Amore & gelosia: le due facce di una medaglia

Amore & gelosia: le due facce di una medagliaC’è gelosia…e gelosia

La gelosia è come il colesterolo: c’è quella buona e c’è quella cattiva.

Quella cattiva, spesso, diventa cattivissima. Patologica. Accecante. Ossessiva. Distruttiva. Criminale. Con protagonista quella cattiva, cattivissima, hanno girato decine di film, hanno scritto canzoni struggenti, hanno riempito (e continuano a riempire) pagine e pagine di cronaca nera. Per questo, noi, qui, non ne parleremo. Ci pare sia argomento più adatto agli psichiatri. Oppure ai Carabinieri. E noi non abbiamo né il camice né la divisa.

Poi, c’è la gelosia buona, che invece è tutta un’altra storia. Anche se, a prima vista, non sembrerebbe. Già, perché la gelosia, di qualunque gradazione sia, in fondo resta sempre una forma di egoismo. Sotto sotto, c’è la pretesa di godere in maniera esclusiva di un’altra persona. C’è il terrore della perdita. C’è la paura dell’abbandono.

D’altro canto, la gelosia è un sentimento che risale alla notte dei tempi, presente in tutte le culture e a qualsiasi latitudine. La si riscontra anche tra gli animali, molti dei quali, durante la stagione riproduttiva, instaurano legami di coppia così stretti che sembrano precludere al compagno/alla compagna ogni opportunità di poligamia. Secondo Darwin alla base della gelosia c’è una ragione evoluzionistica: è una difesa istintiva della coppia e aumenta le probabilità che i membri rimangano insieme, così da replicare poi i propri geni attraverso le generazioni.

E dunque, chi siamo noi per dire che non dovrebbe esistere, che andrebbe combattuta, eliminata, curata?

Al contrario, secondo Freud, il primo che l’ha indagata dal punto di vista psicodinamico ed evolutivo, non provare gelosia non è normale. Di più: si tratterebbe addirittura di un bisogno. Gli studi psicologici dicono che la gelosia nasce dal delicato momento della perdita del possesso esclusivo della figura materna e questo, anche se a livello inconscio, condiziona, da adulti, la percezione della realtà, delle situazioni e delle modalità di relazionarsi con gli altri.

La gelosia nel rapporto di coppia

Il segreto, allora, è accettare che un po’ (ma solo un po’) di gelosia sia sempre presente nei rapporti di coppia (anzi, c’è chi dice non ci sia vero amore senza gelosia). Bisogna conviverci, senza amplificarla, e riuscire a incanalarla nella giusta direzione. Perché può condurre verso due destini opposti: uno è il rafforzamento dell’intesa tra due persone, l’altro è lo sgretolamento progressivo del rapporto.

Come fare? Innanzitutto bisogna lavorare su se stessi, aumentare la propria autostima. Essere più fiduciosi nelle proprie caratteristiche, più sicuri delle proprie qualità. E ricordarsi sempre che quando il tuo compagno ti ha scelto, lo ha fatto perché ha visto in te qualcosa di speciale, di unico. E non bastano certo un paio di belle gambe, un seno prosperoso o un sorriso ammiccante per sostituirti nel suo cuore. Se poi ogni tanto si fa un salto in palestra, si prende appuntamento dal parrucchiere, si osa con la lingerie, si rispolverano le armi della seduzione, ecco, non guasta. 

Poi bisogna fare un po’ di autoanalisi. E cercare di comprendere i motivi della propria gelosia. Spesso i più gelosi sono quelli che in passato hanno tradito. E nella telefonata presa in un’altra stanza, vedono subito una conversazione con l’amante; nel ritardo di una sera, l’incontro con una ex; in un viaggio di lavoro, la migliore occasione per un tradimento. Ecco, sappiate che non tutte le persone sono uguali e i vostri errori passati non saranno per forza anche quelli del vostro partner.

Ma oltre agli ex traditori, ci sono anche quelli che in passato sono stati traditi. Se a tradirvi è stato il vostro partner attuale, i casi non possono essere che due: o lo avete perdonato davvero (e allora archiviate il fattaccio una volta per tutte e date per scontato che non succederà mai più), oppure no. E allora la soluzione è solo una e la conoscete bene anche voi: non girate la testa dall’altra parte solo per paura di restare da sole. Se invece a tradirvi è stato qualcuno nel passato e ora avete una storia nuova, godetevela. E non rovinatela per colpa di qualcuno che non è più nella vostra vita e non merita le vostre attenzioni.

Se la gelosia non nasce dalle proprie insicurezze, ma esplode di fronte a una civettuola che gli fa gli occhi dolci e lui che fa? lo splendido! ma ti pare?, allora infastidirsi è cosa buona e giusta. Ma non mettevi a fare una scenata in pubblico, sarebbe solo controproducente. Piuttosto, spiegategli, con calma e a quattr’occhi, le ragioni del vostro malessere. Lui, probabilmente (si spera), capirà, e in futuro eviterà atteggiamenti ambigui. E voi, in ogni caso, acquisterete una maggiore sicurezza in voi stesse.

Se poi, nonostante tutto, nonostante i buoni consigli e i buoni propositi, la gelosia non riuscite proprio a farvela passare, ecco, prima di prendere appuntamento dallo psichiatra, potete fare un estremo tentativo: fingete. Se maturate la consapevolezza che stia avvelenando la relazione con il vostro partner, evitate di manifestarla. Non vivrete affatto meglio e sarà estremamente complicato, ma è un atto d’amore grande così.

Non abbiamo qui contemplato il caso a essere geloso, troppo geloso, sia lui. E non lo abbiamo fatto perché la soluzione è evidente: chiamate i Carabinieri.

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Spa

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?