I benefici della lettura

I benefici della letturaLeggere fa bene: ce lo diceva la maestra a scuola e ora ce lo dice anche la scienza. Numerose ricerche hanno approfondito quali sono i concreti benefici della lettura sulla nostra mente e sulla nostra vita.
Vediamone insieme alcuni.
Leggere per combattere lo stress
Secondo una ricerca del 2009, condotta al Mindlab International della University of Sussex, leggere è un metodo efficace per rilassarsi, meglio ancora della musica o di una camomilla. Da quando si comincia a leggere bastano 6 minuti per raggiungere uno stato di relax (misurato valutando i battiti cardiaci e le tensioni muscolari).
Mantenere giovane il cervello
Ginnastica per la mente: leggere aiuta a mantenere in forma il cervello e rallenta il declino delle facoltà cognitive. Per questo è buona norma leggere tanto e leggere per tutta la vita, anche quando gli anni avanzano. Uno studio pubblicato su Neurology ha dimostrato che le persone che hanno mantenuto in allenamento il cervello durante la vecchiaia hanno un declino mentale più lento, mentre chi ha svolto raramente attività mentali ha un declino mentale più veloce del 48%.
Con la lettura non solo manteniamo il nostro cervello più giovane, ma lo proteggiamo anche dall’Alzheimer. Lo dimostra uno studio della National Academy of Sciences, pubblicato su Proceedings nel 2001.
Migliorare l’empatia
L’empatia, ovvero la capacità di mettersi nei panni degli altri, passa anche dai romanzi. Chi non si è mai immedesimato nel personaggio di un libro, arrivando ad emozionarsi e magari a piangere insieme al proprio eroe/eroina? Ecco, se vi è capitato sappiate che per tutta la settimana seguente la vostra capacità di empatia sarà stata maggiore del solito: lo dice uno studio pubblicato su PLOS ONE.
Oltre all’empatia, la lettura garantisce una maggiore apertura mentale e una maggiore capacità di comprendere le relazioni sociali e culture diverse.
Migliorare creatività e capacità di pensiero
I lettori di romanzi sviluppano un pensiero più creativo e flessibile, secondo uno studio dell’università di Toronto. Hanno meno bisogno della cosiddetta “chiusura cognitiva”: il nostro cervello ama la stabilità, la coerenza e la chiarezza tanto che ci porta a seguire costantemente schemi mentali cui siamo abituati. Con la lettura, non ci si immedesima soltanto nelle emozioni dei personaggi, ma si entra in contatto anche con un modo di pensare che può essere anche molto distante dai nostri schemi. In questo modo siamo sempre di più in grado di esplorare soluzioni diverse e creative, piuttosto che rimanere arroccati nelle nostre certezze.
Per i bambini
I libri fanno bene ai bambini, anche a quelli che non possono ancora leggere. Leggere ad alta voce e raccontare storie fin dai primi giorni di vita – e perfino quando sono ancora nella pancia della mamma – è uno strumento prezioso per garantire un migliore sviluppo cognitivo dei bambini: un migliore QI, vocabolario, capacità di lettura e comprensione del testo e competenze fonologiche. Anche lo sviluppo emotivo ne trae benefici perché dalle letture i bambini imparano a riconoscere le emozioni.

Slow Reading Club

Negli Stati Uniti si stanno diffondendo dei “club” il cui scopo non è quello dei comuni gruppi di lettura, in cui si condividono le opinioni su romanzi e libri, ma molto più semplicemente quello di leggere, magari sorseggiando un tè o un caffè. Sono qualcosa di simile a delle palestre di lettura, per dedicare un po’ di tempo quotidianamente ad una ginnastica mentale, concentrando tutta l’attenzione solo sulla lettura. Il ché significa: silenzio totale, cellullari e pc spenti (tablet ed e-book sono tollerati purché non connessi), relax e lentezza per godersi meglio la lettura.

 
Fonti
online.wsj.com
huffingtonpost.com
america24.com

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