Adolescenza: il rapporto con il corpo che cambia

Non c’è dubbio che l’adolescenza sia la fase dello sviluppo in cui la trasformazione del corpo è più rapida e completa: il passaggio dal corpo infantile a quello adolescenziale è generalmente repentino e drammatico. La mente degli adolescenti si ritrova ad abitare in un corpo che prende il sopravvento da tutti i punti di vista: dal suo interno, partono messaggi che possono non trovarli pronti a recepirli e a trasformarli in azioni conseguenti.

Il corpo: che ingombro!
L’armonia tra la nostra immagine interiore e la nostra immagine esteriore non è sempre facile da realizzare ed è proprio per questo che, a volte, ci si guarda allo specchio senza piacersi, senza ritrovare se stesse. Il problema è comune ai due sessi, ma è più sofferto dalle ragazze che, spesso, percepiscono il proprio corpo negativamente, come fonte di imbarazzo, disagio, insoddisfazione soprattutto in questa fase della vita. In casi estremi, come nell’anoressia o nella bulimia, la perdita dell’immagine interna e il rifiuto della femminilità si traducono in un vero e proprio annullamento del corpo, che viene percepito in modo assolutamente distorto.

Che cos’è che crea la nostra immagine di corpo ideale?
Sentirsi diversa, a volte sgradevole, e non riconoscersi nell’immagine riflessa sono tutte sensazioni ed emozioni che è frequente provare durante l’adolescenza. Spesso la propria immagine non piace perché la si confronta con un modello sbagliato, per esempio quello che TV e mass media ci propongono, che è un modello ideale, lontano dalla realtà, stereotipato e che, fortunatamente, non è condiviso da tutti. Certo ci vuole un po’ di tempo per rendersi conto e per liberarsi dal condizionamento della moda, della società e della cultura del bello=perfetto. Accettare la propria immagine corporea è sempre un passaggio difficile o quantomeno delicato, ma è un sforzo che vale veramente la pena di affrontare, per imparare ad amare se stesse e gli altri. Siamo tutti bene o male anatroccoli in attesa di diventare cigni, e questa trasformazione può avvenire soltanto quando diventiamo consapevoli di quello che siamo realmente, del tesoro che c’è in noi. Non bisogna quindi dare troppo peso allo specchio e a ciò che ci fa vedere. Lo specchio riflette un’immagine incompleta: un corpo perfetto non garantisce quella particolare sensazione che è il piacersi e l’apprezzarsi per quello che si è dentro e fuori, anzi molte volte ne produce solo l’illusione: è per altre strade che va condotta questa ricerca.

Perché è così difficile rapportarsi con il “nuovo corpo” per un adolescente?
Il rapporto con il “corpo in cambiamento” è uno dei primi compiti che un adolescente deve affrontare. Nell’infanzia, i “padroni” del corpo del bambino sono i genitori. Durante l’adolescenza invece, sono i ragazzi che devono rapportarsi con un corpo che cambia e che assumere forme molto diverse da quelle infantili ed è percorso da flussi ormonali che modificano l’umore, gli interessi e lo stile di vita. C’è chi si sente in sintonia con il suo “nuovo” corpo, è già maturo per le trasformazioni che stanno avvenendo, si sente bene nella propria pelle e chi, al contrario, vive una profonda insicurezza: si sente inadeguato, fragile, brutto, ha paura del giudizio degli altri e cerca continue rassicurazioni. Nei casi più estremi, c’è chi si rifiuta di crescere. Il corpo viene allora ignorato, oppure nascosto allo sguardo degli altri sotto enormi maglioni unisex, oppure – ancora – rifiutato e tenuto “sotto controllo” come nell’anoressia (Anna Oliviero Ferraris, Mente & Cervello, 2004).

A volte, ho come la sensazione che il mio corpo mi sfugga, che mi sia estraneo. Perché?
Capita spesso, tra gli adolescenti, di sentire affermazioni del genere. Alcuni si sentono “ estranei a se stessi”, bizzarri, talvolta addirittura anormali. “L’adolescente ha l’impressione di essere tradito dal proprio corpo” (Sonet D, Elledici, 2003). Perché? E’ la conseguenza momentanea e naturale della repentina trasformazione del corpo. Le proporzioni sono cambiate e l’immagine di sé deve essere ricalibrata. E’ naturale sentirsi turbati. Ci vuole il tempo per conoscere la nuova identità, per prendere confidenza con le nuove forme e le nuove pulsioni, per acquisire una nuova consapevolezza di sé e delle proprie capacità.

