Alla ricerca dell’orgasmo perduto (o mai trovato): qualche consiglio per migliorare la vita sessuale

Una soluzione per ogni problema
Il problema principale di chi non riesce a vivere il sesso in modo soddisfacente è… ammettere di avere un problema. Una difficoltà che spesso ritarda di anni le cure e, dunque, la possibilità di uscire definitivamente dal tunnel di un’esistenza senza “passione”. Trovare il coraggio di riconoscere che “qualcosa non va” è, dunque, il primo passo verso la soluzione. Il secondo passo è capire che, spesso, non è possibile trovare questa soluzione da sole o con l’unico supporto del partner: ci vuole la consulenza di un esperto, sia per identificare la vera causa del disturbo (fisico o psicologico che sia) sia per selezionare le armi più efficaci. I problemi della sfera sessuale, infatti, richiedono un approccio particolare, cioè una diagnosi differenziale, fisica e psicologica: è ormai dimostrato che spesso la sessualità è ostacolata da un insieme di cause fisiche e psicologiche.

 

La ragione è facilmente intuibile: il dolore provocato da un disturbo fisico, a lungo andare non può non avere ripercussioni sul fronte psicologico, così anche se il punto di partenza è organico, il punto finale sarà mentale.
Ecco perché, anche dopo aver risolto un problema fisico, spesso è consigliabile che la donna segua un ciclo di sedute psicoterapeutiche o una terapia comportamentale sessuologica, che prevede colloqui con il sessuologo, semplici esercizi fisici e indicazioni su come tornare a “sentire” il proprio corpo liberandosi dell’autocontrollo.

La terapia comportamentale sessuologica
Definita anche terapia mansionale, prescrive alla coppia una serie di compiti o esperienze, finalizzate a superare il problema sessuale di base. All’inizio, il sessuologo suggerisce di “ lasciare da parte” erezione e orgasmo per far concentrare la coppia esclusivamente sulle sensazioni erotiche che derivano dagli esercizi di focalizzazione sensoriale e da una lieve stimolazione reciproca dei genitali, non finalizzata all’orgasmo. A seconda del tipo di disturbo, poi, l’esperto suggerisce posizioni e tecniche particolari, per insegnare alla donna a lasciarsi andare, a evitare ogni forma di razionalizzazione, autocontrollo e giudizio sulle proprie prestazioni.


La seduta psicoterapeutica

La terapia comportamentale (o mansionale) sessuologica può fare molto per aiutare a superare determinati disturbi, ma quando la causa è molto profonda, non si può fare a meno della psicoterapia (che trova, a sua volta, nella terapia comportamentale un’indispensabile alleata), cioè una serie di colloqui con il sessuologo o lo psicosessuologo, ai quali può essere invitato il compagno (la decisione spetta allo specialista). Questo perché non si affrontano solo i problemi individuali, ma anche quelli di coppia. È molto importante che lo psicoterapeuta abbia la possibilità di farsi un’idea precisa di tutto ciò che la coppia vive/pensa/prova sul fronte sessuale: la sincerità, dunque, è d’obbligo, mentre ogni forma di imbarazzo e reticenza è controproducente.


Gli ingredienti per migliorare la vita sessuale

La ricetta del sesso perfetto non esiste. Ci sono, però, una serie di ingredienti che possono far molto per dare un po’ di pepe alla calma piatta sotto le lenzuola o che contribuiscono a risolvere non pochi casi di “naufragio del desiderio”. Ecco, dunque, qualche ingrediente. Il partner ideale Così come le famose “dimensioni” contano poco per una donna, così l’abilità del partner non è tutto: la sessualità femminile ha bisogno di empatia, feeling, intimità condivisa, intesa, dolcezza. L’atto meccanico in sé non soddisferà quasi mai una donna, che chiede al sesso anche a

e complicità erotica. Ecco perché la scelta del partner è così importante ed ecco perché, in caso di difficoltà sotto le lenzuola, occorre aprire il dialogo. Certo, in campo sessuale si dice che non bisogna parlare, ma che è meglio agire. Un principio che sarà anche valido in generale, ma che può rivelarsi un boomerang quando la semplice comunicazione dei propri bisogni può essere la (semplicissima) soluzione.


