Oddio, le smagliature!

Con la consulenza della dottoressa Daniela Orlando, medico estetico a Milano.

«Le smagliature, chiamate anche strie atrofiche, sono veri e propri strappi a livello del derma, cioè la parte più profonda della pelle, simili a cicatrici leggermente infossate e di colore diverso rispetto alla cute circostante. Rosse all’inizio, con il tempo virano al rosato per poi diventare bianche» spiega Orlando.
«Colpevole di questo inestetismo è una scarsa elasticità del tessuto connettivo cutaneo. Nei soggetti predisposti, ogni volta che il corpo va incontro a rapidi cambiamenti di forma o di volume, la pelle è sottoposta a una forte tensione senza avere il tempo di adattarsi; ecco allora che le fibre del derma si stirano e il tessuto si lesiona».
I momenti più critici sono la pubertà, la gravidanza e gli sbalzi di peso continui e repentini. «L’effetto fisarmonica di una dieta drastica, seguita spesso da un recupero altrettanto veloce dei chili persi, è particolarmente dannoso» avverte la specialista. «le smagliature in gravidanza sono aggravate dagli ormoni della gravidanza, che indeboliscono ulteriormente le fibre elastiche del derma, mentre le teenager sono particolarmente a rischio perché in giovane età queste fibre sono in un certo senso ancora immature, e quindi più fragili». Le smagliature sono comunque un po’ imprevedibili. «Non è detto» precisa Orlando «che chi si è riempita di strie da adolescente ne avrà poi di nuove quando aspetterà un bimbo». Certo è che si tratta di un problema prettamente al femminile, sebbene neanche gli uomini siano risparmiati. Le zone più critiche? Addome e seno, soprattutto in gravidanza, fianchi, glutei e cosce, più colpiti durante la pubertà, e poi l’interno delle braccia in corrispondenza dei tricipiti, specie dopo gli ‘anta’, quando il muscolo perde tono e si rilassa.

Smagliature giovani, addio
Ma si possono eliminare le smagliature una volta per tutte? «Dipende da quanto sono ‘vecchie’» risponde l’esperta. «Per ottenere risultati soddisfacenti bisogna intervenire precocemente». Infatti, se sono comparse da pochi mesi si possono ancora trattare con successo, mentre se sono ormai ‘datate’ difficilmente si cancellano al 100%, tuttalpiù si possono ridurre o rendere meno evidenti.
«Se le smagliature sono ancora rosse, e quindi formate da poco, è facile eliminarle con i laser, in particolare quelli non ablativi, gli stessi impiegati di solito contro le teleangectasie, cioè i classici ‘ capillari dilatati’. Il raggio luminoso, passato su ogni singola smagliatura, attraversa la pelle e genera calore che favorisce la rigenerazione del tessuto, stimolando la produzione di nuovo collagene e nello stesso tempo cancellando la stria rossa. Bastano in genere due sedute a distanza di un mese per vederle scomparire definitivamente».
Tra i più utilizzati vi è il laser neodimio Yag, ma ne esistono altri, ugualmente efficaci. «Sulle smagliature ‘giovani’, quasi tutti funzionano bene» precisa Orlando«anche perché in questa fase la pelle non è ancora diventata fibrotica, il tessuto non è cicatrizzato e quindi risponde ancora in modo adeguato allo stimolo. Invece, quando le smagliature sono ormai bianche, eliminarle per sempre è impresa assai ardua». Trattarle, in questo caso, significa soprattutto migliorarne il più possibile l’aspetto.

Smagliature bianche, come migliorarle
«Sulle smagliature “vecchie” si riescono a ottenere buoni risultati con il cosiddetto needling, eseguibile in due modi diversi» spiega la dottoressa. «Nel primo caso si passa ripetutamente sulla zona interessata una sorta di rullo ricoperto di piccoli aghi. Basta una puntura anche superficiale da parte di questi aghi sottilissimi per stimolare la produzione di collagene ed elastina e ottenere un miglioramento visibile, e non solo al tatto, delle strie. Il segno non scompare del tutto, ma diventa molto meno evidente. Un’altra possibilità è quella di utilizzare un monoago collegato a una siringa per iniettare nel tessuto, con ripetute micro-punture, principi attivi che aiutano ulteriormente la rigenerazione»
Quali? «Ottimo l’acido boswellico, estratto dalla Boswellia serrata, una pianta originaria di India, Nord Africa e Medio Oriente, nota come “albero dell’incenso”. Quest’acido, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie, ha una grossa capacità elasticizzante ed è tra i principi attivi più efficaci in questo senso». Per quanto possa apparire un po’ cruento, il needling è una delle tecniche più adatte per le smagliature di vecchia data, grazie al suo potere rigenerante molto elevato. Con un ciclo di 6-8 sedute ogni 2-3 settimane si riescono già a ottenere miglioramenti apprezzabili. «In alternativa si può ricorrere di nuovo al laser, ma in questo caso quelli non ablativi sono inutili; si deve invece usare un altro tipo, il laser CO2 frazionato, che è minimamente ablativo» aggiunge Orlando. «Lo svantaggio di questa tecnica è di essere molto operatore-dipendente: spesso il medico, per il timore di provocare macchie o vere e proprie ustioni, tende a sottoutilizzare le potenzialità del trattamento, con esiti molto inferiori a quelli ottimali».

Creme antismagliature, un aiuto per migliorare, utili per prevenire
E le creme antismagliature? Sono efficaci oppure no? «In aggiunta al laser o al needling, possono dare un tocco in più, migliorando ulteriormente il risultato estetico; da sole, invece, servono a poco e tanto meno bastano a cancellare le smagliature una volta per tutte» risponde la dermatologa. «Per agire davvero, devono contenere un’alta percentuale di acido glicolico – dal 10 al 15% – che funge sia da cheratolitico, eliminando la patina che ricopre le strie e le rende un po’ ruvide, sia da veicolo per facilitare la penetrazione di componenti elasticizzanti, contenuti o nella stessa crema o in una seconda crema da applicare subito dopo, come l’olio di germe di grano, quello di mandorle, l’estratto di rosa musqueta e, appunto, l’acido boswellico. Non fanno miracoli, ma sono utili, purché applicate con costanza e regolarità, anche e soprattutto a scopo preventivo».

Prevenzione innanzitutto
Ma le smagliature si possono prevenire? «Fino a un certo punto sì” afferma Orlando. «Molto dipende dalla predisposizione individuale. Non è detto che le creme elasticizzanti riescano a evitare completamente la comparsa delle odiate strie, ma è altrettanto vero che, a parità di rischio, chi le usa ne avrà senz’altro meno di chi non lo fa. Chi tende a formarle, usando questi prodotti fin dalla più giovane età potrà certamente limitare il danno. » Altri consigli per la prevenzione? «Evitare nel modo più assoluto lo yo-yo dell’ago della bilancia, seguire un’a limentazione sana ed equilibrata, in modo da non ingrassare, ma nemmeno privare la pelle delle sostanze preziose per mantenerla elastica, praticare sport regolarmente; specie quando si segue una dieta, infatti, l’esercizio fisico è importante per contrastare la perdita di tono e il rilassamento dei tessuti, cute compresa».

 

A cura di: Alessandra Terzaghi 

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