8 Luglio 2010
Giardinieri (ecologici) si diventa
Un giardino dovrebbe essere per definizione in armonia con la natura, invece a volte nel creare
il proprio spazio verde si fanno scelte poco ecologiche che comportano scarsi risultati e, magari,
anche una grande fatica. Ecco perché è importante conoscere qualche piccola regola che aiuti a
diventare abili giardinieri, ma soprattutto a rispettare l’ambiente che ci ospita.
Le piante giuste al posto giusto.
Per organizzare al meglio il vostro giardino, rivolgetevi a produttori e a vivaisti che
coltivano senza utilizzare concimi chimici o pesticidi, perché le loro piante sono senz’altro più
forti e sane. Selezionate, poi, specie che ben si adattano alle caratteristiche del clima e del
suolo sul quale sorge il vostro spazio verde. Ogni terreno accoglie meglio certi tipi di piante
piuttosto che altri e una buona corrispondenza tra suolo e piante non solo garantisce la
sopravvivenza di quest’ultime, ma consente anche di innaffiare meno spesso. Alle specie rare e
ricercate preferite le composizioni semplici e le piante resistenti che richiedono meno cure e
durano molto più a lungo. Via libera, quindi, ai non ti scordar di me, che sono praticamente
immortali e stanno molto bene attorno ai cespugli o per formare delle bordure, alla bella di notte,
perfetta per le aiuole lungo le recinzioni o al coreosside che dà vita a grandi cespugli e si
risemina da un anno con l’altro. Prediligete le pioniere come la valeriana, l’ erigeron, la
ginestra dei carbonai, il nocciolo e i cornioli; e le perenni come la nepeta, il geranio, l’i
perico, la malva e la cosmea. Tutte queste piante sono estremamente vigorose, si insediano
facilmente e si adattano alla maggior parte dei terreni. Inoltre, crescono in fretta e fanno da
pioniere nei giardini che vanno riorganizzati. Cominciate con loro, partirete senz’altro con il
piede giusto. Infine, non dimenticate di adottare le piante indigene perché crescono praticamente
da sole; per scoprire quali sono, basta fare una passeggiata nelle campagne vicino a casa vostra,
cogliere foglie o rametti e portarli dal vostro orticoltore di fiducia.
A cura di: Elena Magni
I piccoli amici del giardino.
Molti piccoli animali, nutrendosi di insetti devastatori, possono aiutarvi a mantenere un
equilibrio biologico benefico per le piante. Gli uccelli sono i principali aiutanti del buon
giardiniere perché si cibano di insetti e delle loro larve. La cincia, per esempio, protegge i
frutteti inghiottendo vermi e pidocchi. Le civette liberano il giardino da piccoli roditori,
cavallette e lumache mentre allocchi e barbagianni eliminano i topi. Date ospitalità a questi
alleati con casette di legno e un po’ di cibo adatto a loro. Anche i piccoli mammiferi danno un
contributo prezioso. I
ricci divorano limacce, bruchi, larve, uova di serpente e i pipistrelli cacciano
molti insetti dannosi tra cui i parassiti del legno. Ma anche gli insetti stessi possono fare la
loro parte. I
millepiedi, infatti, si nutrono di lumache: non calpestateli, ma proteggeteli
offrendo loro del tulle, aiuole e vasi come rifugio. Le
coccinelle mangiano ogni giorno dai 50 ai 100 pidocchi, ma sono molto sensibili
agli insetticidi, anche a quelli biologici. I ragni tessono le loro tele per catturare mosche,
zanzare, pidocchi con le ali e altri fastidiosi nemici. Infine le vespe, le api e i calabroni, così
come le farfalle, sono i principali insetti impollinatori, senza i quali molte piante non
potrebbero essere fecondate; in un giardino ecologico non possono proprio mancare.
Scegliete la natura, evitate i pesticidi.
Se avete accolto di buon grado tutti i consigli dati fin qui, ora non potete incorrere nell’e
rrore più comune e utilizzare i pesticidi chimici. Perché se è vero che aiutano nella lotta contro
gli organismi dannosi, è anche vero che distruggono gli insetti utili che abbiamo elencato prima,
intossicano gli uccelli, contaminano i bacini d’acqua, si accumulano nel suolo e ci vuole parecchio
tempo perché vengano smaltiti definitivamente.
In più, esercitano un’azione perversa sulle piante: in un primo tempo eliminano malattie, ma
indeboliscono anche i tessuti vegetali che diventano così facile preda degli organismi devastatori
e, in genere, non sopravvivono agli attacchi successivi. Ecco perché è meglio scegliere pesticidi
biologici oppure optare per i rimedi naturali. Per esempio potete coltivare piante aromatiche e
posizionarle accanto alle altre piante perché svolgono una funzione repulsiva verso i parassiti,
mentre vicino alle abitazioni impediscono la proliferazione di mosche, zanzare e formiche. Inoltre,
sono ricche di proprietà curative e ottime in cucina. Per mantenere sano il vostro giardino,
preferite sempre i
fertilizzanti naturali, preparati con decotti di piante come l’ortica e la
consolida; meglio usarli la sera, però, e sempre su terreni sufficientemente bagnati per via dell’o
dore particolarmente intenso. Rigenerate il suolo ricoprendolo di compost organico; potete crearlo
con gli scarti vegetali del vostro appezzamento oppure recuperarli dai vicini o in fattorie
biologiche. Così le piante giunte al termine del loro ciclo di vita potranno ancora dare un
contributo al benessere del vostro giardino.
Per finire, ricordatevi sempre di irrigare in modo adeguato: abbondantemente una volta la
settimana in primavera e alla fine dell’estate, due volte nei periodi molto caldi. E se riuscite a
raccogliere e a riutilizzare l’
acqua piovana, fate senz’altro un gran favore al pianeta. Così, oltre ad avere un
giardino rigoglioso, avrete anche una (eco) condotta esemplare.
A cura di: Elena Magni
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