godere di ottima salute e che non notano cambiamenti visibili. E ce ne sono altre, forse la maggioranza, che si trovano a osservare allo specchio le conseguenze più evidenti del calo di estrogeni: pelle secca e segnata, capelli più fini e spenti, unghie deboli e fragili, pronte a spezzarsi. Certo la strategia migliore è giocare d’anticipo, iniziando fin dagli anni fertili a rinforzare la cute, la chioma e le unghie con uno stile di vita sano, un’alimentazione equilibrata, prodotti protettivi e un’igiene attenta. Tuttavia è innegabile che carenza ormonale è sinonimo di maggiore vulnerabilità. Perché? E come correre ai ripari?

Ne parliamo con la dottoressa Giulia Gatti, Medico Specialistico Dermatologo, Dirigente Medico presso la Clinica San Marco di Latina, Vicepresidente per l’Italia Centrale dell’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM).

La pelle

Dottoressa Gatti, molte donne over 50 sostengono che la loro pelle appare meno tonica ed elastica, in una parola più “vecchia”: come mai?
“Colpa della caduta degli estrogeni, un fenomeno che tocca direttamente tutte le donne, ma quanto e come dipende dal tipo di pelle e dallo stile di vita condotto fino a quel momento. Gli ormoni estrogeni agiscono sulla crescita cellulare, quindi quando vengono a mancare si assottigliano tutti i tessuti del corpo, pelle compresa. In pratica si riduce lo spessore dell’epidermide (lo strato più superficiale della cute), mentre nel derma (lo strato intermedio) cala la quantità di collagene ed elastina, le due proteine che conferiscono elasticità e turgore alla pelle. Inoltre, la cute fa più fatica a trattenere l’acqua e si disidrata. Questo perché gli estrogeni favoriscono anche lo scambio di acqua a livello cellulare e portano i nutrienti che seguono il transito dell’acqua. Ecco perché in menopausa la pelle appare più secca e si segna più facilmente”.

Questo a livello generale, ma poi dicevamo che ogni pelle è diversa…
“Certo. Si parla, infatti, di “crono”-invecchiamento e di “foto”-invecchiamento: il primo è inarrestabile ed è legato all’età, il secondo è variabile da donna a donna e dipende dal modo in cui la pelle è stata esposta al sole, al vento, agli agenti inquinanti dalla nascita in poi. La menopausa rende molto più evidente questa differenza. Nella donna che si è esposta in modo intelligente, cioè che ha sempre protetto e curato la propria pelle, anche la carenza di estrogeni sarà meno visibile. Non va, comunque, dimenticata la componente genetica: anche la pelle si eredita!”.

La carenza ormonale, abitudini scorrette e lo zampino della genetica rendono la pelle atrofica, aprendo le porte a dermatiti e secchezza cronica…
“Sicuramente, anche perché in menopausa le ghiandole presenti nella pelle funzionano a regime ridotto e il naturale sistema difensivo cutaneo è meno efficiente. Un meccanismo immunitario depresso significa pelle meno protetta e, dunque, più soggetta a quei fenomeni che vanno sotto il nome di “xerosi cutanea”, cioè una secchezza estrema, che rappresenta il primo gradino della dermatite xerotica o eczematosa”.

Esistono soluzioni a questi problemi di pelle?
“Se le indicazioni lo consentono e solo dietro valutazione del medico, la terapia ormonale sostituiva può avere un effetto positivo sull’epidermide. E poi attenzione alla cura della pelle, al tipo di prodotti utilizzati quotidianamente, che devono idratare senza aggredire. Attenzione, infine, all’eccesso di detersione: una buona detersione al mattino e una alla sera sono più che sufficienti”.


I capelli e le unghie

Altro tasto dolente: i capelli. Sono davvero molte le donne che lamentano uno sfoltimento della chioma in coincidenza con la menopausa…
“Ancora una volta dobbiamo tirare in ballo gli estrogeni. Non è un caso, infatti, se in età fertile le donne possono sfoggiare chiome più folte e resistenti rispetto agli uomini. Merito degli ormoni femminili, che contrastano l’azione degli ormoni androgeni – i maggiori responsabili della calvizie – e allungano la durata di vita del capello. Con la menopausa, comunque, più che a cadere, i capelli tendono ad assottigliarsi, a diradarsi. Non è tanto il numero di capelli a variare, quanto il loro aspetto: appaiono più sottili, più poveri, più sfibrati”.

Come mai?
“Perché il follicolo, laddove nasce il capello, riduce la sua attività, così cala il numero di cellule che poi diventano cheratina e, infine, capello. Certo dietro a tutto ciò ci sono meccanismi ben più complessi, in cui intervengono l’ipotalamo, l’ipofisi, la tiroide, ovvero tutte le ghiandole principali dell’organismo. E poi anche in questo caso la genetica, ovvero il tipo di capello, ha il suo peso da novanta”.

Che fare per salvare la chioma?
“Per i capelli è molto importante l’alimentazione. Le donne in menopausa spesso riducono fortemente il consumo di proteine (formaggio, carne, pesce, uova) a vantaggio dei carboidrati, sia perché è più comodo, sia perché è più pratico, sia perché gli zuccheri appagano psicologicamente di più, colmando carenze psico-affettive. Questo è molto dannoso per tutte le cheratine, cioè per i capelli, per i peli e per le unghie, composte principalmente di cheratina. E poi no al fumo: è stato provato che danneggia anche i capelli. Attenzione ai lavaggi troppo frequenti, alle tinture aggressive, all’asciugatura con phon bollente. Anche un momento di profonda sofferenza affettiva ha dirette ripercussioni a livello fisiologico ed estetico”.

Visto che sono composte di cheratina, anche le unghie soffrono in menopausa?
“Certo, anche perché non dimentichiamoci che le unghie sono continuamente esposte al contatto con sostanze aggressive (detersivi, smalto, acetone…) e ai danni meccanici quotidiani, che derivano dalla loro costante “posizione” in prima linea. In menopausa diventano più fragili sia per la mancanza di estrogeni, sia per il maggiore uso di farmaci che può indebolirle. Occorre difenderle utilizzando sempre i guanti, per evitare il contatto con sostanze aggressive, e con trattamenti specifici, che idratano, nutrono, creano un effetto-barriera e rinforzano le unghie”.

 

A cura di: Alma Galeazzi

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Spa

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?