Le situazioni calienti
. Pane, amore e, soprattutto, fantasia. Insomma: ogni tanto, abbandonare il rassicurante lettone e scegliere un’ora diversa dal classico dopocena può dare una ventata di freschezza a una sessualità troppo routinaria, post impegni di giornata. E poi via libera alla creatività e a un pizzico di trasgressione almeno ogni tanto: chi non riesce proprio a uscire dai soliti schemi (notte-letto-posizione del missionario-buonanotte), faccia uno sforzo e metta a tacere l’autocontrollo: qualcosa di particolare uscirà sicuramente fuori, ma se proprio non si dovesse riuscire a trovare nulla di caliente, via libera a dei classici intramontabili, come una fuga durante il week-end, una nottata in macchina, un’alba sulla spiaggia…


L’atteggiamento giusto
. La donna che arriva a casa dal lavoro stanca morta, viene assalita dai figli che reclamano la cena e dal partner che le riversa addosso il suo stress quotidiano… come farà mai a pensare al sesso, magari pure trasgressivo e fantasioso? Non vedrà l’ora di buttarsi sul letto e non certo per consumare un rapporto acrobatico. Nessuna accusa, la stanchezza e lo stress sono elementi con i quali la maggior parte delle coppie deve fare i conti tutti i giorni, ma il prezzo può essere molto alto. Che fare? Di certo è meglio evitare di fare l’amore a tutti i costi, con un senso del dovere che andrà bene in ufficio, ma non in camera da letto. Nelle giornate peggiori, meglio farsi un po’ di coccole e liberarsi così dello stress, rimandando un incontro più caliente a quando sarà possibile ritagliarsi uno spazio di tranquillità. La sincerità sempre e comunque La mitica scena del film “Harry ti presento Sally”, dove un’irresistibile Meg Ryan simula un orgasmo in una tavola calda piena di gente, ha fatto storia. Ma Meg è in buona compagnia: quante donne fingono l’orgasmo per paura di ferire il proprio compagno o per evitare uno scomodo problema? In fondo, si dicono molte, è una bugia a fin di bene… ma non è così. Certo, non è il caso di farne una tragedia se succede una volta ogni tanto, ma se diventa la regola è un atteggiamento controproducente, che vanifica la possibilità di risolvere la questione e non dà la possibilità al partner – ignaro – di fare qualcosa. Senza contare che, a lungo andare, la donna rischia di accumulare una sorda collera verso il compagno, che può far scricchiolare anche la coppia più affiatata.

 

Per aprire le porte all’orgasmo

L’arte dei preliminari
L’uomo li liquida come una perdita di tempo, la donna li ritiene indispensabili per raggiungere una buona eccitazione. L’uomo pensa che si limitino alla stimolazione dei genitali, la donna “ci aggiunge” dolci e lenti passaggi erotico-sensuali, che coinvolgono il corpo e la componente emotiva. Inutile sottolineare che i preliminari non devono essere considerati come il mezzo più rapido per arrivare al rapporto completo prima che l’uomo si stanchi, bensì lo spazio dell’attesa, della fantasia, delle carezze, dell’immaginazione. Tutte componenti capaci di alimentare il desiderio e di portare l’eccitazione alle stelle (e non solo quella delle donne…).
Ecco qualche suggerimento per evadere dai soliti preliminari.

  • Scegliere uno spazio diverso dal letto: perché non iniziare dal divano, dal bagno, o dalla cucina?
  • Iniziare a tavola, sfruttando il noto legame tra i due principali piaceri della vita (sesso e cibo): via libera a una cenetta speciale, durante la quale imboccarsi a vicenda, parlarsi solo con gli occhi o i gesti, spogliarsi e lasciarsi andare all’improvvisazione.
  • Baciarsi, baciarsi e baciarsi: in qualunque modo, in qualunque luogo, in qualunque momento. Il bacio è erotismo puro, mai dimenticarselo.


L’arte dell’esplorazione manuale

È un dato di fatto: non tutte raggiungono l’orgasmo con il coito, ma praticamente tutte lo conquistano grazie alla stimolazione del clitoride, la zona più sensibile dell’apparato genitale femminile. Tuttavia, il “tipo” e l’intensità di questa stimolazione varia da donna a donna: alcune preferiscono una carezza lieve, quasi uno sfioramento, mentre altre chiedono un tocco più deciso… Ogni gusto è lecito, a patto che venga comunicato al partner, magari guidando la sua mano all’inizio della relazione.

 

A cura di: Alma Galeazzi

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