Deodoranti & Co: istruzioni per l’uso

A chi non è mai capitato, almeno una volta, di sudare copiosamente e sentirsi in imbarazzo, con se stessi e con gli altri, a causa del cattivo odore e di quegli antiestetici aloni che impregnano camice e magliette? Ma i rimedi ci sono. Sentirsi sempre freschi e a proprio agio tutto il giorno non è impossibile. Come? Basta scegliere il deodorante più adatto alle proprie necessità e seguire alcune regole fondamentali di igiene quotidiana.

Per saperne di più, ci siamo rivolti al dottor Franco Gasparri, docente di Marketing Cosmetico all’Università di Salerno.

C’è sudore e sudore
“Innanzitutto” precisa l’esperto “l’organismo espelle sudore attraverso due tipi di ghiandole sudoripare, le eccrine e le apocrine, diverse per localizzazione, tipo di sudore e via di espulsione del secreto”. Le prime sono presenti su tutto il corpo, ma più abbondanti sulla fronte, sul palmo e sulla pianta dei piedi, e sul petto, e riversano il loro prodotto all’esterno attraverso un canale – il dotto escretore – che si apre direttamente sulla superficie corporea. Il sudore, in questo caso, è formato soprattutto da acqua (per il 98% circa) e sali, ed è sostanzialmente inodore. Discorso diverso per le ghiandole apocrine, situate per lo più nelle ascelle e nelle regioni genitali, che producono un liquido più viscoso, bianco latteo, e ricco di sostanze organiche come carboidrati, lipidi e proteine. “Queste” spiega Gasparri “emettono le loro secrezioni sfruttando lo stesso dotto delle ghiandole sebacee, in cui vivono diverse specie di batteri”.

Cattivo odore: tutta colpa dei batteri
E qui sta il problema. I microrganismi, infatti, degradano i composti contenuti nel sudore producendo sostanze volatili maleodoranti. E’ questo, dunque, il sudore colpevole del cattivo odore corporeo, che si può prevenire con prodotti specifici. Ognuno di noi, poi, suda in modo diverso da un altro, frutto in gran parte del proprio patrimonio genetico: c’è chi ha un sudorazione normale – né troppo abbondante, né particolarmente ‘odorosa’ – chi ha un sudore caratterizzato da un odore molto sgradevole, e chi ha invece una superproduzione di sudore, dovuta a un’iperattività delle ghiandole eccrine.

A ciascuno il suo deodorante
Qualunque sia il problema, la soluzione è quella di affidarsi al deodorante giusto che meglio risponde alle proprie esigenze e che quindi non può essere lo stesso per tutti.

Come scegliere, dunque? “Le persone che hanno un odore corporeo normale possono utilizzare deodoranti a base di bloccanti enzimatici, che agiscono non tanto sui batteri, ma sugli enzimi responsabili della degradazione del sudore” spiega l’esperto. “ Sono prodotti molto leggeri, assolutamente naturali dal punto di vista del meccanismo d’azione, ma inadatti a chi ha sudore molto intenso dal punto di vista olfattivo. Se l’odore è eccessivo, occorre invece usare deodoranti contenenti sostanze antibatteriche, che colpiscano in modo specifico i microrganismi responsabili della produzione del sudore maleodorante, inibendone lo sviluppo. Infine, chi tende a sudare in modo copioso (ma tendenzialmente inodore), dovrebbe preferire prodotti antitraspiranti, in grado di intervenire sulla produzione eccessiva, a base di sali d’alluminio o zirconio. Queste sostanze, in elevate concentrazioni, agiscono restringendo il diametro del dotto escretore delle ghiandole determinando una riduzione della quantità di sudore profuso”.

E riguardo al formato, come orientarsi tra le tante soluzioni disponibili (spray, stick, roll-on, creme)? “In questo caso” spiega Gasparri “nella scelta entrano in gioco solo abitudini e preferenze individuali. Il successo di un tipo o di un altro è solo una questione culturale e di marketing, tanto è vero che stick e roll-on sono i più venduti negli Stati Uniti, ma piacciono meno ai giapponesi e agli europei, che invece prediligono gli spray”.

In ogni caso, chi ha esigenze particolari, per esempio problemi di allergie, intolleranze, pelle sensibile e reattiva farebbe bene a evitare i deodoranti a base alcolica, perché l’alcol può favorire i fenomeni allergici o irritativi, e a rivolgersi al dermatologo per individuare il prodotto più adatto alle sue necessità.
Inoltre, chi non suda in modo eccessivo, dovrebbe rinunciare agli antitraspiranti in elevate concentrazioni, che riducono la sudorazione e a causa della loro azione astringente possono, su soggetti predisposti, creare problemi a chi non ne ha bisogno. Infatti, “sudare fa bene” ricorda l’esperto.

“E anche se a volte la traspirazione può creare disagio e imbarazzo, è con questo meccanismo che il nostro corpo regola la propria temperatura ed elimina tossine e impurità”.

Igiene, innanzitutto
Ma per sentirsi sempre in ordine, al di là del deodorante, fondamentale anche seguire alcune regole base per una corretta igiene personale. In primo luogo, lavarsi tutti i giorni e, se necessario, più volte al giorno, con prodotti delicati e non aggressivi, in modo da rimuovere il sudore prodotto; inoltre, asciugarsi sempre con grande attenzione nella zona ascellare per eliminare i residui di umidità, che creano l’ambiente ideale per la proliferazione batterica; infine, per lo stesso motivo, depilare le ascelle perchè i peli favoriscono il ristagno di umidità e trattengono i microrganismi. Importante anche curare l’alimentazione. Per non sudare troppo e non produrre un sudore troppo ‘forte’, largo a piatti leggeri e poco conditi. Da evitare invece, pietanze elaborate e cibi molto speziati e ricchi di grassi, che possono stimolare la traspirazione e la produzione di sebo, influendo negativamente sull’odore corporeo.

Occhio all’abbigliamento! Se possibile, rinunciate ai tessuti sintetici che, notoriamente, hanno una maggiore capacità di trattenere ed esaltare i cattivi odori rispetto a quello naturali come lino e cotone.

A cura di: Alessandra Terzaghi

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