Perché lo specchio è un compagno così inseparabile in questa fase della crescita?
Sentendo che perde la propria identità , l’adolescente cerca di scoprire il suo nuovo io, e lo specchio è uno dei mezzi che lo aiutano a scoprirsi e a prendere confidenza con la sua nuova immagine.” Lo specchio può essere fonte di piacere, se l’immagine che lo rimanda è soddisfacente. Ciò consente al giovane di accettarsi e amarsi. Lo specchio può, però, essere anche fonte di delusione: il corpo non sempre corrisponde all’immagine ideale che ognuno coltiva segretamente “Mi vedo brutta e grassa…guarda che fianchi…che brufoli..non parliamo del naso poi… e le orecchie, più a sventola di così, sono ridicola!” E’ importante ricordare che gli eventuali difetti possono essere uno stimolo a migliorarsi, a piacersi di più, senza farsi troppo coinvolgere dagli standard estetici suggeriti dalla moda. Non conta tanto avere un corpo bello o brutto, ma un corpo ben armonizzato con la propria personalità, consapevole dei propri pregi e delle propri difetti, su cui si può lavorare per migliorarsi, per piacersi di più e per piacere di più agli altri. Il proprio corpo va apprezzato e valorizzato, è importante sapere a cosa serve, per utilizzarlo al meglio, ma senza idealizzarlo troppo. Non esiste il corpo giusto o il corpo perfetto. Ognuno è davvero bello per quello che è, per la sua unicità, e può piacere proprio per la sua originalità.

“Porto sempre maglioni larghi perché mi vergogno del mio seno. La mia amica Gilly, invece, me lo invidia.”
Durante l’adolescenza, a partire dalla pubertà, lo sviluppo e l’ingrossamento del seno può non corrispondere alle proprie aspettative; quando ti specchi ti sembra troppo grosso o sproporzionato ed ecco che nascono i timori e le ansie verso gli altri e tenti di nasconderlo e di mimetizzarlo con un maglione oversize. D’altra parte, la tua amica Gilly è probabilmente scontenta quanto te, ma per il motivo opposto, ovvero perché il suo seno non si è ancora sviluppato quanto vorrebbe e per il momento non si piace. 

Le mammelle, per usare un termine più scientifico (e più corretto), sono una parte del corpo femminile molto importante nella vita sessuale di una donna: sono da sempre simbolo di grande fascino e femminilità per l’altro sesso e svolgono un ruolo fondamentale durante l’allattamento. Lo sviluppo del seno è determinato dagli estrogeni, gli ormoni femminili per eccellenza, che cominciano a prodursi proprio durante la pubertà. Le forme e le dimensioni del seno sono diverse da una ragazza all’altra e sono determinate prevalentemente da fattori genetici individuali: per questo, è molto importante imparare ad amare il proprio seno, ad osservarlo ed accettarlo come parte integrante del proprio corpo. Anche per il seno esistono canoni ideali dettati dalla cultura in voga, rispetto a i quali ti puoi sentire più o meno adeguata. Certo l’aspetto fisico è un elemento importante nell’a ttrazione tra i due sessi, ma è anche vero che ogni individuo ha un modo personale di provare questa attrazione.
E, infatti, le preferenze maschili sono così varie che è difficile stabilire quali siano la forma e la dimensione del seno ideale. A determinare qualità e intensità di un rapporto intervengono altri fattori, che sono di gran lunga più importanti della taglia del reggiseno….

Quando mi guardo allo specchio, mi vedo tutta sproporzionata… rimarrò sempre così?
Il nostro corpo non cresce sempre come fosse un blocco unico, può capitare, anzi capita spesso che alcune parti cambino e crescano più in fretta di altre dando la momentanea sensazione di imbarazzo o di goffaggine. Anche queste disarmonie sono destinate a scomparire con l’evolversi della crescita. Quindi, è molto importante vivere con tranquillità questi cambiamenti, senza crearsi eccessivi problemi o inutili ansie sul modo di vedere noi stesse in confronto con gli altri. Si tratta di un passaggio obbligato per tutti, che ti trasformerà in una splendida persona.

 

A cura di: Carolina De Canevali

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